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Diagnosi precoce della demenza di Alzheimer: lo studio TMS-EEG

A cura di Giulia Quattrini e Valentina Nicolosi Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364132) e in collaborazione con il San Raffaele di Milano sulla diagnosi precoce e sulla progressione della malattia di Alzheimer (AD). L’obiettivo dello studio è trovare nuovi marcatori precoci per la diagnosi di malattia di Alzheimer (AD), analizzando la connettività cerebrale attraverso la tecnica di coregistrazione della stimolazione magnetica transcranica con l’elettroencefalografia (TMS-EEG). […]

13 Giugno 2019|IN EVIDENZA|0 Comments

Più Informazione significa maggiore prevenzione

A cura di Ilaria Passeggia Dementia awareness and risk perception in middle-aged and older individuals: baseline results of the MijnBreincoach survey on the association between lifestyle and brain health Heger I, Deckers K, van Boxtel M, de Vugt M, Hajema K, Verhey F, Köhler S. BMC Public Health. 2019 Jun 3;19(1):678. doi: 10.1186/s12889-019-7010-z La demenza è una delle più comuni cause di disabilità tra gli anziani e comporta considerevoli effetti psicosociali sia per i pazienti sia per coloro che se ne prendono cura. Negli ultimi anni la ricerca ha fatto grandi passi avanti nell’identificazione di fattori di rischio e di protezione per lo sviluppo della demenza. Attualmente si stima che circa un terzo dei casi di demenza siano attribuibili a fattori di rischio modificabili (es. dieta non sana, inattività fisica, ecc). Sembra, però, che la popolazione generale non conosca la stretta relazione tra stile di vita e salute cerebrale. […]

13 Giugno 2019|News Familiari|0 Comments

Commozione cerebrale, uso di statine e rischio di demenza

A cura di Monica Almici Association Between Statin Use and Risk of Dementia After a Concussion. Redelmeier DA, Manzoor F, Thiruchelvam D. JAMA Neurol. 2019 May 20. doi: 10.1001/jamaneurol.2019.1148. [Epub ahead of print] L’uso di statine, consolidato nel trattamento dell’ipercolesterolemia, è studiato da anni come potenziale fattore neuroprotettivo. I dati raccolti sino ad ora sono tuttavia discordanti e le modalità d’azione delle statine a livello cerebrale rimangono nebulose. Un gruppo di ricercatori ha arruolato per 20 anni, dal 1993 al 2013, 28815 soggetti canadesi ultra 65enni che avevano avuto una commozione cerebrale, con l’intento di comparare l’incidenza della demenza nei pazienti che avevano ricevuto una terapia con statine nei 90 giorni successivi all’evento con coloro i quali non avevano ricevuto alcuna terapia statinica. […]

13 Giugno 2019|News Medici|0 Comments

Organizzazione Mondiale della Sanità: linee guida per ridurre il rischio di demenza

A cura di Valentina Saletti L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente pubblicato le nuove linee guida per la riduzione del rischio di demenza. La demenza sta diventando sempre più un problema di salute pubblica e riguarda approssimativamente 50 milioni di persone in tutto il mondo. Secondo l’OMS è possibile ridurne il rischio attraverso uno stile di vita sano. […]

13 Giugno 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Una casa “a misura di demenza”

A cura di Michela Rampini Making Homes More Dementia-Friendly through the Use of Aids and Adaptations Evans S, Waller S, Bray J, Atkinson T. Healthcare. 2019, 7, 43; doi:10.3390/healthcare70100043 Una risposta al progressivo aumento dei casi di malattie legate all’invecchiamento della popolazione (come le demenze) è lo sviluppo di comunità “a misura di anziani” basate sull’assunto che “l’ambiente fisico e sociale sono fattori determinanti per consentire alle persone di vivere in autonomia e indipendenza anche gli anni della vecchiaia” (Organizzazione Mondiale della Sanità, 2006). Nel mondo, dal 1980 al 2017 il numero delle persone con più di 60 anni è quasi triplicato passando da circa 382 a 962 milioni. In un recente studio inglese, l’85% delle persone anziane intervistate ha dichiarato che, se ricevesse una diagnosi di demenza, vorrebbe continuare a vivere nella propria casa il più a lungo possibile. […]

30 Maggio 2019|News Familiari|0 Comments

La realtà virtuale per individuare i pazienti con decadimento cognitivo lieve ad elevato rischio di sviluppare demenza

A cura di Giulia Quattrini Howett D, Castegnaro A, Krzywicka K, Hagman J, Marchment D, Henson R, Rio M, King JA, Burgess N, Chan D. Differentiation of mild cognitive impairment using an entorhinal cortex-based test of virtual reality navigation. Brain. 2019 Jun 1;142(6):1751-1766 Nelle fasi iniziali della Malattia di Alzheimer (AD) è possibile osservare la degenerazione di una parte della corteccia prossima all’ippocampo, nota come corteccia entorinale (CE). In particolare, la diffusione della proteina tau patologica all’interno del circuito entorinale-ippocampale precede quella a livello neocorticale. La CE e l’ippocampo, inoltre, sono implicati nell’orientamento spaziale e nella navigazione, funzioni che risultano compromesse nei pazienti AD. […]

30 Maggio 2019|News Medici|0 Comments

Quanto intensa deve essere l’attività fisica per ridurre il rischio di demenza?

A cura di Anna Mega È noto come svolgere regolarmente attività fisica decrementi il rischio di demenza. Non è tuttavia chiaro quale sia il livello di attività ottimale per prevenire tale rischio. Ad indagarlo è stato uno studio pubblicato su JAMA Network Open che ha rapportato la “dose” di attività fisica giornaliera al volume cerebrale totale. […]

30 Maggio 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Incontro informativo: malattia di Alzheimer e opportunità di prevenzione

A cura di Valentina Saletti Nella ricerca sulla malattia di Alzheimer, come abbiamo ribadito già diverse volte, sta diventando sempre più importante agire sulla prevenzione. Questo perché l’accumulo di proteine tossiche nel cervello, coinvolte nello sviluppo della malattia, inizia molti anni prima della manifestazione dei sintomi. La ricerca scientifica, quindi, sta cercando sempre più di coinvolgere soggetti sani senza diagnosi di deficit cognitivo, ma potenzialmente a rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. L’Unità di Neuroimmagine e Epidemiologia Alzheimer è attiva nell’organizzazione di incontri volti alla sensibilizzazione della popolazione su questo tema. A tale proposito, GIOVEDÌ 6 GIUGNO alle ORE 10:00, presso la Sala Teatro dell’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia, la dott.ssa Samantha Galluzzi, medico ricercatore, specialista in Geriatria e Gerontologia, farà luce su quelle che sono le nuove sfide della ricerca. […]

30 Maggio 2019|IN EVIDENZA|0 Comments

Sintomi comportamentali associati a demenza: lo studio HARMONY

A cura di Sara Gipponi La demenza è una sindrome caratterizzata principalmente dal declino delle funzioni cognitive ma può presentare una varietà di altre manifestazioni di tipo psicotico come allucinazioni (vedere o sentire delle cose che non esistono) o deliri (credere a cose che non [...]

17 Maggio 2019|IN EVIDENZA|0 Comments

Sarà possibile diagnosticare precocemente la malattia di Alzheimer tramite un videogioco?

A cura di Evita Tomasoni Toward personalized cognitive diagnostics of at-genetic-risk Alzheimer’s disease Coughlan G, Coutrot A, Khondoker M, Minihane AM, Spiers H, Hornberger M. Proc Natl Acad Sci U S A. 2019 May 7;116(19):9285-9292 L’attuale diagnosi della malattia di Alzheimer (AD) è basata principalmente sulla valutazione delle abilità di memoria. Prove recenti suggeriscono che si possono verificare cambiamenti nelle abilità di orientamento spaziale ancora prima che si sviluppino i problemi di memoria. Le abilità di orientamento nello spazio sembrano quindi essere un fattore critico emergente nell’identificazione precoce della AD. Un gruppo internazionale di ricercatori ha ideato nel 2015 un videogioco di realtà virtuale, Sea Hero Quest AR, con l’obiettivo di verificare se tramite questa app fosse possibile cogliere difficoltà di orientamento spaziale, che potrebbero essere un precoce indicatore di malattia. […]

17 Maggio 2019|News Familiari|0 Comments