L’elettroencefalogramma quantitativo per l’individuazione di marker precoci

A cura di Martina Montalti EEG Theta Power Is an Early Marker of Cognitive Decline in Dementia due to Alzheimer’s Disease. Musaeus CS, Engedal K, Hgh P, Jelic V, Mrup M, Naik M, Oeksengaard AR, Snaedal J, Wahlund LO, Waldemar G, Bo Andersen B. J Alzheimers Dis. 2018 Jul 6. doi: 10.3233/JAD-180300. L’elettroencefalografia (EEG) è una tecnica non invasiva per la misurazione del segnale elettrico cerebrale, che viene successivamente rappresentato graficamente su uno schermo sotto forma di onde: l’encefalogramma. Tali onde cerebrali possono essere distinte sulla base della loro frequenza in onde alpha, beta, theta e delta. L’elettroencefalogramma quantitativo (qEEG) permette di identificare le aree cerebrali ipo- o iper-attivate. […]

26 luglio 2018|News Medici|0 Comments

Diversi pattern di atrofia ippocampale nella malattia di Alzheimer e nella demenza frontotemporale

A cura di Giulia Quattrini The hippocampal longitudinal axis-relevance for underlying tau and TDP-43 pathology. Lladó A, Tort-Merino A, Sánchez-Valle R, Falgàs N, Balasa M, Bosch B, Castellví M, Olives J, Antonell A, Hornberger M. Neurobiol Aging. 2018 Jun 1;70:1-9. L’atrofia ippocampale è uno dei principali biomarcatori della Malattia di Alzheimer (AD). Le proiezioni corticali lungo l’asse longitudinale presentano un elevato grado di specializzazione strutturale e funzionale, che potrebbero avere un ruolo nello sviluppo della demenza. […]

19 luglio 2018|News Medici|0 Comments

Co-occorrenza di proteinopatie nelle malattie neurodegenerative

A cura di Elena Rolandi Neurodegenerative disease concomitant proteinopathies are prevalent, age-related and APOE4-associated. Robinson JL, Lee EB, Xie SX, Rennert L, Suh E, Bredenberg C, Caswell C, Van Deerlin VM, Yan N, Yousef A, Hurtig HI, Siderowf A, Grossman M1, McMillan CT, Miller B, Duda JE, Irwin DJ, Wolk D, Elman L, McCluskey L, Chen-Plotkin A, Weintraub D, Arnold SE, Brettschneider J, Lee VM, Trojanowski JQ Brain. 2018 Jul 1;141(7):2181-2193. doi: 10.1093/brain/awy146. Le principali malattie neurodegenerative sono determinate dalla presenza e localizzazione di specifiche proteinopatie: (i) placche di β-amiloide e grovigli neurofibrillari di tau in malattia di Alzheimer (AD); (ii) tau neuronale e gliale in malattia di Pick (PiD), paralisi supranucleare progressiva (PSP) e degenerazione corticobasale (CBD); (iii) aggregati di α-sinucleina in atrofia multisistemica (MSA) e in malattia da corpi di Lewy (LBD); (iv) TDP-43 in degenerazione frontotemporale lobare (FTLD-TDP) e in sclerosi laterale amiotrofica (ALS). Scopo del presente studio è stato quello di caratterizzare la co-occorrenza delle 4 principali proteinopatie all’interno di un’ampia gamma di malattie neurodegenerative. […]

12 luglio 2018|News Medici|0 Comments

Uso dei biomarcatori per la diagnosi della malattia di Alzheimer secondo i nuovi criteri di ricerca: accordo o disaccordo?

A cura di Lorenzo Pini Challenges associated with biomarker-based classification systems for Alzheimer’s disease Illán-Gala I, Pegueroles J, Montal V, Vilaplana E, Carmona-Iragui M, Alcolea D, Dickerson BC, Sánchez-Valle R, de Leon MJ, Blesa R, Lleó A, Fortea J, Alzheimer’s Disease Neuroimaging Initiative. Alzheimers Dement (Amst). 2018; 10: 346-357. Nella newsletter di Aprile ci siamo occupati dei nuovi criteri diagnostici di ricerca per la malattia di Alzheimer (AD) (https://www.centroalzheimer.org/dal-sintomo-alla-biologia-nuovi-criteri-di-ricerca-per-la-diagnosi-della-malattia-di-alzheimer/). Secondo questa nuova definizione la malattia è definita sulla base dello schema A/T/N, in cui i risultati di diversi biomarcatori vengono raggruppati in 3 categorie: “A+” si riferisce allo stato patologico della proteina beta-amiloide (Aβ), misurato mediante PET per Aβ o quantificando la proteina nel liquido cerebrospinale (CSF); “T+” denota la presenza di grovigli neurofibrillari, quantificati mediante PET per tau o analisi della proteina tau fosforilata nel CSF; “N+” si riferisce alla presenza di neurodegenerazione, quantificata mediante analisi dell’atrofia corticale, dell’ipometabolismo o della proteina tau nel CSF. […]

28 giugno 2018|News Medici|0 Comments

La combinazione di fattori genetici, di neuroimaging e cognitivi nella valutazione del rischio di demenza

A cura di Giulia Merlin Combining Cognitive, Genetic, and Structural Neuroimaging Markers to Identify Individuals with Increased Dementia Risk Payton NM, Kalpouzos G, Rizzuto D, Fratiglioni L, Kivipelto M, Backman L and Laukka EJ. J Alzheimers Dis. 2018 Jun 4. doi: 10.3233/JAD-180199. [Epub ahead of print] Dal momento che, ad oggi, non esiste una cura in grado di modificare il decorso della demenza, risulta fondamentale identificarne i fattori di rischio per poter intervenire precocemente tentando di ritardarne l’insorgenza. […]

21 giugno 2018|News Medici|0 Comments

Associazione tra eccessiva sonnolenza diurna e accumulo di proteina amiloide in anziani non dementi

A cura di Giulia Quattrini Carvalho DZ, St Louis EK, Knopman DS, Boeve BF, Lowe VJ, Roberts RO, Mielke MM, Przybelski SA, Machulda MM, Petersen RC, Jack CR Jr, Vemuri P. Association of Excessive Daytime Sleepiness With Longitudinal β-Amyloid Accumulation in Elderly Persons Without Dementia. JAMA Neurol. 2018 Jun 1;75(6):672-680. L’eccessiva sonnolenza diurna (ESD), definibile come la difficoltà nel mantenere lo stato di veglia durante il giorno, si manifesta frequentemente con l’invecchiamento. Diversi studi longitudinali hanno evidenziato come questa condizione possa rappresentare un fattore in grado di incrementare il rischio di sviluppare demenza. […]

15 giugno 2018|News Medici|0 Comments

Effetto del rischio cardiovascolare sul declino cognitivo negli anziani

A cura di Elena Rolandi Interactive Associations of Vascular Risk and β-Amyloid Burden With Cognitive Decline in Clinically Normal Elderly Individuals: Findings From the Harvard Aging Brain Study. Rabin JS, Schultz AP, Hedden T, Viswanathan A, Marshall GA, Kilpatrick E, Klein H, Buckley RF, Yang HS, Properzi M, Rao V, Kirn DR, Papp KV, Rentz DM, Johnson KA, Sperling RA, Chhatwal JP. JAMA Neurol. 2018 May 21. doi: 10.1001/jamaneurol.2018.1123. [Epub ahead of print]   L’identificazione precoce di persone con un aumentato rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer (AD) è un elemento cruciale per programmare interventi preventivi efficaci, prima della manifestazione dei sintomi clinici. Scopo del presente studio è stato quello di valutare gli effetti del rischio cardiovascolare sul declino cognitivo nell’arco di circa 4 anni in 223 anziani cognitivamente sani, e l’eventuale interazione con i livelli di amilodosi cerebrale (Aβ) misurata tramite PET. […]

8 giugno 2018|News Medici|0 Comments

Il ruolo dei biomarcatori cerebrali nella progressione alla malattia di Alzheimer

A cura di Martina Montalti Use of Flutemetamol F 18–Labeled Positron Emission Tomography and Other Biomarkers to Assess Risk of Clinical Progression in Patients With Amnestic Mild Cognitive Impairment Wolk DA, Sadowsky C, Safirstein B, Rinne JO, Duara R, Perry R, Agronin M, Gamez J, Shi J, Ivanoiu A, Minthon L, Walker Z, Hasselbalch S, Holmes C, Sabbagh M, Albert M, Fleisher A, Loughlin P, Triau E, Frey K, Hogh P, Bozoki A, Bullock R, Salmon E, Farrar G, Buckley CJ, Zanette M, Sherwin PF, Cherubini A, Inglis F. JAMA Neurology. 2018 May 14. doi:10.1001/jamaneurol.2018.0894. [Epub ahead of print] Il decadimento cognitivo lieve (MCI) è una condizione clinica caratterizzata da deficit in una o più funzioni cognitive, tali da non compromettere le capacità di svolgere le attività della vita quotidiana. Generalmente, l’MCI è uno stato di transizione che può precedere lo sviluppo della malattia di Alzheimer (AD). Negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sul ruolo dei biomarcatori nella caratterizzazione di tali pazienti in modo da identificare quei pazienti che hanno maggiori probabilità di progredire ad AD. […]

31 maggio 2018|News Medici|0 Comments

La proteina Tau nella demenza vascolare

A cura di Lorenzo Pini Assessment of Extent and Role of Tau in Subcortical Vascular Cognitive Impairment Using 18F-AV1451 Positron Emission Tomography Imaging Hee Jin Kim, Seongbeom Park, Hanna Cho, Young Kyoung Jang, Jin San Lee, Hyemin Jang, Yeshin Kim, KoWoon Kim, Young Hoon Ryu, Jae Yong Choi, Seung Hwan Moon, Michael W.Weiner, William J. Jagust, Gil D. Rabinovici, Charles DeCarli, Chul Hyoung Lyoo, Duk L. Na, SangWon Seo. JAMA Neurology; May 14, 2018. Gli ammassi neurofibrillari formati da proteina tau fosforilata costituiscono una delle principali alterazioni della malattia di Alzheimer (AD). Un recente studio pubblicato questo mese sulla rivista JAMA Neurology e condotto dai ricercatori della School of Medicine di Seoul, Corea del Sud, sembra suggerire un ruolo della proteina tau anche nella demenza vascolare. […]

24 maggio 2018|News Medici|0 Comments

Il ruolo del genotipo APOE ε2ε4 nella malattia di Alzheimer

A cura di Giulia Merlin APOE ε2ε4 genotype, incident AD and MCI, cognitive decline, and AD pathology in older adults. Oveisgharan S, Buchman AS, Yu L, Farfel J, Hachinski V, Gaiteri C, De Jager PL, Schneider JA, Bennett DA. Neurology. 2018 May 11. doi: 10.1212/WNL.0000000000005677. [Epub ahead of print] Il gene APOE si presenta in tre varianti: ε2, ε3 e ε4. L’allele ε4 è associato ad un incremento del rischio di sviluppare AD, un declino cognitivo più rapido ed al deposito cerebrale di proteine amiloide (A) e tau (T). L’allele ε2, che ha un ruolo protettivo, porta ad un pattern inverso. Poche ricerche hanno indagato il genotipo ε2ε4. […]

17 maggio 2018|News Medici|0 Comments