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Le nuove raccomandazioni intersocietarie per la diagnosi eziologica nel decadimento cognitivo lieve

A cura di Valentina Nicolosi Italian consensus recommendations for the biomarker-based etiological diagnosis in MCI patients. Boccardi M, Nicolosi V, Festari C, Bianchetti A, Cappa S, Chiasserini D, Falini A, Guerra UP, Nobili F, Padovani A, Sancesario GM, Morbelli S, Parnetti L, Tiraboschi P, Muscio C, Perani D, Pizzini FB, Beltramello A, Salvini Porro G, Ciaccio M, Schillaci O, Trabucchi M, Tagliavini F, Frisoni GB. Eur J Neurol. 2019 Nov 6. doi: 10.1111/ene.14117. Negli ultimi 15 anni diversi biomarcatori si sono dimostrati sufficientemente sensibili e specifici verso alcune malattie neurodegenerative, tra cui quella di Alzheimer (AD), tanto da giustificare il loro utilizzo clinico per la diagnosi precoce e differenziale. Tuttavia ad oggi mancano delle raccomandazioni cliniche evidence-based sul loro utilizzo combinato. L’uso dei biomarker nei servizi regionali e locali è quindi comprensibilmente influenzato più da questioni logistiche (es. liste d’attesa, familiarità…) che dal loro valore informativo rispetto all’ipotesi diagnostica. Usando il metodo Delphi, gli esperti delle principali Società scientifiche nazionali pertinenti (AIN, AINR; AIP, SiBioC e SINdem) hanno definito consensualmente le prime raccomandazioni su un algoritmo diagnostico, basato su parere esperto, che possa guidare i clinici ad un utilizzo razionale e combinato dei biomarker. […]

14 Novembre 2019|News Medici|0 Comments

Quali sono le convinzioni diffuse sulla demenza?

A cura di Ilaria Passeggia “World Alzheimer Report 2019: Attitudes to dementia”. London: Alzheimer’s Disease International. September 2019. A settembre 2019 la Federazione Internazionale delle Associazioni Alzheimer (ADI, Alzheimer’s Disease International), ha pubblicato il nuovo Rapporto Mondiale Alzheimer 2019, intitolato Gli atteggiamenti verso la demenza, sui risultati di una vasta indagine inerente le convinzioni e i comportamenti diffusi sulla demenza. L’intervista ha coinvolto pazienti, caregiver (coloro che se ne prendono cura), operatori sanitari e la comunità in generale, per un totale di circa 70.000 persone in 155 paesi in tutto il mondo. Di seguito alcuni dei principali dati pubblicati nel report. […]

14 Novembre 2019|News Familiari|0 Comments

Il tempo conta! Diamo priorità alla salute del nostro cervello!

A cura di Anna Mega Con l’avanzare dell’età, aumenta anche il numero di persone colpite da malattie neurodegenerative e ciò ha un impatto notevole sul singolo e sulla società. Nonostante la ricerca scientifica ci abbia permesso una conoscenza sempre maggiore delle stesse, ciò non basta. Per ridurre il rischio di sviluppare tali malattie è necessaria un’azione congiunta che coinvolga il singolo cittadino, i responsabili politici, i ricercatori, gli enti finanziatori e gli operatori sanitari. […]

14 Novembre 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

È online un nuovo sito del Centro Alzheimer per i clinici

A cura di Valentina Nicolosi Da qualche giorno è online il sito www.diagnosi-alzheimer.it, ideato dal nostro staff. Il sito mette a disposizione dei clinici diverse risorse teoriche e pratiche per la diagnosi e la gestione delle principali malattie neurodegenerative dementigene. […]

14 Novembre 2019|IN EVIDENZA|0 Comments

Demenza e tratti di personalità: quale associazione?

A cura di Evita Tomasoni Association Between High School Personality Phenotype and Dementia 54 Years Later in Results From a National US Sample Chapman BP, Huang A, Peters K, Horner E, Manly J, Bennett DA, Lapham S. JAMA Psychiatry. 2019 Oct 16. doi: 10.1001/jamapsychiatry.2019.3120 Studi su persone anziane hanno trovato un’associazione tra le caratteristiche della loro personalità e lo sviluppo di demenza. I tratti di personalità maggiormente presenti in persone che sviluppano demenza sono alti livelli di preoccupazione e di ansia e bassa coscienziosità. Tuttavia, non è chiaro se queste caratteristiche siano fattori di rischio o sintomi precoci della patologia. A questo proposito, in un recente articolo pubblicato sulla rivista internazionale JAMA Psychiatry, un gruppo di ricercatori americani ha esaminato se alcune caratteristiche di personalità in adolescenza – periodo durante il quale è improbabile che sia presente la demenza – possano predisporre al rischio di patologia dementigena in età avanzata. […]

31 Ottobre 2019|News Familiari|0 Comments

Tutto cambia ma tutto resta

“Dieci mesi fa, alla Festa di Natale, ho ballato quasi un’ora con mia mamma. Ballavamo pianino, i passi piccoli, la sorreggevo; ma lei ballava, a ritmo, come sempre. Due settimane fa la mia mamma se ne è andata, mangiata da quella orrenda malattia che nel breve corso di alcuni mesi le ha precluso tutte le funzioni del suo corpo, dopo aver gravemente leso la sua meravigliosa intelligenza, la sua curiosità, la sua dialettica. La mia mamma, che ha letto migliaia di libri, che ha convissuto con una miriade di parole, quelle parole che, egoiste, hanno iniziato a sottrarsi ai suoi discorsi: ma lei ha continuato a parlare inventandosene di completamente nuove e lo ha fatto fino all’ ultimo. Leggevo di persone che non riconoscevano più i loro cari, malati: io mamma non l’ho mai persa, fino a quella orribile domenica. […]

31 Ottobre 2019|Posta del Cervello|0 Comments

Biogen anticipa nuovi dati che mostrerebbero l’efficacia terapeutica del farmaco sperimentale Aducanumab

A cura di Cristina Festari e Valentina Nicolosi Negli ultimi anni le speranze terapeutiche della malattia di Alzheimer (AD) sono state principalmente rivolte a un anticorpo monoclonale, Aducanumab, in grado di “ripulire” il tessuto cerebrale dall’amiloide, una proteina coinvolta nel processo patogeno dell’AD. Inaspettatamente, lo scorso marzo la sperimentazione clinica di Aducanumab era stata anzitempo interrotta, perché le analisi di futilità condotte sui dati fino allora raccolti erano indicative d’inefficacia clinica. […]

31 Ottobre 2019|News Medici|0 Comments

“Lombardia è Ricerca”: ecco a chi è stato assegnato il prestigioso premio della Regione Lombardia

A cura di Valentina Saletti Come riportato in un articolo del Corriere della Sera dello scorso 6 settembre, il Prof. Guido Kroemer si è aggiudicato il premio internazionale “Lombardia è Ricerca”, un riconoscimento erogato da Regione Lombardia, che assegna un milione di euro alla migliore scoperta nell’ambito delle Scienze della vita. Quest’anno il tema era legato al cosiddetto healthy aging (invecchiamento sano). […]

31 Ottobre 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Diagnosi precoce della demenza di Alzheimer: lo studio TMS-EEG

A cura di Giulia Quattrini e Valentina Nicolosi Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364132) e in collaborazione con il San Raffaele di Milano sulla diagnosi precoce e sulla progressione della malattia di Alzheimer (AD). L’obiettivo dello studio è trovare nuovi marcatori precoci per la diagnosi di malattia di Alzheimer (AD), analizzando la connettività cerebrale attraverso la tecnica di coregistrazione della stimolazione magnetica transcranica con l’elettroencefalografia (TMS-EEG).  […]

31 Ottobre 2019|IN EVIDENZA|0 Comments

Tutto cambia ma tutto resta

Dieci mesi fa, alla Festa di Natale, ho ballato quasi un' ora con mia mamma. Ballavamo pianino, i passi piccoli, la sorreggevo; ma lei ballava, a ritmo, come sempre. Due settimane fa la mia mamma se ne è andata, mangiata da quella orrenda malattia che [...]

18 Ottobre 2019|Pensieri e Parole|0 Comments