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Alcuni tratti di personalità possono influire sul declino cognitivo?

A cura di Valentina Saletti Yoneda T, Graham E, Lozinski T, Bennett DA, Mroczek D, Piccinin AM, Hofer SM, Muniz-Terrera G. Personality traits, cognitive states, and mortality in older adulthood. J Pers Soc Psychol. 2022 Apr 11. doi: 10.1037/pspp0000418. Epub ahead of print. Secondo la letteratura scientifica i tratti di personalità rispecchiano modalità di pensiero e di comportamento appresi con l’esperienza. Il susseguirsi di determinate esperienze può contribuire ad una maggior probabilità di sviluppare particolari disturbi, a tal proposito diverse ricerche evidenziano come la presenza o l’assenza di alcuni specifici tratti di personalità (coscienziosità, nevroticismo ecc.) siano associati ad un maggior rischio di declino cognitivo lieve (MCI) o demenza. […]

12 Maggio 2022|News Familiari|0 Comments

NEST4AD: uno studio di stimolazione magnetica non-invasiva per preservare la memoria

È attualmente attivo presso il nostro Centro lo studio NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva dei circuiti cerebrali coinvolti nella malattia di Alzheimer. L’obiettivo è quello di testare se la stimolazione magnetica transcranica ripetuta (rTMS) possa modulare la comunicazione tra le aree di una specifica rete neuronale, denominata “default mode network (DMN), la quale gioca un ruolo chiave per la memoria autobiografica ed episodica. […]

12 Maggio 2022|IN EVIDENZA|0 Comments

Deposito della proteina beta-amiloide nel cervello: il ruolo dei fattori ereditari e ambientali

A cura di Silvia Saglia The heritability of amyloid burden in older adults: the Older Australian Twins Study. Koncz R, Thalamuthu A, Wen W, et al. J Neurol Neurosurg Psychiatry. 2022 Mar;93(3):303-308. doi: 10.1136/jnnp-2021-326677. La malattia di Alzheimer (AD) è multifattoriale, cioè diversi fattori (biologici come l’accumulo abnorme della proteina beta-amiloide nel cervello, ambientali, genetici) concorrono assieme a determinare una certa probabilità di rischio di sviluppare AD. Comprendere come questi fattori interagiscano tra loro è una sfida tutt’ora aperta. Un recente studio australiano ha indagato l’ereditarietà dell’accumulo della proteina beta-amiloide cerebrale, considerato il motore di avvio della cascata di eventi patologici che conducono alla neurodegenerazione e alla sintomatologia clinica dell’AD. […]

27 Aprile 2022|News Medici|0 Comments

Diagnosi precoce della demenza di Alzheimer: lo studio TMS-EEG

A cura di Marta Bortoletto Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364132) e in collaborazione con il San Raffaele di Milano sulla diagnosi precoce e sulla progressione della malattia di Alzheimer (AD). L’obiettivo dello studio è trovare nuovi marcatori precoci per la diagnosi di malattia di Alzheimer (AD), analizzando la connettività cerebrale attraverso la tecnica di coregistrazione della stimolazione magnetica transcranica con l’elettroencefalografia (TMS-EEG). Questa tecnica non invasiva è ampiamente utilizzata per […]

27 Aprile 2022|IN EVIDENZA|0 Comments

Consumo di fibre alimentari e demenza: quale associazione?

A cura di Ilaria Passeggia “Dietary fiber intake and risk of incident disabling dementia: the Circulatory Risk in Communities Study”. Yamagishi K, Maruyama K, Ikeda A, Nagao M, Noda H, Umesawa M et al. Nutritional Neuroscience. 2022 Feb 6;1-8. doi: 10.1080/1028415X.2022.2027592.   Negli ultimi anni è cresciuto notevolmente l’interesse dei ricercatori circa l’interazione tra cervello e intestino in termini di sviluppo della demenza. Il concetto di interazione cervello-intestino si basa sul presupposto che il sistema nervoso centrale comunichi bidirezionalmente con il tratto gastrointestinale, suggerendo che il microbioma intestinale possa influenzare la plasticità del cervello e le funzioni cognitive. Seguire una dieta ad alto contenuto di fibre (cereali, frutta e verdura), specialmente se ricca di fibre solubili, può essere legato a un rischio inferiore di sviluppare una demenza invalidante, che richiede cioè assistenza in alcune attività della vita quotidiana e che comporta la presenza di disturbi comportamentali. […]

14 Aprile 2022|News Familiari|0 Comments

Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo

Perché questo studio? Diversi fitochimici, cioè sostanze chimiche presenti naturalmente nelle piante, hanno dimostrato negli anni la capacità o il potenziale per migliorare il decadimento cognitivo. In particolare, auraptene, un fitochimico appartenente alla famiglia dei cumarinici, e naringenina, della famiglia dei flavonoidi, hanno dimostrato, in studi preclinici, un effetto neuroprotettivo, antinfiammatorio e antiossidante e di miglioramento di memoria e apprendimento. Trattandosi di sostanze di origine naturale, risultano particolarmente adatte ad essere studiate per il loro possibile effetto di potenziamento cognitivo nell’anziano sano, che non presenta un decadimento cognitivo, ma si lamenta di un peggioramento delle proprie funzioni di memoria (declino cognitivo soggettivo).   Qual è l’obiettivo? Lo scopo dello studio è valutare gli effetti cognitivi e biologici di un fitocomplesso estratto della buccia di limone, contenente due principi attivi, auraptene e naringenina, somministrati per 9 mesi a persone anziane con declino cognitivo soggettivo. […]

14 Aprile 2022|IN EVIDENZA|2 Comments

Siamo pronti per giocare d’anticipo nella partita contro l’Alzheimer?

A cura di Monica Almici Alison Abbott: Treating Alzheimer’s before it takes hold. Nature, Vol 603, 216-219, 10 Marzo 2022. doi: 10.1038/d41586-022-00651-0 Prendere un farmaco per l’Alzheimer quando si è giovani ed in salute, perfettamente in forma e in piena attività lavorativa potrebbe sembrare inconcepibile. Non è così per 43enne Marty inserito in un progetto di ricerca che prevede ogni due settimane la somministrazione di una terapia sperimentale chiamata Gantenerumab e una serie di controlli periodici quali risonanze magnetiche, analisi del sangue, test cognitivi, punture lombari. Perché lo fa? […]

4 Aprile 2022|News Familiari|0 Comments

Brain Awareness Week: la proposta dell’IRCCS Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli

A cura di Michela Rampini Anche quest’anno, l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia ha aderito alla Settimana del Cervello (Brain Awareness Week, dal 14 al 20 marzo), un’iniziativa a livello mondiale che coinvolge enti di ricerca ed università con il fine di promuovere la conoscenza nell’ambito della ricerca sul cervello e le sue patologie. Lo ha fatto offrendo un’innovativa proposta di contenuti multimediali prodotti dalle ricercatrici e dai ricercatori delle diverse Unità operative presenti nell’istituto. […]

31 Marzo 2022|IN EVIDENZA|0 Comments

Solitudine e demenza: quale associazione?

A cura di Valentina Saletti Salinas J, Beiser AS, Samra JK, O’Donnell A, DeCarli CS, Gonzales MM, Aparicio HJ, Seshadri S. Association of Loneliness With 10-Year Dementia Risk and Early Markers of Vulnerability for Neurocognitive Decline. Neurology. 2022 Feb 7:10.1212/WNL.0000000000200039. doi: 10.1212/WNL.0000000000200039. Epub ahead of print. Un recente studio pubblicato su Neurology, ha indagato la correlazione tra alcuni fattori di rischio psicosociali e la demenza. Dai risultati sembrerebbe che l’isolamento sociale in persone con meno di 80 anni comporterebbe un maggiore rischio di demenza. I ricercatori hanno condotto analisi retrospettive su uno studio di coorte che coinvolgeva 2.308 persone, con un’età media di 73 anni, di cui il 56% composto da donne. […]

17 Marzo 2022|News Familiari|0 Comments

Un incontro online per capire meglio il complesso e variegato mondo degli studi clinici per la malattia di Alzheimer

A cura di Michela Rampini Placebo, doppio cieco, raccolta del consenso informato… sono questi alcuni dei temi che verranno toccati durante l’incontro online “Partecipare ad un progetto di ricerca sull’Alzheimer: dai fattori di rischio alla terapia” che si terrà lunedì 21 marzo dalle ore 17:30 alle 19:00. Il webinar sarà tenuto dalla dott.ssa Samantha Galluzzi, medico geriatra e ricercatrice presso la nostra Unità con grande esperienza nell’ambito degli studi clinici farmacologici e non farmacologici. […]

17 Marzo 2022|IN EVIDENZA|0 Comments