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Un trattamento con stimolazione magnetica innovativo e personalizzato per la demenza di Alzheimer

A cura di Marco Esposito Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364718) in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia di Roma su un nuovo approccio di stimolazione cerebrale non invasiva nella malattia di Alzheimer. Questa ricerca ha lo scopo di valutare l’efficacia di due protocolli di trattamento che usano la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS) in pazienti con demenza di Alzheimer.  […]

3 Marzo 2021|IN EVIDENZA|0 Comments

Diagnosticare la Malattia di Alzheimer: corrispondenza tra diagnosi clinica e biologica

A cura di Monica Almici “Frequency of Biologically Defined Alzheimer Disease in Relation to Age, Sex, APOE ɛ4, and Cognitive Impairment.” Therriault J., Pascoal TA, Benedet AL, Tissot C., Savard M., Chamoun M., Lussier F., Kang MS, Berzgin G., Wang T., Fernandes-Arias J Massarweh G., Soucy JP, Vitali P., Saha-Chaudhuri P., Gauthier S., Rosa-Neto P. Neurology, 2021.   La presenza simultanea delle proteine beta amiloide e tau nel cervello è ritenuta segno patognomonico della malattia di Alzheimer. Nel 2018 sono stati così introdotti nuovi criteri diagnostici di ricerca basati sull’osservazione di tali fenomeni neurobiologici. Alla McGill University Research Centre for Studies in Aging in Canada, alcuni ricercatori hanno indagato quale sia il grado di corrispondenza tra la classica diagnosi clinica e quella neurobiologica, in un campione di 305 soggetti afferenti alla loro clinica della memoria. La frequenza della diagnosi biologica è stata inoltre studiata in relazione a età, sesso e status ApoE dei partecipanti. […]

3 Marzo 2021|News Medici|0 Comments

Diagnosi precoce della demenza di Alzheimer: lo studio TMS-EEG

A cura di Giulia Quattrini Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364132) e in collaborazione con il San Raffaele di Milano sulla diagnosi precoce e sulla progressione della malattia di Alzheimer (AD). L’obiettivo dello studio è trovare nuovi marcatori precoci per la diagnosi di malattia di Alzheimer (AD), analizzando la connettività cerebrale attraverso la tecnica di coregistrazione della stimolazione magnetica transcranica con l’elettroencefalografia (TMS-EEG). […]

17 Febbraio 2021|IN EVIDENZA|0 Comments

Malattia di Alzheimer: necessità di accesso ai trattamenti e rigore scientifico

A cura di Valentina Saletti “Rapid drug access and scientific rigour: a delicate balance” The Lancet Neurology. Lancet Neurol. 2021 Il farmaco sperimentale Aducanumab è un anticorpo monoclonale che sembrerebbe efficace nel rimuovere dal cervello le placche di beta-amiloide (aβ), la proteina principalmente responsabile della malattia di Alzheimer (AD), e nel rallentare quindi la progressione del declino cognitivo associato alla malattia. La Food and Drug Administration (FDA) è chiamata […]

17 Febbraio 2021|News Familiari|0 Comments

COVID-19 e demenza: l’effetto protettivo della telemedicina

A cura di Anna Mega Lai FH, Yan EW, Yu KK, Tsui WS, Chan DT, Yee BK. The Protective Impact of Telemedicine on Persons With Dementia and Their Caregivers During the COVID-19 Pandemic. Am J Geriatr Psychiatry. 2020 Nov;28(11):1175-1184. doi: 10.1016/j.jagp.2020.07.019. La pandemia di COVID-19 ha molto limitato la possibilità di accesso ai servizi di comunità, da sempre fondamentali per le persone affette da demenza e i loro caregivers e il solo supporto telefonico potrebbe non essere più sufficiente in questa oramai prolungata emergenza sanitaria. […]

4 Febbraio 2021|News Familiari|0 Comments

I promettenti risultati di Donanemab

A cura di Michela Rampini È di inizio gennaio la notizia di un nuovo anticorpo monoclonale, il cui nome è Donanemab, che sembrerebbe efficace nel “ripulire” dalla proteina amiloide il cervello dei pazienti con malattia di Alzheimer (AD) in fase prodromica o lieve. Contribuendo ad eliminare l’amiloide, il cui accumulo a livello cerebrale sembra essere il principale responsabile dell’AD, il Donanemab rallenterebbe anche la progressione del declino cognitivo. […]

4 Febbraio 2021|ULTIM'ORA|0 Comments

Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo

A cura di Sara Gipponi Perché questo studio? Diversi fitochimici, cioè sostanze chimiche presenti naturalmente nelle piante, hanno dimostrato negli anni la capacità o il potenziale per migliorare il decadimento cognitivo. In particolare, auraptene, un fitochimico appartenente alla famiglia dei cumarinici, e naringenina, della famiglia dei flavonoidi, hanno dimostrato, in studi preclinici, un effetto neuroprotettivo, antinfiammatorio e antiossidante e di miglioramento di memoria e apprendimento. […]

4 Febbraio 2021|IN EVIDENZA|0 Comments

Buone feste dallo staff del Centro Alzheimer

A cura di Valentina Nicolosi Cari lettori, il 2020 è stato un anno complicato, che ci ha posto davanti a diverse sfide. Molti pazienti si sono sentiti soli nelle loro case. Alcuni familiari hanno sperimentato forte senso di impotenza e difficoltà nella gestione dei propri cari affetti da demenza. Noi, come staff del Centro Alzheimer, in passato abbiamo dovuto sospendere i nostri cari studi di ricerca. Tuttavia nonostante le numerose difficoltà, siamo sempre rimasti concentrati sul nostro obiettivo: dare un contributo alla ricerca scientifica sulla malattia di Alzheimer. […]

21 Dicembre 2020|IN EVIDENZA|0 Comments

Associazione tra malattia di Alzheimer, genotipo APOE e accumulo cerebrale di proteine tau e amiloide

A cura di Giulia Quattrini Association of APOE4 and clinical variability in Alzheimer disease with the pattern of tau- and amyloid-PET La Joie R, Visani AV, Lesman-Segev OH, Baker SL, Edwards L, Iaccarino L, et al. Neurology. 2020 Dec 1;10.1212/WNL.0000000000011270. doi:10.1212/WNL.0000000000011270. Online ahead of print. La malattia di Alzheimer (AD) presenta manifestazioni cliniche eterogenee, incluse forme non amnestiche, come la variante caratterizzata da deficit visuospaziale e atrofia corticale posteriore (PCA) o da afasia progressiva primaria variante logopenica (lvPPA). In particolare, queste manifestazioni atipiche sono associate ad una bassa età all’esordio e ad una bassa frequenza del gene per l’Apolipoproteina E (APOE), il principale fattore di rischio genetico per AD. […]

18 Dicembre 2020|News Medici|0 Comments

La vita dimenticata

A cura di Michela Rampini  Pubblicato nel 2014 da Rubettino Editore, “La vita dimenticata. Storie di Alzheimer e di altre demenze” racconta i vari volti di una malattia che stravolge i ricordi di una vita e l’identità di una persona. Identità che, nonostante tutto, traspare in ognuna delle undici storie in cui vivono altrettanti personaggi; c’è Wanda che inizia a manifestare i primi sintomi a soli 36 anni, c’è Norina e la sua reincarnazione, c’è Don Antonio con le preoccupazioni della perpetua Domenica per la celebrazione della messa della Pasqua, c’è Giulia che gironzolando fra le botteghe e i banchetti degli ambulanti si ritrova a bussare ad una porta che non è quella di casa sua… […]

18 Dicembre 2020|News Familiari|0 Comments