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L’utilizzo della musicoterapia nella Malattia di Alzheimer

A cura di Eleonora Mugherino “The promise of music therapy for Alzheimer’s disease: A review”. Matziorinis, A.M. & Koelsch, S.Annals of the New York Academy of Sciences. 2022 Oct;1516(1):11-17. doi: 10.1111/nyas.14864. La musicoterapia (MT) è un intervento non farmacologico basato sull’uso della musica come strumento educativo, riabilitativo o terapeutico. Può essere praticato in modo attivo (ad es. suonare uno strumento, cantare, battere le mani e ballare) oppure in modo passivo, ossia ascoltando musica. […]

1 Dicembre 2022|News Familiari|Commenti disabilitati su L’utilizzo della musicoterapia nella Malattia di Alzheimer

ARWIBO in EPND: il nostro contributo all’iniziativa europea nata per accelerare le scoperte scientifiche

A cura di Cristina Festari   Da pochi giorni la coorte bresciana ARWIBO (Alzheimer’s Disease Repository Without Borders) è pubblicata e consultabile nel Catalogo delle coorti della Piattaforma Europea per le Malattie Neurodegenerative (EPND). EPND è un consorzio multidisciplinare di clinici, ricercatori e scienziati uniti nel tentativo di diagnosticare, trattare e prevenire le malattie neurodegenerative. EPND si propone di accelerare la scoperta, lo sviluppo e la validazione dei biomarcatori per le malattie neurodegenerative, eliminando gli ostacoli alla condivisione di dati e campioni e promuovendo la collaborazione tra centri in Europa e nel mondo.  […]

24 Novembre 2022|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su ARWIBO in EPND: il nostro contributo all’iniziativa europea nata per accelerare le scoperte scientifiche

La stimolazione magnetica transcranica può rallentare la progressione dei sintomi nella malattia di Alzheimer?

A cura di Silvia Saglia Koch G, Casula EP, Bonnì S, Borghi I, Assogna M, Minei M, Pellicciari MC, Motta C, D’Acunto A, Porrazzini F, Maiella M, Ferrari C, Caltagirone C, Santarnecchi E, Bozzali M, Martorana A. Precuneus magnetic stimulation for Alzheimer’s disease: a randomized, sham-controlled trial. Brain. 2022 Oct 25:awac285. doi: 10.1093/brain/awac285. Epub ahead of print.  I risultati di una ricerca pubblicata di recente sulla rivista Brain suggeriscono che un trattamento di stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS) potrebbe rallentare il declino cognitivo e funzionale che caratterizzano la malattia di Alzheimer (AD). Nello specifico, 50 pazienti con AD di grado lieve e moderato sono stati randomizzati e sottoposti a 24 settimane di stimolazione placebo o reale del precuneo, un’area cerebrale situata mesialmente nel lobulo parietale superiore che fa parte del Default Mode Network (DMN), un circuito fondamentale per le funzioni di apprendimento e memoria. Nell’AD tale regione è caratterizzata da precoce accumulo di proteina amiloide e tau, atrofia e ipometabolismo.  […]

17 Novembre 2022|News Medici|Commenti disabilitati su La stimolazione magnetica transcranica può rallentare la progressione dei sintomi nella malattia di Alzheimer?

NEST4AD: uno studio di stimolazione magnetica non-invasiva per preservare la memoria

È attualmente attivo presso il nostro Centro lo studio NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva dei circuiti cerebrali coinvolti nella malattia di Alzheimer. L’obiettivo è quello di testare se la stimolazione magnetica transcranica ripetuta (rTMS) possa modulare la comunicazione tra le aree di una specifica rete neuronale, denominata “default mode network (DMN), la quale gioca un ruolo chiave per la memoria autobiografica ed episodica.  […]

17 Novembre 2022|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su NEST4AD: uno studio di stimolazione magnetica non-invasiva per preservare la memoria

Attività ricreative e rischio di demenza. Una revisione sistematica e una meta-analisi

A cura di Elena Gatti Su S, Shi L, Zheng Y, Sun Y, Huang X, Zhang A, Que J, Sun X, Shi J, Bao Y, Deng J, Lu L. Leisure Activities and the Risk of Dementia: A Systematic Review and Meta-Analysis. Neurology. 2022 Aug 10;99(15):e1651–63. doi: 10.1212/WNL.0000000000200929. In letteratura sono numerosi gli studi che dimostrano l’importanza delle attività ricreative di svago come componenti principali per uno stile di vita sano. Tuttavia, l’evidenza del ruolo specifico di queste attività nella prevenzione della demenza risulta essere, ad oggi, ancora poco chiaro. La presente meta-analisi – che ha incluso un totale di 38 studi longitudinali con 2.154.818 partecipanti – aveva, dunque, l’obbiettivo di indagare gli effetti di diverse attività ricreative (tra cui le attività cognitive, fisiche e sociali) sull’incidenza della demenza in generale, della Demenza di Alzheimer (AD) e della Demenza Vascolare (VaD).  […]

3 Novembre 2022|News Medici|Commenti disabilitati su Attività ricreative e rischio di demenza. Una revisione sistematica e una meta-analisi

Le tecnologie digitali in supporto alla malattia di Alzheimer: nuovo progetto RADAR-AD

A cura di Valentina Saletti È attualmente attivo presso il nostro Centro il nuovo progetto di ricerca RADAR-AD (“Remote Assessment of Disease And Relapse – Alzheimer’s Disease”). Questo studio innovativo, in collaborazione con altri 12 centri europei, ha l’obiettivo di verificare se le tecnologie digitali – in particolare quelle che si basano sull’utilizzo di applicazioni su cellulari (smartphones) e orologi digitali (smartwatch) – siano più accurate delle misurazioni standard (questionari e scale cliniche) nel rilevare il cambiamento nelle abilità funzionali delle persone con malattia di Alzheimer durante il decorso della malattia. […]

3 Novembre 2022|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su Le tecnologie digitali in supporto alla malattia di Alzheimer: nuovo progetto RADAR-AD

La Malattia di Alzheimer come disturbo autoimmune (AD2): un nuovo paradigma molecolare

A cura di Alessandra Lamanuzzi Weaver DF. Alzheimer’s disease as an innate autoimmune disease (AD2 ): A new molecular paradigm. Alzheimers Dement. 2022 Sep 27. doi: 10.1002/alz.12789. Epub ahead of print. Recentemente è stato proposto un nuovo modello per la Malattia di Alzheimer (AD2) che considera l’AD come una malattia autoimmune. Il modello considera la beta amiloide (Aβ) come un messaggero del sistema immunitario, sintetizzato e rilasciato in seguito ad eventi immuno-stimolanti (ad esempio infezioni, traumi, ischemia, depressione, inquinamento) ed in grado di attivare il sistema immunitario innato. Quest’ultimo, a causa della forte similarità elettrofisiologica tra neuroni e batteri, attaccherebbe erroneamente i neuroni causando apoptosi cellulare.  […]

20 Ottobre 2022|News Medici|Commenti disabilitati su La Malattia di Alzheimer come disturbo autoimmune (AD2): un nuovo paradigma molecolare

Studio di prevenzione dello stress dei familiari di persone con malattia di Alzheimer

A cura di Cristina Festari L’assistenza domiciliare dei pazienti affetti da malattie di Alzheimer (AD) è spesso delegata a familiari, i cosiddetti caregiver informali. Tale assistenza può essere psicologicamente, fisicamente e finanziariamente onerosa e può esporre i caregiver a maggiore vulnerabilità per malattie psicofisiche. Studi sui tradizionali interventi di psicoeducazione (cicli di incontri in cui vengono fornite conoscenze teoriche e pratiche per l’assistenza) ne hanno dimostrato l’effetto positivo sul benessere psicofisico sia del caregiver che della persona assistita. […]

20 Ottobre 2022|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su Studio di prevenzione dello stress dei familiari di persone con malattia di Alzheimer

Lecanemab: i promettenti risultati dello studio CLARITY-AD

A cura di Valentina Saletti Il 28 settembre le case farmaceutiche Eisai e Biogen hanno annunciato in un comunicato stampa che dallo studio di fase III CLARITY AD sembrano emergere risultati positivi di efficacia del farmaco sperimentale lecanemab, un anticorpo anti-amiloide. Lo studio, randomizzato in doppio cieco, ha coinvolto 1.795 pazienti con deterioramento cognitivo lieve dovuto a malattia di Alzheimer (AD) o con AD lieve, con biomarcatori positivi per amiloide. I risultati preliminari indicano che il trattamento con lecanemab […]

12 Ottobre 2022|Senza categoria|Commenti disabilitati su Lecanemab: i promettenti risultati dello studio CLARITY-AD

BHR ITALIA: progetto di sviluppo della piattaforma “Brain Health Registry Italia”

A cura di Samantha Galluzzi Brain Health Registry Italia, il registro italiano per la salute del cervello, è un progetto unico ed innovativo promosso dall’IRCCS Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia. Sono tante le persone in Italia che vorrebbero partecipare a studi di ricerca sulla prevenzione, la diagnosi o la cura della malattia di Alzheimer e dei disturbi della memoria, ma spesso non hanno modo di venire a conoscenza degli studi disponibili e contattare i ricercatori che li conducono per segnalare la loro disponibilità a parteciparvi. […]

6 Ottobre 2022|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su BHR ITALIA: progetto di sviluppo della piattaforma “Brain Health Registry Italia”