Livelli di ferro cerebrale e declino cognitivo nella malattia di Alzheimer

A cura di Giulia Quattrini Damulina A, Pirpamer L, Soellradl M, Sackl M, Tinauer C, Hofer E, Enzinger C, Gesierich B, Duering M, Ropele S, Schmidt R, Langkammer C. Cross-sectional and Longitudinal Assessment of Brain Iron Level in Alzheimer Disease Using 3-T MRI. Radiology. 2020 Jun 30:192541. Epub ahead of print. PMID: 32602825. Il ferro rappresenta un elemento fondamentale per il corretto funzionamento neuronale; tuttavia, in alcune malattie neurodegenerative tende ad accumularsi in maniera patologica. In particolare, nella malattia di Alzheimer (AD), i depositi ferrosi a livello cerebrale sono stati associati alla formazione di placche amiloidi e alla presenza dei grovigli neurofibrillari. […]

10 Luglio 2020|News Medici|0 Comments

La prevenzione della demenza necessita di interventi multilivello

A cura di Monica Almici Grande G, Qiu C, Fratiglioni L. Prevention of dementia in an ageing world: Evidence and biological rationale. Ageing Res Rev. 2020 Mar 19:101045. Epub ahead of print. PMID: 32171784. Prevenire la demenza è possibile? È attorno a tale quesito che ruota un articolo di tre ricercatori con base a Stoccolma, pubblicato online sulla rivista Ageing Research Reviews. Nella loro revisione narrativa degli interventi di prevenzione delle demenze, i ricercatori hanno cercato di chiarire se questi siano efficaci e in che modo agiscano, ossia su quali meccanismi cerebrali facciano leva.  […]

25 Giugno 2020|News Medici|0 Comments

L’attivazione della microglia e l’accumulo di proteina tau predicono il declino cognitivo nella malattia di Alzheimer

A cura di Giulia Quattrini Malpetti M, Kievit RA, Passamonti L, Jones PS, Tsvetanov KA, Rittman T, Mak E, Nicastro N, Bevan-Jones WR, Su L, Hong YT, Fryer TD, Aigbirhio FI, O’Brien JT, Rowe JB. Microglial activation and tau burden predict cognitive decline in Alzheimer’s disease. Brain. 2020 May 1;143(5):1588-1602. PMID: 32380523. Taupatia, neuroinfiammazione e neurodegenerazione sono processi centrali nella malattia di Alzheimer (AD). Ognuno di essi ha un ruolo specifico nella progressione clinica della patologia, secondo meccanismi ancora da chiarire. In un lavoro di recente pubblicazione è stato indagato in vivo il loro valore predittivo rispetto al decadimento cognitivo.  […]

11 Giugno 2020|News Medici|0 Comments

I disturbi respiratori del sonno aumentano il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer?

A cura di Monica Almici André C, Rehel S, Kuhn E, Landeau B, Moulinet I, Touron E, Ourry V, Le Du G, Mézenge F, Tomadesso C, de Flores R, Bejanin A, Sherif S, Delcroix N, Manrique A, Abbas A, Marchant NL, Lutz A, Klimecki OM, Collette F, Arenaza-Urquijo EM, Poisnel G, Vivien D, Bertran F, de la Sayette V, Chételat G, Rauchs G; Medit-Ageing Research Group. Association of Sleep-Disordered Breathing With Alzheimer Disease Biomarkers in Community-Dwelling Older Adults: A Secondary Analysis of a Randomized Clinical Trial. JAMA Neurol. 2020 Mar 23:e200311. doi: 10.1001/jamaneurol.2020.0311. Epub ahead of print. PMID: 32202593. Il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer sembra essere maggiore nei soggetti che presentano disturbi respiratori del sonno (sleep-disordered breathing SDB). Lo studio Age-Well, condotto in Francia tra il 2016 e il 2018, ha cercato di approfondire tale associazione, provando ad indagare se e quali meccanismi cerebrali ne fossero alla base.  […]

29 Maggio 2020|News Medici|0 Comments

Associazione tra i livelli di ferro corticale e gli aggregati di proteina tau nella malattia di Alzheimer

A cura di Giulia Quattrini Spotorno N, Acosta-Cabronero J, Stomrud E, Lampinen B, Strandberg OT, van Westen D, Hansson O. Relationship between cortical iron and tau aggregation in Alzheimer’s disease. Brain. 2020 Apr 24:awaa089. Epub ahead of print. PMID: 32330946. Secondo un crescente numero di studi condotti sia in vitro che post mortem, esisterebbe un’associazione tra un eccessivo deposito di ferro a livello corticale e i biomarcatori per la malattia di Alzheimer (AD), ovvero placche di amiloide e grovigli neurofibrillari (NTs), e con il decadimento cognitivo. Il legame tra la regolazione dell’omeostasi del ferro e la formazione di NTs, tuttavia, resta ancora da chiarire. […]

14 Maggio 2020|News Medici|0 Comments

Effetto dell’aspirina a basso dosaggio sull’insorgenza della demenza

A cura di Monica Almici Ryan J, Storey E, Murray AM, Woods RL, Wolfe R, Reid CM, Nelson MR, Chong TTJ, Williamson JD, Ward SA, Lockery JE, Orchard SG, Trevaks R, Kirpach B, Newman AB, Ernst ME, McNeil JJ, Shah RC; ASPREE Investigator Group. Randomized placebo-controlled trial of the effects of aspirin on dementia and cognitive decline. Neurology. 2020 Mar 25:10.1212/WNL.0000000000009277. Epub ahead of print. PMID: 32213642. La comune aspirina (ASA), avendo azione antinfiammatoria e antiaggregante, potrebbe essere potenzialmente in grado di prevenire o ritardare l’insorgenza della malattia di Alzheimer, così come di proteggere dalla demenza vascolare.  […]

3 Maggio 2020|News Medici|0 Comments

La propagazione della proteina tau segue pattern corticali diversi nei maschi e nelle femmine

A cura di Giulia Quattrini Shokouhi S, Taylor WD, Albert K, Kang H, Newhouse PA; Alzheimer’s Disease Neuroimaging Initiative. In vivo network models identify sex differences in the spread of tau pathology across the brain. Alzheimers Dement (Amst). 2020 Apr 9;12(1):e12016. PMID: 32280740. La propagazione della proteina tau a livello corticale segue pattern definiti dalla sottostante connettività funzionale e strutturale tra le aree cerebrali. Studi precedenti hanno riportato una diversa vulnerabilità delle donne rispetto agli uomini all’accumulo di proteina tau, sia a livello centrale che periferico. È altresì appurato che la malattia di Alzheimer (AD) abbia una prevalenza significativamente maggiore nelle donne rispetto agli uomini.   […]

17 Aprile 2020|News Medici|0 Comments

Cos’è il deterioramento cognitivo lieve?

A cura di Monica Almici Bradfield NI, Ames D. Mild cognitive impairment: narrative review of taxonomies and systematic review of their prediction of incident Alzheimer’s disease dementia. BJPsych Bull. 2020 Apr;44(2):67-74. doi: 10.1192/bjb.2019.77. PMID: 31724527 È il 1962 quando Kral introduce il concetto di “dimenticanze benigne legate alla senescenza”, poi definite 20 anni più tardi come “decadimento della memoria legato all’età”. Questo articolo presenta un excursus degli studi che da queste prime teorizzazioni hanno provato a definire quella zona grigia che si colloca tra l’integrità cognitiva e la demenza. Elencando nove di questi tentativi, gli autori evidenziano come il concetto di Deterioramento Cognitivo Lieve (in inglese Mild Cognitive Impairment, MCI), non abbia, nonostante i suoi quasi quarant’anni, una definizione univoca.  […]

6 Aprile 2020|News Medici|0 Comments

Correlazione tra i depositi di amiloide e le lesioni della sostanza bianca in soggetti cognitivamente sani

A cura di Giulia Quattrini Caballero MÁA, Song Z, Rubinski A, Duering M, Dichgans M, Park DC, Ewers M. Age-dependent amyloid deposition is associated with white matter alterations in cognitively normal adults during the adult life span. Alzheimers Dement. 2020 Mar 8. doi: 10.1002/alz.12062. Epub ahead of print. PMID: 32147939. Le lesioni della sostanza bianca (WML) sono comuni nella malattia di Alzheimer (AD) ed alcuni studi ne supportano il ruolo nei processi patologici alla base del disturbo.  Le WML sono generalmente localizzate nelle aree parietali posteriori e, nella variante genetica dell’AD,  sono individuabili 5-10 anni prima dell’insorgenza della patologia. Tali evidenze suggeriscono che le WML potrebbero essere visibili in specifiche aree cerebrali anche nella fase pre-clinica dell’AD. […]

23 Marzo 2020|News Medici|0 Comments

È possibile predire il declino cognitivo utilizzando l’Intelligenza Artificiale?

A cura di Monica Almici Graham SA, Lee EE, Jeste DV, Van Patten R, Twamley EW, Nebeker C, Yamada Y, Kim HC, Depp CA. Artificial intelligence approaches to predicting and detecting cognitive decline in older adults: A conceptual review. Psychiatry Res. 2020 Feb;284:112732. L’Intelligenza Artificiale (AI) permea tantissimi campi del sapere e dell’agire umano. Una recente revisione della letteratura ha indagato quanto l’AI sia utilizzata in ambito medico al fine di identificare i deficit cognitivi in età geriatrica, dare loro una chiara etichetta diagnostica e definirne la prognosi.  […]

5 Marzo 2020|News Medici|0 Comments