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La pratica dello yoga può prevenire l’atrofia della materia grigia nelle donne a rischio di demenza di Alzheimer?

A cura di Elena Gatti Krause-Sorio B, Siddarth P, Kilpatrick L, Milillo MM, Aguilar-Faustino Y, Ercoli L, Narr KL, Khalsa DS, Lavretsky H. Yoga Prevents Gray Matter Atrophy in Women at Risk for Alzheimer’s Disease: A Randomized Controlled Trial. J Alzheimers Dis. 2022;87(2):569-581. doi: 10.3233/JAD-215563. La pratica dello yoga è stata recentemente identificata come un intervento non-farmacologico che potrebbe avere effetti neuroprotettivi, con un conseguente impatto positivo sulla salute psico-fisica degli anziani sani e dei pazienti con decadimento cognitivo. Ad oggi, tuttavia, non è noto se la pratica dello yoga possa avere effetti positivi nelle persone cognitivamente integre che percepiscono un declino nelle proprie funzioni cognitive (declino cognitivo soggettivo, SCD).  […]

4 Agosto 2022|News Familiari|0 Comments

In vacanza con una persona affetta da demenza: consigli di viaggio e di lettura

A cura di Michela Rampini Viaggiare con una persona affetta da demenza richiede un’ampia e dettagliata pianificazione. Ecco qui di seguito qualche spunto di riflessione e qualche consiglio pratico che speriamo possano esservi utili! Prima di prenotare un volo aereo o di pianificare un viaggio in auto, valutate onestamente la situazione. L’idea è realisticamente fattibile? Il livello di declino cognitivo del vostro caro lo permettono? La meta che avete scelto è sufficientemente tranquilla e contenuta? Oppure, è eccessivamente calda e affollata? Il vostro familiare ci è già stato in passato? Avete qualcuno nelle vicinanze a cui potreste appoggiarvi in caso di bisogno? […]

4 Agosto 2022|IN EVIDENZA|0 Comments

Il farmaco Brexpiprazolo può ridurre i sintomi di agitazione correlati alla malattia di Alzheimer?

A cura di Ilaria Passeggia   Le due case farmaceutiche Lundbeck e Otsuka hanno recentemente annunciato i risultati positivi di uno studio clinico volto a testare l’efficacia del farmaco Brexpiprazolo come trattamento dell’agitazione nei pazienti con Malattia di Alzheimer (AD). Si tratta di un farmaco antipsicotico atipico, già approvato dalle autorità regolatorie statunitensi per il trattamento di alcune malattie psichiatriche, in grado di modulare l’attività a livello cerebrale di vari neurotrasmettitori, quali serotonina, dopamina e noradrenalina, sostanze coinvolte nei meccanismi di sviluppo dei sintomi comportamentali caratteristici dell’AD. […]

21 Luglio 2022|News Familiari|0 Comments

Caldo e malattie neurodegenerative: le raccomandazioni della Società Italiana di Neurologia

A cura di Cristina Festari Qual è l’impatto del forte caldo cui siamo esposti da alcune ultime settimane sulle persone che soffrono di due patologie neurodegenerative? Come possiamo arginarne gli effetti negativi? Per rispondere a queste domande la Società Italiana di Neurologia (SIN) ha diffuso alcune raccomandazioni dedicate ai pazienti e ai caregiver. Come noto, le conseguenze più frequenti legate all’eccessivo caldo estivo sono l’affaticamento, le difficoltà di concentrazione, le alterazioni del sonno, l’irritabilità e gli stati di agitazione. In questi casi le prime buone regole da rispettare riguardano una corretta idratazione: si consiglia di assumere 2 o 3 litri di acqua al giorno e un’alimentazione ricca di frutta e verdura estiva che contengono moltissimi liquidi, sali minerali, vitamine, antiossidanti e fibre in grado di sostenere corpo e mente. […]

21 Luglio 2022|IN EVIDENZA|0 Comments

Associazione tra rischio di malattie cardiovascolari e demenza

A cura di Valentina Saletti Farnsworth von Cederwald B, Josefsson M, Wåhlin A, Nyberg L, Karalija N. Association of Cardiovascular Risk Trajectory With Cognitive Decline and Incident Dementia. Neurology. 2022 May 17;98(20):e2013-e2022. doi: 10.1212/WNL.0000000000200255. Uno studio pubblicato su Neurology ha esaminato come il sommarsi nel tempo ad un ritmo più rapido di fattori di rischio, quali ad esempio l’ipertensione, il diabete, l’obesità e il fumo, comporti una maggiore probabilità di sviluppare la demenza di Alzheimer o la demenza vascolare. […]

7 Luglio 2022|News Familiari|0 Comments

NEST4AD: uno studio di stimolazione magnetica non-invasiva per preservare la memoria

È attualmente attivo presso il nostro Centro lo studio NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva dei circuiti cerebrali coinvolti nella malattia di Alzheimer. L’obiettivo è quello di testare se la stimolazione magnetica transcranica ripetuta (rTMS) possa modulare la comunicazione tra le aree di una specifica rete neuronale, denominata “default mode network (DMN)”, la quale gioca un ruolo chiave per la memoria autobiografica ed episodica. […]

7 Luglio 2022|IN EVIDENZA|0 Comments

Livelli anomali di amiloide nel liquido cerebrospinale in assenza di proteina tau fosforilata: è malattia di Alzheimer?

A cura di Silvia Saglia Vromen EM, de Boer SCM, Teunissen CE, Rozemuller A, Sieben A, Bjerke M; Alzheimer’s Disease Neuroimaging Initiative, Visser PJ, Bouwman FH, Engelborghs S, Tijms BM. Biomarker A+T-: is this Alzheimer’s disease or not? A combined CSF and pathology study. Brain. 2022 May 2:awac158. doi: 10.1093/brain/awac158. Epub ahead of print. Secondo le Linee Guida suggerite nel 2018 dal NIA-AA (National Institute on Aging – Alzheimer’s Association), la definizione biologica della malattia di Alzheimer (AD) mediante biomarcatori nel liquido cerebrospinale (CSF) richiede livelli anormali di amiloide (A+) e di proteina tau fosforilata (p-tau; T+). Tuttavia, i biomarcatori e i corrispondenti cut-off non sempre riflettono la presenza o l’assenza di neuropatologia. Infatti alcuni studi condotti su piccoli campioni suggeriscono che fino al 32% dei pazienti con AD confermato dall’esame autoptico, in vita presentava nel CSF livelli normali di p-tau (T-). […]

23 Giugno 2022|News Medici|0 Comments

Diagnosi precoce della demenza di Alzheimer: lo studio TMS-EEG

A cura di Marta Bortoletto Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364132) e in collaborazione con il San Raffaele di Milano sulla diagnosi precoce e sulla progressione della malattia di Alzheimer (AD). L’obiettivo dello studio è trovare nuovi marcatori precoci per la diagnosi di malattia di Alzheimer (AD), analizzando la connettività cerebrale attraverso la tecnica di coregistrazione della stimolazione magnetica transcranica con l’elettroencefalografia (TMS-EEG). […]

23 Giugno 2022|IN EVIDENZA|0 Comments

Associazione tra antiossidanti, carotenoidi e demenza. Uno studio statunitense.

A cura di Elena Gatti Beydoun MA, Beydoun HA, Fanelli-Kuczmarski MT, Weiss J, Hossain S, Canas JA, Evans MK, Zonderman AB. Association of Serum Antioxidant Vitamins and Carotenoids With Incident Alzheimer Disease and All-Cause Dementia Among US Adults. Neurology. 2022 May 24;98(21):e2150-e2162. doi: 10.1212/WNL.0000000000200289. Nell’ultimo decennio, la ricerca scientifica nell’ambito delle malattie neurodegenerative si è sempre più focalizzata sullo studio dei biomarcatori nel continuum tra invecchiamento sano e patologico, allo scopo di identificare il più precocemente possibile quelle alterazioni che potrebbero predisporre maggiormente i soggetti al rischio di sviluppare demenza. […]

9 Giugno 2022|News Familiari|0 Comments

Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo

Perché questo studio? Diversi fitochimici, cioè sostanze chimiche presenti naturalmente nelle piante, hanno dimostrato negli anni la capacità o il potenziale per migliorare il decadimento cognitivo. In particolare, auraptene, un fitochimico appartenente alla famiglia dei cumarinici, e naringenina, della famiglia dei flavonoidi, hanno dimostrato, in studi preclinici, un effetto neuroprotettivo, antinfiammatorio e antiossidante e di miglioramento di memoria e apprendimento. […]

9 Giugno 2022|IN EVIDENZA|2 Comments