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La beta-sinucleina: un nuovo marcatore diagnostico nella malattia di Alzheimer?

A cura di Evita Tomasoni   Beta-synuclein in cerebrospinal fluid as an early diagnostic marker of Alzheimer’s disease Halbgebauer S, Oeckl P, Steinacker p , Yilmazer-Hanke D, Anderl-Straub S, von Arnim C, Froelich L, Aragão Gomes L, Hausner L, Huss A, Jahn H, Weishaupt J, Ludolph AC,  Thal DR, Otto M. J Neurol Neurosurg Psychiatry. 2020.     La perdita sinaptica gioca un ruolo importante nella patogenesi della malattia di Alzheimer (AD) e la sua valutazione potrebbe essere di notevole utilità, sia per la diagnosi precoce che in future sperimentazioni farmacologiche con l’obiettivo di mantenere l’integrità sinaptica. Tuttavia, ad oggi non sono disponibili marcatori neurochimici per valutare tale perdita. Nel 2016 un gruppo di ricercatori tedeschi ha individuato un nuovo e promettente marcatore sinaptico: la beta-sinucleina. […]

18 Marzo 2021|News Medici|0 Comments

NEST4AD: uno studio di stimolazione magnetica non-invasiva per preservare la memoria

È attualmente attivo presso il nostro Centro lo studio NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva dei circuiti cerebrali coinvolti nella malattia di Alzheimer. L’obiettivo è quello di testare se la stimolazione magnetica transcranica ripetuta (rTMS) possa modulare la comunicazione tra le aree di una specifica rete neuronale, denominata “default mode network (DMN), la quale gioca un ruolo chiave per la memoria autobiografica ed episodica. […]

18 Marzo 2021|IN EVIDENZA|0 Comments

Un trattamento con stimolazione magnetica innovativo e personalizzato per la demenza di Alzheimer

A cura di Marco Esposito Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364718) in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia di Roma su un nuovo approccio di stimolazione cerebrale non invasiva nella malattia di Alzheimer. Questa ricerca ha lo scopo di valutare l’efficacia di due protocolli di trattamento che usano la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS) in pazienti con demenza di Alzheimer.  […]

3 Marzo 2021|IN EVIDENZA|0 Comments

Diagnosticare la Malattia di Alzheimer: corrispondenza tra diagnosi clinica e biologica

A cura di Monica Almici “Frequency of Biologically Defined Alzheimer Disease in Relation to Age, Sex, APOE ɛ4, and Cognitive Impairment.” Therriault J., Pascoal TA, Benedet AL, Tissot C., Savard M., Chamoun M., Lussier F., Kang MS, Berzgin G., Wang T., Fernandes-Arias J Massarweh G., Soucy JP, Vitali P., Saha-Chaudhuri P., Gauthier S., Rosa-Neto P. Neurology, 2021.   La presenza simultanea delle proteine beta amiloide e tau nel cervello è ritenuta segno patognomonico della malattia di Alzheimer. Nel 2018 sono stati così introdotti nuovi criteri diagnostici di ricerca basati sull’osservazione di tali fenomeni neurobiologici. Alla McGill University Research Centre for Studies in Aging in Canada, alcuni ricercatori hanno indagato quale sia il grado di corrispondenza tra la classica diagnosi clinica e quella neurobiologica, in un campione di 305 soggetti afferenti alla loro clinica della memoria. La frequenza della diagnosi biologica è stata inoltre studiata in relazione a età, sesso e status ApoE dei partecipanti. […]

3 Marzo 2021|News Medici|0 Comments

Diagnosi precoce della demenza di Alzheimer: lo studio TMS-EEG

A cura di Giulia Quattrini Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364132) e in collaborazione con il San Raffaele di Milano sulla diagnosi precoce e sulla progressione della malattia di Alzheimer (AD). L’obiettivo dello studio è trovare nuovi marcatori precoci per la diagnosi di malattia di Alzheimer (AD), analizzando la connettività cerebrale attraverso la tecnica di coregistrazione della stimolazione magnetica transcranica con l’elettroencefalografia (TMS-EEG). […]

17 Febbraio 2021|IN EVIDENZA|0 Comments

Malattia di Alzheimer: necessità di accesso ai trattamenti e rigore scientifico

A cura di Valentina Saletti “Rapid drug access and scientific rigour: a delicate balance” The Lancet Neurology. Lancet Neurol. 2021 Il farmaco sperimentale Aducanumab è un anticorpo monoclonale che sembrerebbe efficace nel rimuovere dal cervello le placche di beta-amiloide (aβ), la proteina principalmente responsabile della malattia di Alzheimer (AD), e nel rallentare quindi la progressione del declino cognitivo associato alla malattia. La Food and Drug Administration (FDA) è chiamata […]

17 Febbraio 2021|News Familiari|0 Comments

COVID-19 e demenza: l’effetto protettivo della telemedicina

A cura di Anna Mega Lai FH, Yan EW, Yu KK, Tsui WS, Chan DT, Yee BK. The Protective Impact of Telemedicine on Persons With Dementia and Their Caregivers During the COVID-19 Pandemic. Am J Geriatr Psychiatry. 2020 Nov;28(11):1175-1184. doi: 10.1016/j.jagp.2020.07.019. La pandemia di COVID-19 ha molto limitato la possibilità di accesso ai servizi di comunità, da sempre fondamentali per le persone affette da demenza e i loro caregivers e il solo supporto telefonico potrebbe non essere più sufficiente in questa oramai prolungata emergenza sanitaria. […]

4 Febbraio 2021|News Familiari|0 Comments

I promettenti risultati di Donanemab

A cura di Michela Rampini È di inizio gennaio la notizia di un nuovo anticorpo monoclonale, il cui nome è Donanemab, che sembrerebbe efficace nel “ripulire” dalla proteina amiloide il cervello dei pazienti con malattia di Alzheimer (AD) in fase prodromica o lieve. Contribuendo ad eliminare l’amiloide, il cui accumulo a livello cerebrale sembra essere il principale responsabile dell’AD, il Donanemab rallenterebbe anche la progressione del declino cognitivo. […]

4 Febbraio 2021|ULTIM'ORA|0 Comments

Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo

A cura di Sara Gipponi Perché questo studio? Diversi fitochimici, cioè sostanze chimiche presenti naturalmente nelle piante, hanno dimostrato negli anni la capacità o il potenziale per migliorare il decadimento cognitivo. In particolare, auraptene, un fitochimico appartenente alla famiglia dei cumarinici, e naringenina, della famiglia dei flavonoidi, hanno dimostrato, in studi preclinici, un effetto neuroprotettivo, antinfiammatorio e antiossidante e di miglioramento di memoria e apprendimento. […]

4 Febbraio 2021|IN EVIDENZA|0 Comments

Buone feste dallo staff del Centro Alzheimer

A cura di Valentina Nicolosi Cari lettori, il 2020 è stato un anno complicato, che ci ha posto davanti a diverse sfide. Molti pazienti si sono sentiti soli nelle loro case. Alcuni familiari hanno sperimentato forte senso di impotenza e difficoltà nella gestione dei propri cari affetti da demenza. Noi, come staff del Centro Alzheimer, in passato abbiamo dovuto sospendere i nostri cari studi di ricerca. Tuttavia nonostante le numerose difficoltà, siamo sempre rimasti concentrati sul nostro obiettivo: dare un contributo alla ricerca scientifica sulla malattia di Alzheimer. […]

21 Dicembre 2020|IN EVIDENZA|0 Comments