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COVID19 e demenza: una analisi dei dati bresciani

A cura di Michela Rampini Bianchetti A, Rozzini R, Guerini F, Boffelli S, Ranieri P, Minelli G, Bianchetti L, Trabucchi M. Clinical Presentation of COVID19 in Dementia Patients. J Nutr Health Aging. 2020;24(6):560-562. PMID: 32510106. In Italia l’epidemia SARS-CoV-2 ha avuto esiti disastrosi con 135,586 casi confermati e 17,127 morti alla data dell’8 Aprile 2020. La compresenza del virus con altre patologie quali l’ipertensione, l’obesità, il diabete e le malattie cardiache ha rappresentato un importante fattore di rischio per la mortalità. […]

25 Settembre 2020|News Familiari|0 Comments

Associazione tra metaboliti nel plasma, atrofia corticale e lesioni della sostanza bianca

A cura di Giulia Quattrini de Leeuw FA, Karamujić-Čomić H, Tijms BM, Peeters CFW, Kester MI, Scheltens P, Ahmad S, Vojinovic D, Adams HHH, Hankemeier T, Bos D, van der Lugt A, Vernooij MW, Ikram MA, Amin N, Barkhof F, Teunissen CE, van Duijn CM, van der Flier WM. Circulating metabolites are associated with brain atrophy and white matter hyperintensities. Alzheimers Dement. 2020 Sep 4. Epub ahead of print. PMID: 32886448. Le patologie vascolari rappresentano un importante fattore di rischio per la malattia di Alzheimer (AD) e numerosi studi hanno dimostrato un’associazione tra la disregolazione metabolica e la sintomatologia AD. Mancano, tuttavia, indagini relative all’associazione con i principali marcatori di imaging, fondamentale per chiarirne i sottostanti processi biologici. […]

25 Settembre 2020|News Medici|0 Comments

“Questo sono io”: un’utile carta di identità della persona malata

A cura di Anna Mega Lo scorso 21 settembre, in occasione della Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, l’Associazione di Promozione Sociale Argilla (https://www.associazioneargilla.it/) ha diffuso un documento non medico – chiamato “Questo sono io” – ideato e registrato con il nome “This is Me” dall’Alzheimer’s Society (https://www.alzheimers.org.uk/). […]

25 Settembre 2020|ULTIM'ORA|0 Comments

DIAN-ITALIA: un contact-point nazionale per le forme ereditarie di malattia di Alzheimer

È attualmente in corso il progetto DIAN ITALIA. DIAN ITALIA è un contact-point nazionale dedicato alla malattia di Alzheimer ereditaria autosomica dominante (DIAD) e il suo obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione italiana su queste rare forme di malattia per facilitare l’accesso delle famiglie con DIAD a studi farmacologici loro dedicati. La DIAD rappresenta l’1% di tutte le forme di Alzheimer ed è causata da una mutazione genetica autosomica dominante presente sin dalla nascita. L’esordio dei sintomi è generalmente precoce (30-60 anni) e ciascun figlio della persona portatrice di una mutazione genetica ha un rischio pari al 50% di ereditarla, indipendentemente dal sesso del genitore e del figlio.  […]

25 Settembre 2020|IN EVIDENZA|0 Comments

Quali sono le preoccupazioni più frequentemente legate ad una valutazione cognitiva?

A cura di Michela Rampini Older Adults With Subjective Cognitive Decline Worry About the Emotional Impact of Cognitive Test Results Wong S, Smith S, Jacova C. Alzheimer Dis Assoc Disord. Apr-Jun 2020;34(2):135-140. PMID: 31573983. Poiché è noto che le persone anziane con disturbo soggettivo di memoria (SCD) hanno due volte più probabilità di sviluppare demenza, esse potrebbero trarre beneficio dall’effettuazione di valutazioni cognitive ripetute nel tempo. Tuttavia queste persone sono spesso restie a sottoporsi  ai test, perchè preoccupate dall’effetto che gli eventuali risultati negativi potrebbero avere su aspetti pratici della loro vita e sul loro benessere psicologico.  […]

10 Settembre 2020|News Familiari|0 Comments

Malattia di Alzheimer e COVID-19

A cura di Monica Almici Resilience of Alzheimer’s Disease to COVID-19. Li J, Long X, Huang H, Tang J, Zhu C, Hu S, Wu J, Li J, Lin Z, Xiong N. J Alzheimers Dis. 2020;77(1):67-73. 32804094. PMID: 32804094. Guardando alla diffusione della pandemia COVID-19 appare chiaro come nei primi mesi del 2020 i soggetti maggiormente vulnerabili siano stati gli anziani, specie se presentavano in comorbilità altri disturbi. Il presente studio di coorte retrospettivo ha analizzato i dati clinici di 19 pazienti con malattia di Alzheimer (AD) e polmonite da COVID-19, confrontati con 23 soggetti di pari età, anch’essi con polmonite da COVID-19 ma non affetti da AD, tutti ricoverati all’Ospedale Wuhan Red Cross Hospital in Cina tra gennaio e marzo 2020.  […]

10 Settembre 2020|News Medici|0 Comments

Non è mai troppo presto, né troppo tardi per prevenire la demenza: 12 fattori di rischio su cui puoi agire da subito

A cura di Cristina Festari Durante l’annuale conferenza internazionale della malattia di Alzheimer (AAIC) tenutasi in modalità web dal 27 al 30 luglio, The Lancet Commission, una commissione composta di 28 esperti di demenza a livello mondiale, ha presentato l’aggiornamento della letteratura degli ultimi anni relativa ai fattori di prevenzione delle demenze.  […]

10 Settembre 2020|ULTIM'ORA|0 Comments

Meditazione, attività cerebrale e benessere nell’anziano: nuovo progetto di ricerca

A cura di Cristina Festari e Samantha Galluzzi Stiamo conducendo un nuovo studio di ricerca al fine di valutare se lo sviluppo della consapevolezza (mindfulness), che è la capacità di portare attenzione all’esperienza presente in modo aperto e non giudicante, abbia un’influenza positiva sull’attività del cervello e sul benessere cognitivo e psicologico dell’anziano. […]

10 Settembre 2020|IN EVIDENZA|0 Comments

Contrastare la malattia di Alzheimer: Radio3 Scienza intervista il Prof. Frisoni

A cura di Valentina Nicolosi In una recente intervista su Radio3 Scienza, il Prof. Giovanni B. Frisoni, docente di Neuroscienze cliniche all’Università di Ginevra, Direttore della Memory Clinic dell’Ospedale Universitario di Ginevra, già direttore scientifico dell’IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, illustra lo stato della ricerca sulla malattia di Alzheimer (AD) e fornisce delle preziose indicazioni per contrastare la demenza. […]

28 Agosto 2020|IN EVIDENZA|0 Comments

Deterioramento visivo e uditivo associato al rischio di demenza

A cura di Valentina Saletti   Dual sensory impairment in older adults and risk of dementia from the GEM Study Phillip H. Hwang, W.T. Longstreth Jr, Willa D. Brenowitz, Stephen M. Thielke, Oscar L. Lopez, Courtney E. Francis, Steven T. DeKosky, Annette L. Fitzpatrick Azheimer’s & Dementia. 2020 Jul 7;12(1):e12054. doi: 10.1002/dad2.12054. eCollection 2020.   In un recente studio si è visto che gli anziani con un deterioramento sia uditivo che visivo (doppio deterioramento sensoriale) hanno avuto un rischio significativamente maggiore per lo sviluppo di demenza. Sono stati seguiti 2.051 anziani per otto anni e dai risultati è emerso che il doppio deterioramento sensoriale è associato ad un rischio più alto per lo sviluppo di demenza rispetto all’assenza di disabilità sensoriali. […]

7 Agosto 2020|News Familiari|0 Comments