Riallineare la narrazione della malattia di Alzheimer tra pubblico e addetti ai lavori

A cura di Monica Almici Frisoni GB, Ritchie C, Carrera E, Nilsson P, Ousset PJ, Molinuevo JL, Dubois B, Scheltens P, Minoshima S. Re-aligning scientific and lay narratives of Alzheimer’s disease. Lancet Neurol. 2019 Oct; 18(10):918-919. La narrazione scientifica della malattia di Alzheimer (AD) racconta di evidenze biologiche, genetiche ed epidemiologiche rilevabili già vent’anni prima della comparsa dei disturbi cognitivi ad essa associati. Per questo gli scienziati hanno recentemente riconcettualizzato l’AD lungo un continuum in cui la presenza di sintomi è una manifestazione tardiva di eventi biologici precedenti (amiloidosi e tauopatia cerebrali). […]

12 Dicembre 2019|News Familiari|0 Comments

Cosa significa prendersi cura di persone con demenza ad esordio giovanile?

A cura di Evita Tomasoni Caring for People With Young Onset Dementia: An Interpretative Phenomenological Analysis of Family Caregivers’ Experiences Kilty C, Boland P, Goodwin J, de Róiste Á. J Psychosoc Nurs Ment Health Serv. 2019 Nov 1;57(11):37-44. doi: 10.3928/02793695-20190821-02 La demenza a esordio giovanile (YOD, young onset dementia) viene diagnosticata a persone sotto i 65 anni, colpendo sia pazienti che coloro che se ne prendono cura (caregiver) ancora pienamente attivi a livello familiare, sociale e lavorativo. […]

2 Dicembre 2019|News Familiari|0 Comments

Quali sono le convinzioni diffuse sulla demenza?

A cura di Ilaria Passeggia “World Alzheimer Report 2019: Attitudes to dementia”. London: Alzheimer’s Disease International. September 2019. A settembre 2019 la Federazione Internazionale delle Associazioni Alzheimer (ADI, Alzheimer’s Disease International), ha pubblicato il nuovo Rapporto Mondiale Alzheimer 2019, intitolato Gli atteggiamenti verso la demenza, sui risultati di una vasta indagine inerente le convinzioni e i comportamenti diffusi sulla demenza. L’intervista ha coinvolto pazienti, caregiver (coloro che se ne prendono cura), operatori sanitari e la comunità in generale, per un totale di circa 70.000 persone in 155 paesi in tutto il mondo. Di seguito alcuni dei principali dati pubblicati nel report. […]

14 Novembre 2019|News Familiari|0 Comments

Demenza e tratti di personalità: quale associazione?

A cura di Evita Tomasoni Association Between High School Personality Phenotype and Dementia 54 Years Later in Results From a National US Sample Chapman BP, Huang A, Peters K, Horner E, Manly J, Bennett DA, Lapham S. JAMA Psychiatry. 2019 Oct 16. doi: 10.1001/jamapsychiatry.2019.3120 Studi su persone anziane hanno trovato un’associazione tra le caratteristiche della loro personalità e lo sviluppo di demenza. I tratti di personalità maggiormente presenti in persone che sviluppano demenza sono alti livelli di preoccupazione e di ansia e bassa coscienziosità. Tuttavia, non è chiaro se queste caratteristiche siano fattori di rischio o sintomi precoci della patologia. A questo proposito, in un recente articolo pubblicato sulla rivista internazionale JAMA Psychiatry, un gruppo di ricercatori americani ha esaminato se alcune caratteristiche di personalità in adolescenza – periodo durante il quale è improbabile che sia presente la demenza – possano predisporre al rischio di patologia dementigena in età avanzata. […]

31 Ottobre 2019|News Familiari|0 Comments

Carta e matita per tracciare le abilità dei pazienti al volante

A cura di Michela Rampini Driving and Alzheimer’s disease: A neuropsychological screening battery for the elderly. Crivelli L, Russo M, Farez M, Bonetto M, Prado C, Calandri IL, Campos J, Cohen G, Méndez PC, Sabe LR, Allegri RF. Dement Neuropsychol. 2019 Jul-Sep;13(3):312-320. doi: 10.1590/1980-57642018dn13-030008. Una recente revisione della letteratura condotta dall’American Academy of Neurology (AAN) ha messo in luce che le persone con demenza lieve sono guidatori ad alto rischio. Poiché l’automobile è un importante mezzo di trasporto e il saper guidare è un elemento chiave per l’indipendenza della persona, il ritiro della patente ha spesso un considerevole impatto negativo sul benessere e sullo stile di vita del malato. […]

17 Ottobre 2019|News Familiari|0 Comments

Una maggiore comprensione della malattia di Alzheimer “in offerta speciale” al supermercato

A cura di Sara Gipponi Giornata mondiale dell’Alzheimer: cosa si prova quando gli oggetti non hanno più senso? La malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza ed è caratterizzata dal progressivo deterioramento della memoria e delle altre funzioni cognitive fino ad interferire con lo svolgimento delle abituali attività della persona nella vita quotidiana. Uno dei disturbi di tale malattia consiste nell’incapacità di riconoscere, denominare ed utilizzare oggetti comuni (come le forbici o il pettine, ad esempio) che, quindi, agli occhi del malato appaiono come sconosciuti ed incomprensibili e che provocano in lui sensazioni di straniamento quando non riesce a nominarli o a utilizzarli correttamente. […]

3 Ottobre 2019|News Familiari|0 Comments

È bello pensare che qualcuno mi stia ascoltando, anziché dirmi ‘stai zitto’

A cura di Ilaria Passeggia Alsawy S., Tai S., McEvoy P., Mansell W. “It’s nice to think somebody’s listening to me instead of saying ‘oh shut up'”. People with dementia reflect on what makes communication good and meaningful. J Psychiatr Ment Health Nurs. 2019 Aug 26. doi: 10.1111/jpm.12559. [Epub ahead of print] I progressivi disturbi a livello cognitivo e linguistico che manifestano le persone affette da demenza potrebbero incidere negativamente anche sulle loro interazioni sociali, sulla relazione con i caregiver (coloro che se ne prendono cura) e, di conseguenza, sul proprio benessere. Identificare quali elementi possano migliorare le modalità comunicative tra pazienti e caregiver permetterebbe di ridurre alcuni rischi di isolamento sociale. […]

19 Settembre 2019|News Familiari|0 Comments

Il ruolo protettivo delle attività cognitivamente stimolanti

A cura di Michela Rampini Krell-Roesch J, Syrjanen JA, Vassilaki M, Machulda MM, Mielke MM, Knopman DS, Kremers WK, Petersen RC, Geda YE. Quantity and quality of mental activities and the risk of incident mild cognitive impairment. Neurology. 2019 Aug 6;93(6):e548-e558. Come è noto, la demenza e il decadimento cognitivo sono causati da una molteplicità di fattori modificabili (come lo stile di vita) e non modificabili (come i fattori genetici). Data l’attuale assenza di trattamenti risolutivi per la cura della malattia di Alzheimer, vi è un crescente interesse scientifico verso lo studio degli stili di vita nel contesto dell’invecchiamento cerebrale volto all’identificazione di potenziali strategie preventive. […]

5 Settembre 2019|News Familiari|0 Comments

Creare una playlist di musica personale aiuta a trattare la demenza

A cura di Evita Tomasoni Creating a personal music playlist to help treat dementia. Ranscombe P. Lancet Neurol. 2019 Jun 7doi: 10.1016/S1474-4422(19)30186-3 È stato recentemente riportato sulla prestigiosa rivista internazionale The Lancet Neurology un interessante discorso, tenuto lo scorso aprile al Festival della Scienza di Edimburgo, sulla relazione tra demenza e musica e sulla possibilità di utilizzare quest’ultima come intervento non-farmacologico. Durante la conferenza sono state mostrate immagini di scansioni cerebrali per spiegare che l’ascolto della musica attiva diverse aree del cervello, incluse le aree non colpite dalla demenza. […]

25 Luglio 2019|News Familiari|0 Comments

Essere poco sospettosi aumenta il rischio di sviluppare demenza?

A cura di Sara Gipponi Low Awareness of Scammers’ Tactics Linked to Dementia Risk in Cognitively Normal People. Rubin R. JAMA. Published online June 12, 2019. doi:10.1001/jama.2019.5765. Le truffe agli anziani (es. falso agente del fisco o del servizio elettrico) rappresentano un grande problema per la salute pubblica, non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello psicologico e della salute fisica della vittima. La suscettibilità alla truffa è una componente della capacità decisionale, un’abilità complessa che sembra essere precocemente affetta da alterazioni cerebrali correlate all’età. […]

11 Luglio 2019|News Familiari|0 Comments