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Demenza e telemedicina: binomio possibile?

A cura di Valentina Saletti Laver K, Liu E, Clemson L, Davies O, Gray L, Gitlin LN, Crotty M. Does Telehealth Delivery of a Dyadic Dementia Care Program Provide a Noninferior Alternative to Face-To-Face Delivery of the Same Program? A Randomized, Controlled Trial. Am J Geriatr Psychiatry. 2020 Mar 2:S1064-7481(20)30240-2. Epub ahead of print. PMID: 32234275. Un recente studio australiano ha indagato l’efficacia della telemedicina per le persone affette da demenza e coloro che se ne prendono cura, ossia i caregiver. Secondo i ricercatori se si utilizzano i mezzi tecnologici disponibili, l’assistenza attraverso la telemedicina può risultare efficace quanto una visita vis-à-vis. Lo studio è stato condotto analizzando i dati di 63 persone con demenza lieve o moderata e i loro caregiver. […]

14 Maggio 2020|News Familiari|0 Comments

Associazione tra i livelli di ferro corticale e gli aggregati di proteina tau nella malattia di Alzheimer

A cura di Giulia Quattrini Spotorno N, Acosta-Cabronero J, Stomrud E, Lampinen B, Strandberg OT, van Westen D, Hansson O. Relationship between cortical iron and tau aggregation in Alzheimer’s disease. Brain. 2020 Apr 24:awaa089. Epub ahead of print. PMID: 32330946. Secondo un crescente numero di studi condotti sia in vitro che post mortem, esisterebbe un’associazione tra un eccessivo deposito di ferro a livello corticale e i biomarcatori per la malattia di Alzheimer (AD), ovvero placche di amiloide e grovigli neurofibrillari (NTs), e con il decadimento cognitivo. Il legame tra la regolazione dell’omeostasi del ferro e la formazione di NTs, tuttavia, resta ancora da chiarire. […]

14 Maggio 2020|News Medici|0 Comments

Invecchiamento di successo: il ruolo della meditazione e dell’esercizio fisico

A cura di Cristina Festari Un recente studio ha indagato gli effetti sull’invecchiamento della pratica costante della meditazione e dell’esercizio fisico, pratiche entrambe note per promuovere la salute fisica e mentale. A tal fine, due gruppi di 30 persone (età media 64 anni) con 10 anni di pratica di meditazione o di esercizio fisico sono state confrontati in molteplici aspetti: psicologici, fisiologici (inclusi la reattività parasimpatica e la funzione immunitaria) e di imaging cerebrale.  […]

14 Maggio 2020|ULTIM'ORA|0 Comments

Sospensione degli studi di ricerca causa Covid-19 

A cura di Valentina Nicolosi Gentili Lettori, Sulla base di quanto stabilito dalle Autorità Sanitarie Nazionali e Regionali per il contenimento ed il contrasto del diffondersi dei Coronavirus, il Centro Alzheimer ha temporaneamente sospeso gli studi attivi presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia.  […]

14 Maggio 2020|IN EVIDENZA|0 Comments

“Devo essere sia padre che madre”

A cura di Evita Tomasoni Gelman C, Rhames K. “I have to be both mother and father”: The impact of Young-onset dementia on the partner’s parenting and the children’s experience. Dementia (London). 2020 Apr;19(3):676-690. PMID: 29996672. La demenza ad esordio giovanile (YOD) è la condizione che colpisce persone con meno di 65 anni e si stima che coinvolga circa il 6-9% di tutte le persone con demenza. YOD tende a progredire rapidamente e in modo aggressivo mentre le persone probabilmente sono ancora attive nel mondo del lavoro e nella crescita di bambini e adolescenti. […]

3 Maggio 2020|News Familiari|0 Comments

Effetto dell’aspirina a basso dosaggio sull’insorgenza della demenza

A cura di Monica Almici Ryan J, Storey E, Murray AM, Woods RL, Wolfe R, Reid CM, Nelson MR, Chong TTJ, Williamson JD, Ward SA, Lockery JE, Orchard SG, Trevaks R, Kirpach B, Newman AB, Ernst ME, McNeil JJ, Shah RC; ASPREE Investigator Group. Randomized placebo-controlled trial of the effects of aspirin on dementia and cognitive decline. Neurology. 2020 Mar 25:10.1212/WNL.0000000000009277. Epub ahead of print. PMID: 32213642. La comune aspirina (ASA), avendo azione antinfiammatoria e antiaggregante, potrebbe essere potenzialmente in grado di prevenire o ritardare l’insorgenza della malattia di Alzheimer, così come di proteggere dalla demenza vascolare.  […]

3 Maggio 2020|News Medici|0 Comments

Lo stress aumenta il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative

A cura di Cristina Festari Un recente studio pubblicato sulla rivista JAMA – Neurology ha esplorato l’associazione tra disturbi correlati allo stress e il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative.  […]

3 Maggio 2020|ULTIM'ORA|0 Comments

Sospensione degli studi di ricerca causa Covid-19 

A cura di Valentina Nicolosi Gentili Lettori, Sulla base di quanto stabilito dalle Autorità Sanitarie Nazionali e Regionali per il contenimento ed il contrasto del diffondersi dei Coronavirus, il Centro Alzheimer ha temporaneamente sospeso gli studi attivi presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia.  […]

3 Maggio 2020|IN EVIDENZA|0 Comments

Sospensione degli studi di ricerca causa Covid-19

A cura di Valentina Nicolosi Gentili Lettori, sulla base di quanto stabilito dalle Autorità Sanitarie Nazionali e Regionali per il contenimento ed il contrasto del diffondersi dei Coronavirus, il Centro Alzheimer ha temporaneamente sospeso gli studi attivi presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia.  […]

17 Aprile 2020|IN EVIDENZA|0 Comments

Bilinguismo e ritardo dei sintomi della malattia di Alzheimer

A cura di Valentina Saletti Mendez MF, Chavez D, Akhlaghipour G. Bilingualism Delays Expression of Alzheimer’s Clinical Syndrome. Dement Geriatr Cogn Disord. 2020 Feb 11:1-9. doi: 10.1159/000505872. Epub ahead of print. PMID: 32045913. In letteratura diversi studi hanno dimostrato come il bilinguismo sembri avere un ruolo importante nel ritardare l’insorgenza della malattia di Alzheimer (AD). Recentemente sulla rivista Dementia & Geriatric Cognitive Disorders è stato pubblicato uno studio condotto su 253 pazienti affetti da AD che dimostra come nelle persone che parlano due lingue i sintomi della malattia si manifestano circa quattro anni dopo rispetto alle persone monolingue. Stando ai risultati dello studio, sembrerebbe che parlare e pensare abitualmente in due lingue rafforzi la riserva cognitiva, intesa come resilienza del cervello nel far fronte al danno cerebrale. […]

17 Aprile 2020|News Familiari|0 Comments