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Invecchiamento e sistema immunitario

A cura di Valentina Saletti Charisis S, Ntanasi E, Yannakoulia M, Anastasiou CA, Kosmidis MH, Dardiotis E, Gargalionis AN, Patas K, Chatzipanagiotou S, Mourtzinos I, Tzima K, Hadjigeorgiou G, Sakka P, Kapogiannis D, Scarmeas N. Diet Inflammatory Index and Dementia Incidence: A Population-Based Study. Neurology. 2021 Dec 14;97(24):e2381-e2391. doi: 10.1212/WNL.0000000000012973. L’invecchiamento è associato ad alterazioni fisiologiche del sistema immunitario, che riguardano un processo chiamato immunosenescenza. Questo processo è caratterizzato da uno spostamento funzionale del sistema immunitario verso uno stato pro-infiammatorio di basso grado (inflammaging). Tale stato pro-infiammatorio sembrerebbe associato al deterioramento cognitivo e potrebbe contribuire alle cause più comuni di demenza. […]

13 Gennaio 2022|News Medici|0 Comments

Diagnosi precoce della demenza di Alzheimer: lo studio TMS-EEG

A cura di Marta Bortoletto Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364132) e in collaborazione con il San Raffaele di Milano sulla diagnosi precoce e sulla progressione della malattia di Alzheimer (AD). L’obiettivo dello studio è trovare nuovi marcatori precoci per la diagnosi di malattia di Alzheimer (AD), analizzando la connettività cerebrale attraverso la tecnica di coregistrazione della stimolazione magnetica transcranica con l’elettroencefalografia (TMS-EEG). […]

13 Gennaio 2022|IN EVIDENZA|0 Comments

Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo.

Perché questo studio? Diversi fitochimici, cioè sostanze chimiche presenti naturalmente nelle piante, hanno dimostrato negli anni la capacità o il potenziale per migliorare il decadimento cognitivo. In particolare, auraptene, un fitochimico appartenente alla famiglia dei cumarinici, e naringenina, della famiglia dei flavonoidi, hanno dimostrato, in studi preclinici, un effetto neuroprotettivo, antinfiammatorio e antiossidante e di miglioramento di memoria e apprendimento. […]

22 Dicembre 2021|ULTIM'ORA|0 Comments

EMA esprime parere negativo per la commercializzazione di Aducanumab in Europa

A cura di Cristina Festari e Michela Rampini Il 17 dicembre, l’Agenzia del farmaco Europea (European Medicines Agency, EMA) ha negato l’autorizzazione alla commercializzazione di Aduhelm (Aducanumab) il primo trattamento che, diversamente dai farmaci sintomatici attualmente in commercio, agisce direttamente sulle cause della malattia di Alzheimer riducendo l’amiloidosi cerebrale. Il parere si basa sull’analisi dei risultati […]

22 Dicembre 2021|IN EVIDENZA|2 Comments

Consigli contro la solitudine da mettere sotto l’albero

A cura di Michela Rampini e Cristina Festari Cari lettori, dall’inizio del 2020 stiamo provando a convivere con un periodo complicato, che ci ha posto davanti a diverse sfide, prima tra tutte l’isolamento… Molti pazienti si sono sentiti soli nelle loro case. Alcuni familiari hanno sperimentato forte senso di abbandono e di impotenza e difficoltà nella gestione dei propri cari affetti da demenza. Noi, come staff del Centro Alzheimer, in passato abbiamo dovuto sospendere i nostri cari studi di ricerca, rimanere a casa e cimentarci con lo smart working… Tuttavia nonostante le numerose difficoltà, siamo sempre rimasti concentrati sul nostro obiettivo: dare un contributo alla ricerca scientifica sulla malattia di Alzheimer. […]

16 Dicembre 2021|IN EVIDENZA|0 Comments

Sintomi ansiosi e depressivi e rischio di sviluppare deficit cognitivi

A cura di Anna Mega Perin S, Lai J, Pase M, Bransby L, Buckley R, Yassi N, Pietrzak RH, Maruff P, Lim YY. Elucidating the association between depression, anxiety, and cognition in middle-aged adults: Application of dimensional and categorical approaches. J Affect Disord. 2022 Jan 1;296:559-566. doi: 10.1016/j.jad.2021.10.007. Nella popolazione adulta la presenza di sintomatologia ansiosa e/o depressiva sembra essere correlata ad un maggior rischio di sviluppare in futuro deficit cognitivi, demenza vascolare e malattia di Alzheimer. Gli autori di un recente studio pubblicato sulla rivista Journal of Affective Disorders hanno approfondito tale correlazione in un gruppo di 2657 partecipanti al Healthy Brain Project di età compresa tra i 40 e i 70 anni, ai quali sono stati somministrati specifici test e scale di valutazione. […]

16 Dicembre 2021|News Familiari|0 Comments

Meccanismi alla base dell’accumulo della proteina tau nella malattia di Alzheimer: un’osservazione in vivo

A cura di Giulia Quattrini Meisl G, Hidari E, Allinson K, Rittman T, DeVos SL, Sanchez JS, Xu CK, Duff KE, Johnson KA, Rowe JB, Hyman BT, Knowles TPJ, Klenerman D. In vivo rate-determining steps of tau seed accumulation in Alzheimer’s disease. Sci Adv. 2021 Oct 29;7(44):eabh1448. doi: 10.1126/sciadv.abh1448. Epub 2021 Oct 29.  L’accumulo di grovigli neurofibrillari di proteina tau (NFTs) rappresenta uno dei processi patologici fondamentali per lo sviluppo della malattia di Alzheimer (AD) ed è strettamente associata all’esordio clinico e all’atrofia cerebrale. I NFTs sono in grado di replicarsi, formando accumuli progressivamente più grandi, e di propagarsi attraverso le connessioni cerebrali secondo una progressione di 6 stadi (stadi di Braak I-VI). Quale di questi due processi (replicazione vs. propagazione) contribuisce maggiormente all’accumulo di NFTs è attualmente oggetto di studio.  […]

2 Dicembre 2021|News Medici|0 Comments

Approvazione di Aduhelm in Europa: negativo il parere del CHMP

A cura di Michela Rampini Il 17 novembre 2021 il Committee for Medicinal Products for Human Use (CHMP), un comitato interno alla European American Agency (EMA), costituito da un gruppo di esperti il cui compito specifico è quello di valutare i medicinali destinati all’uso umano, ha espresso parere contrario alla commercializzazione in Europa di Aduhelm (Aducanumab). Aduhelm è il primo farmaco per la malattia di Alzheimer, approvato in America dalla Food and Drug Administration (FDA) che, a differenza dei trattamenti sintomatici già in commercio, agisce sulle alterazioni patologiche della malattia.  […]

2 Dicembre 2021|IN EVIDENZA|1 Comment

Quale possibile correlazione tra Alopecia Areata e Demenza?

A cura di Ilaria Passeggia Li CY, Tai YH, Dai YX, Chang YT, Bai YM, Tsai SJ, Chen TJ, Chen MH. Association of Alopecia Areata and the Risk of Dementia: A Nationwide Cohort Study. J Clin Psychiatry. 2021 Oct 26;82(6):21m13931. doi: 10.4088/JCP.21m13931. Un recente studio, pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Psychiatry, ha indagato il possibile collegamento tra l’alopecia areata (AA), una malattia autoimmune che causa la caduta dei capelli o di altri peli del corpo, e la demenza. Entrambe le condizioni condividono una componente infiammatoria a livello biologico e aspetti psico-sociali simili. […]

18 Novembre 2021|News Medici|0 Comments

Quali sono gli sviluppi attuali e prossimi della ricerca? Breve riassunto dell’ultimo congresso internazionale per la malattia di Alzheimer

A cura di Cristina Festari e Evita Tomasoni Si è da poco conclusa l’annuale conferenza internazionale Clinical Trial on Alzheimer’s Disease (CTAD; Boston, 9-12 novembre), un importante incontro incentrato principalmente sulle sperimentazioni farmacologiche per la malattia di Alzheimer (AD), cui partecipano gli esperti e i ricercatori del settore, per presentare e discutere i risultati preliminari dei lori studi, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo di trattamenti efficaci per combattere la malattia. […]

18 Novembre 2021|IN EVIDENZA|3 Comments