Siamo davvero consapevoli di quali siano i fattori di rischio e protezione associati al rischio di demenza?

A cura di Anna Mega Nonostante le considerevoli evidenze circa il legame tra stile di vita e rischio di demenza, molte persone sembrano non essere totalmente consapevoli di quali siano i fattori di rischio e di protezione che ne sono associati (es. attività fisica vs ipertensione). Al fine di indagare tale consapevolezza, gli autori di uno studio pubblicato su BMC Public Health hanno effettuato un sondaggio online, considerando un campione composto da 590 persone tra i 40 e i 75 anni. […]

11 Luglio 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Quali fattori influenzano la durata degli stadi della malattia di Alzheimer?

A cura di Cristina Festari Gli studi scientifici degli ultimi decenni ci hanno permesso di definire il decorso della malattia di Alzheimer (AD) in tre stadi progressivamente ingravescenti. Il primo stadio è detto preclinico, perché l’AD si manifesta esclusivamente a livello biologico (accumulo di amiloide). Nello stadio successivo, definito prodromico, si oggettivano lievi sintomi clinici che non inficiano l’autonomia personale. Lo stadio della demenza è quello terminale ed è caratterizzato da sintomi cognitivi e/o comportamentali disabilitanti. Comprendere la durata di questi stadi è di estrema rilevanza per la gestione sia medica che personale/famigliare dei pazienti stessi. […]

27 Giugno 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Organizzazione Mondiale della Sanità: linee guida per ridurre il rischio di demenza

A cura di Valentina Saletti L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente pubblicato le nuove linee guida per la riduzione del rischio di demenza. La demenza sta diventando sempre più un problema di salute pubblica e riguarda approssimativamente 50 milioni di persone in tutto il mondo. Secondo l’OMS è possibile ridurne il rischio attraverso uno stile di vita sano. […]

13 Giugno 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Quanto intensa deve essere l’attività fisica per ridurre il rischio di demenza?

A cura di Anna Mega È noto come svolgere regolarmente attività fisica decrementi il rischio di demenza. Non è tuttavia chiaro quale sia il livello di attività ottimale per prevenire tale rischio. Ad indagarlo è stato uno studio pubblicato su JAMA Network Open che ha rapportato la “dose” di attività fisica giornaliera al volume cerebrale totale. […]

30 Maggio 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

G.B. Frisoni tra i massimi esperti mondiali di Alzheimer

Expertscape, l’agenzia di rating americana che individua i maggiori esperti internazionali in ambito sanitario, ha recentemente reso pubbliche le proprie classifiche annuali. Gli algoritmi sviluppati da Expertscape individuano le personalità più influenti in moltissime discipline mediche, considerando il numero e la qualità delle pubblicazioni scientifiche indicizzate nel database MEDLINE nell’ultimo decennio. Grazie alle sue ricerche riguardanti la malattia di Alzheimer e pubblicate in circa 600 articoli scientifici, il Prof. Frisoni, già direttore scientifico dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, ora direttore della memory clinic di Ginevra, è stato indicato come primo esperto nazionale e quarto esperto a livello mondiale nell’ambito della malattia di Alzheimer. […]

17 Maggio 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Incontro informativo: le nuove sfide della ricerca sulla Malattia di Alzheimer

A cura di Valentina Saletti In uno scenario che ha visto il fallimento di numerosi studi con molecole sperimentali per la cura della malattia di Alzheimer, l’obiettivo della ricerca di impegnarsi in nuove sfide, tra cui la prevenzione della malattia, resta in primo piano. L’Unità di Neuroimmagine ed Epidemiologia Alzheimer ha organizzato una serie di incontri sul territorio bresciano per parlare di questo argomento. Il primo incontro dal titolo “Malattia di Alzheimer: nuove sfide per la ricerca e opportunità di prevenzione” si terrà a Brescia, MERCOLEDÌ 22 MAGGIO alle ORE 15:00 presso il Punto Comunità di Borgo Trento, Via Trento 64/A. […]

2 Maggio 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Consapevolezza di malattia nella demenza ad insorgenza precoce e tardiva

A cura di Anna Mega Uno studio pubblicato su Alzheimer disease and associated disorders ha indagato la differenza nel livello di consapevolezza di malattia in persone affette da malattia di Alzheimer e demenza vascolare ad esordio precoce (YOD<65 anni) e tardivo (LOD≥65 anni). A tal fine sono stati esaminati – in 49 YOD e 83 LOD in fase lieve e moderata di malattia – il grado di consapevolezza di malattia, la funzionalità cognitiva e generale, l’umore, i sintomi neuropsichiatrici e la qualità di vita. […]

18 Aprile 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Malattia di Alzheimer e fattori di rischio genetici

A cura di Valentina Saletti Una recente meta-analisi pubblicata su Nature Genetics ha studiato i fattori di rischio genetici implicati nella predisposizione a sviluppare la malattia di Alzheimer ad esordio tardivo. Comprendere chi sarà più predisposto ad ammalarsi e come utilizzare questa informazione sono i punti chiave per agire sulla prevenzione. […]

5 Aprile 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Il valore predittivo delle crisi epilettiche nelle forme autosomiche dominanti di malattia di Alzheimer

A cura di Anna Mega Nella maggioranza dei casi la malattia di Alzheimer (AD) si presenta come caso singolo all’interno di una famiglia, non è ereditaria e i sintomi esordiscono dopo i 65 anni. Esistono tuttavia dei rari casi familiari in cui la malattia insorge [...]

21 Marzo 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

La consapevolezza della malattia di Alzheimer raccontata in prima persona da un neurologo

A cura di Cristina Festari Mi chiamo Daniel, ho 67 anni, sono un neurologo in pensione e sono affetto dalla malattia di Alzheimer (AD), sebbene ad uno stadio iniziale. Prima di completare il mio corso di neurologia, ero uno scienziato interessato allo studio della neuroendocrinologia dello stress. Ho trascorso quasi 25 anni a praticare e insegnare neurologia generale. Il mio primo sintomo di AD si è verificato all’età di 55 anni quando ho scoperto che non riuscivo a percepire alcuni odori tenui e rarefatti, come, ad esempio, il profumo di un fiore. Nel giro di un anno ho iniziato ad avere frequenti allucinazioni olfattive che potevano durare da pochi minuti a un’ora. All’inizio questi consistevano nella piacevole fragranza del pane cotto; nei successivi 5 o 6 anni assunsero l’aroma degli agrumi, ma non furono mai spiacevoli. Mentre perdevo completamente la mia capacità olfattiva, le allucinazioni gradualmente diminuivano e circa un anno fa sono sparite del tutto. […]

7 Marzo 2019|ULTIM'ORA|2 Comments