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L’UE e la sfida futura legata alla cura dell’Alzheimer

A cura di Roberta Baruzzi Un recente editoriale pubblicato da Lancet Neurology si interroga sulla preparazione del sistema sanitario in Europa ad affrontare le sfide future, che emergerebbero nel momento in cui fosse disponibile una cura per la malattia d’Alzheimer (AD), in termini di risorse per lo screening, la diagnosi e il trattamento. […]

7 Febbraio 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

La malattia di Alzheimer vista a teatro

A cura di Michela Rampini Dopo il grande debutto nei teatri francesi, sta facendo il giro di tutto lo stivale “Il Padre” di Florian Zeller, uno spettacolo teatrale con Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere. Il testo del 2012, pluripremiato e portato in scena prima a Parigi, poi a Londra e a Broadway, è arrivato in Italia in sordina  nel  2017 e tuttora ne sono in programmazione svariate repliche. Lo spettacolo racconta la storia di Andrea, un uomo  molto attivo che inizia a mostrare i primi segni della demenza di Alzheimer, e dell’adorata figlia Anna che se ne prende cura con amore, dolore e non senza difficoltà. […]

7 Febbraio 2019|News Familiari|0 Comments

Generation Study 2: uno studio per prevenire la malattia di Alzheimer

A cura di Ilaria Passeggia Il Generation Study 2 è il nome di una importante sperimentazione farmacologica di prevenzione della malattia di Alzheimer partita da poco presso il nostro Centro San Giovanni di Dio. Oggi sappiamo che l’accumulo della proteina tossica beta amiloide nel cervello è una caratteristica centrale della malattia di Alzheimer e sembra avere un ruolo primario nella sua insorgenza ed evoluzione. […]

7 Febbraio 2019|IN EVIDENZA|0 Comments

Malattia di Alzheimer in fase lieve: lo studio ABBVIE

A cura di Evita Tomasoni Prosegue presso il nostro laboratorio la sperimentazione farmacologica, rivolta a persone con malattia di Alzheimer in fase iniziale, con l’obiettivo di verificare l’efficacia e la sicurezza di ABBV-8E12, un farmaco in grado di inibire l’aggregazione della proteina tau contrastando la neurodegenerazione e la progressione della malattia. […]

24 Gennaio 2019|IN EVIDENZA|0 Comments

Prevenire la malattia di Alzheimer: sarà possibile attraverso interventi personalizzati?

A cura di Evita Tomasoni The clinical practice of risk reduction for Alzheimer’s disease: A precision medicine approach. S. Isaacson, C. A. Ganzer, H. Hristov, K. Hackett, E. Caesar, R. Cohen, R. Kachko, J. Melèndez-Cabrero, A. Rahman, O. Scheyer, M.J. Hwang, C. Berkowitz, S. Hendrix, M. Mureb, M. W. Schelke, L. Mosconi, A. Seifan, R. Krikorian. Alzheimers Dement. 2018 Dec;14(12):1663-1673. doi: 10.1016/j.jalz.2018.08.004. Epub 2018 Nov 13. L’area di indagine relativa alla prevenzione della malattia di Alzheimer (AD) sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni. È ormai noto che il processo patologico che porta alla progressiva perdita di neuroni inizia decenni prima della comparsa dei sintomi clinici di malattia. Durante questa finestra temporale vi sono numerose opportunità di intervento precoce. […]

24 Gennaio 2019|News Familiari|0 Comments

Geni e patologia Alzheimer: quale rapporto?

A cura di Monica Almici Neurogenetic contributions to amyloid beta and tau spreading in the human cortex. Jorge Sepulcre, Michel J. Grothe, Federico d’Oleire Uquillas, Laura Ortiz-Terán, Ibai Diez, Hyun-Sik Yang, Heidi I. L. Jacobs, Bernard J. Hanseeuw, Quanzheng Li, Georges El-Fakhri, Reisa A. Sperling eKeith A. Johnson Nature Medicine. 2018: Vol 24; 1910-1918 Numerosi dati scientifici supportano il ruolo dei geni nello sviluppo della malattia di Alzheimer (AD), sia in termini di predisposizione genetica che come causa di forme familiari di malattia. L’accumulo delle proteine tau ed abeta nel cervello è una caratteristica neurobiologica dell’AD. Non è chiaro tuttavia se ci sia un legame tra l’espressione genica e la patologia molecolare. […]

24 Gennaio 2019|News Medici|0 Comments

Malattia di Alzheimer: non si possono più lasciare sole le famiglie

A cura di Valentina Saletti Un recente articolo pubblicato sul sito del Corriere della Sera vede come protagonista il tema della mancanza di risorse per i malati di Alzheimer e le loro famiglie. A mettere in luce questo problema è il direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia, Prof. Marco Trabucchi, il quale, in una lettera pubblicata sul Corriere, sottolinea come spesso le famiglie di persone affette da malattia Alzheimer si ritrovino da sole a fare i conti con la gestione del proprio caro. […]

24 Gennaio 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Quanta attività fisica è necessaria per un miglior funzionamento cognitivo?

A cura di Sara Gipponi Exercise for cognitive brain health in aging: A systematic review for an evaluation of dose. Gomes-Osman J, Cabral DF, Morris TP, McInerney K, Cahalin LP, Rundek T, Oliveira A, Pascual-Leone A. Neurol Clin Pract. 2018 Jun;8(3):257-265. doi: 10.1212/CPJ.0000000000000460. È ormai accertato il ruolo benefico dell’attività fisica sulla salute; meno nota, però, è la quantità di esercizio fisico ideale per mantenersi in forma, oltre che fisicamente, dal punto di vista mentale e cognitivo. Per valutare ciò, alcuni ricercatori americani hanno revisionato tutti gli studi in cui veniva chiesto a persone anziane di svolgere attività fisica per almeno quattro settimane, confrontando i loro punteggi ai test cognitivi con quelli di soggetti della stessa età che svolgevano meno esercizi ginnici. […]

10 Gennaio 2019|News Familiari|0 Comments

Influenza dell’età nell’associazione tra fattori di rischio vascolare e volume cerebrale

A cura di Anna Mega Vascular risk at younger ages most strongly associates with current and future brain volume. Pase MP, Davis-Plourde K, Himali JJ, Satizabal CL, Aparicio H, Seshadri S, Beiser AS, DeCarli C Neurology. 2018 Oct 16;91(16):e1479-e1486. doi: 10.1212/WNL.0000000000006360. I fattori di rischio vascolare (i.e. pressione sanguigna) possono essere causa di malattie cerebrovascolari e ictus silenti che rappresentano a loro volta noti fattori di rischio associati a declino cognitivo e demenza. Gli autori di uno studio pubblicato su Neurology hanno voluto così indagare se ci sia una influenza dell’età nell’associazione tra rischio vascolare e volume cerebrale, in modo da poter intervenire precocemente per ridurre il rischio di demenza. […]

10 Gennaio 2019|News Medici|0 Comments

Chan Zuckerberg Initiative: 51 milioni di dollari per la ricerca a favore delle malattie neurodegenerative

A cura di Roberta Baruzzi Ad inizio 2018 il fondatore di Facebook Zuckerberg e la moglie Chan hanno deciso di promuovere un’iniziativa (Chan Zuckerberg Initiative Neurodegeneration Challange) che punta alla costituzione di una rete interdisciplinare di esperti, con il fine di generare nuove idee e accrescere le conoscenze attuali sulla comprensione delle malattie neurodegenerative, quali Alzheimer, Parkinson, malattia di Huntington, ecc. […]

10 Gennaio 2019|ULTIM'ORA|0 Comments