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Le alterazioni della sostanza bianca precedono di almeno 5 anni l’esordio dei sintomi nelle forme genetiche della Malattia di Alzheimer

A cura di Giulia Quattrini Araque Caballero MÁ, Suárez-Calvet M, Duering M, Franzmeier N, Benzinger T, Fagan AM, et al. White matter diffusion alterations precede symptom onset in autosomal dominant Alzheimer’s disease. Brain. 2018 Oct 1;141(10):3065-3080. Le alterazioni della sostanza bianca, come la perdita di mielina, degenerazione degli assoni e gliosi, sono presenti nella maggior parte dei pazienti con Malattia di Alzheimer (AD). Le cause sono difficili da determinare, data la concomitanza del danno della sostanza bianca con la degenerazione corticale, i depositi di amiloide e tau, e le modificazioni dell’attività microgliale. Nei soggetti portatori di una mutazione genetica causativa dell’AD è possibile studiare le modificazioni indotte dalla malattia prima ancora dell’esordio dei sintomi e senza i fattori confondenti tipici dell’invecchiamento. […]

22 Novembre 2018|News Medici|0 Comments

Esiste un futuro per gli inibitori BACE nel trattamento della malattia di Alzheimer?

 A cura di Michela Rampini Gli inibitori dell’enzima beta-secretasi (iBACE) sono tra i farmaci sperimentali anti-amiloide studiati per il trattamento della malattia di Alzheimer (AD). Al Congresso delle sperimentazioni sulla malattia di Alzheimer (CTAD) sono stati presentati i risultati di alcuni studi che hanno mitigato l’iniziale ottimismo che ha circondato gli iBACE e spinto i ricercatori a riesaminarne benefici e rischi. […]

22 Novembre 2018|ULTIM'ORA|0 Comments

Amicizia e performance cognitiva

A cura di Anna Tarallo The relation of close friends to cognitive performance in old age: the mediating role of leisure activities. Ihle A, Oris M, Baeriswyl M, Kliegel M Int Psychogeriatr. 2018 Jun 1:1-6. doi: 10.1017/S1041610218000789]. Gli amici intimi sono una risorsa importante per promuovere il coinvolgimento e l’impegno nelle attività della vita di tutti i giorni negli anziani, e partecipare ad attività ricreative rappresenta, a sua volta, un fattore predittivo fondamentale per le prestazioni cognitive. […]

9 Novembre 2018|News Familiari|0 Comments

La relazione tra connettività cerebrale e patologia di Alzheimer in persone con disturbo soggettivo di memoria

A cura di Federica Ribaldi Aberrant functional connectivity network in subjective memory complaint individuals relates to pathological biomarkers Li K, Luo X, Zeng Q, Jiaerken Y, Xu X, Huang P, Shen Z, Xu J, Wang C, Zhou J, Zhang MM; Alzheimer’s Disease Neuroimaging Initiative. Transl Neurodegener. 2018 Oct 19;7:27. doi: 10.1186/s40035-018-0130-z. eCollection 2018. Il disturbo soggettivo di memoria (SMC) è caratterizzato dalla presenza di lamentele circa le proprie capacità di memoria in assenza di deficit cognitivi obiettivi. Ad oggi, diversi studi hanno mostrato un’associazione tra questa condizione e un aumentato rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer (AD). Nonostante numerosi studi di ricerca stiano indagando i meccanismi patologici che sottostanno a questo disturbo, tali basi sono ancora poco chiare. […]

9 Novembre 2018|News Medici|0 Comments

“Patologia vascolare e demenza di Alzheimer”: convegno neurologico a Milano

Il 10 novembre a Milano, presso Palazzo Reale, si terrà la IX Conferenza di Neurologia organizzata dall’Associazione per la Ricerca sulle Demenza Onlus e dalla Federazione Alzheimer Italia. Un appuntamento importante per approfondire l’interferenza della patologia vascolare nelle malattie degenerative, tenuto dall’eccellenza della neurologia italiana. […]

9 Novembre 2018|ULTIM'ORA|0 Comments

Generation Study 2: uno studio per prevenire la malattia di Alzheimer

A cura di Ilaria Passeggia Il Generation Study 2 è il nome di una importante sperimentazione farmacologica di prevenzione della malattia di Alzheimer partita da poco presso il nostro Centro San Giovanni di Dio. Oggi sappiamo che l’accumulo della proteina tossica beta amiloide nel cervello è una caratteristica centrale della malattia di Alzheimer e sembra avere un ruolo primario nella sua insorgenza ed evoluzione. […]

9 Novembre 2018|IN EVIDENZA|0 Comments

Carissimi lettori, Dalla prossima settimana la nostra newsletter sarà pubblicata con cadenza quindicinale. D’ora in poi ci sentirete meno spesso ma con una voce più forte! Non smetteremo infatti di tenervi aggiornati sulle ultime novità sulla malattia di Alzheimer e sull’invecchiamento. Cogliamo l’occasione per ringraziarvi [...]

30 Ottobre 2018|ULTIM'ORA|0 Comments

L’associazione tra APOE, neurodegenerazione, vascolarità e declino cognitivo

A cura di Merlin Giulia MRI load of cerebral microvascular lesions and neurodegeneration, cognitive decline, and dementia Wang, R; Laveskog, A; Laukka, EJ; Kalpouzos, G; Bäckman, L; Fratiglioni, L; Qiu, C. Neurology® 2018;00:e1-e11. doi:10.1212/WNL.0000000000006355 L’apolipoproteina E (APOE) è un gene che esiste nella popolazione in tre differenti varianti alleliche (ε2, ε3 e ε4). Molti studi negli ultimi anni si sono concentrati sul ruolo dell’APOE nello sviluppo della malattia di Alzheimer (AD), individuandone l’allele ε4 come un fattore di rischio. Un recente studio pubblicato su Neurology ha indagato l’effetto della neurodegenerazione e del danno vascolare sul declino cognitivo e la demenza in persone anziane. […]

25 Ottobre 2018|News Medici|0 Comments

Abilità cognitive nell’adolescenza e rischio di demenza in età avanzata. Esiste un legame?

A cura di Roberta Baruzzi Studi precedenti hanno osservato che maggiori capacità cognitive in età giovanile comportino un rischio più basso di sviluppare demenza in età avanzata. Generalmente tali ricerche hanno utilizzato misure di intelligenza globale o si sono limitate a campioni di uno stesso sesso. Ciò che invece hanno indagato per la prima volta i ricercatori di uno studio pubblicato di recente sulla rivista JAMA è se minori capacità nei compiti cognitivi in adolescenti maschi e in adolescenti femmine, riflettano poi un rischio maggiore di sviluppare demenza nella senescenza. […]

25 Ottobre 2018|ULTIM'ORA|0 Comments

EPAD: uno studio europeo di prevenzione della malattia di Alzheimer

A cura di Anna Mega È attualmente attivo presso il nostro Centro lo studio EPAD (“European Prevention Alzheimer’s disease”), una importante iniziativa europea il cui fine è quello di comprendere meglio le fasi di sviluppo della malattia di Alzheimer e creare una coorte di persone disponibili a partecipare a studi sperimentali mirati alla sua prevenzione. […]

18 Ottobre 2018|IN EVIDENZA|0 Comments