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I disturbi respiratori del sonno aumentano il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer?

A cura di Monica Almici André C, Rehel S, Kuhn E, Landeau B, Moulinet I, Touron E, Ourry V, Le Du G, Mézenge F, Tomadesso C, de Flores R, Bejanin A, Sherif S, Delcroix N, Manrique A, Abbas A, Marchant NL, Lutz A, Klimecki OM, Collette F, Arenaza-Urquijo EM, Poisnel G, Vivien D, Bertran F, de la Sayette V, Chételat G, Rauchs G; Medit-Ageing Research Group. Association of Sleep-Disordered Breathing With Alzheimer Disease Biomarkers in Community-Dwelling Older Adults: A Secondary Analysis of a Randomized Clinical Trial. JAMA Neurol. 2020 Mar 23:e200311. doi: 10.1001/jamaneurol.2020.0311. Epub ahead of print. PMID: 32202593. Il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer sembra essere maggiore nei soggetti che presentano disturbi respiratori del sonno (sleep-disordered breathing SDB). Lo studio Age-Well, condotto in Francia tra il 2016 e il 2018, ha cercato di approfondire tale associazione, provando ad indagare se e quali meccanismi cerebrali ne fossero alla base.  […]

29 Maggio 2020|News Medici|0 Comments

L’emergenza COVID e l’impatto sugli anziani raccontata dai medici

A cura di Cristina Festari Pochi giorni fa, l’Associazione Italiana di Psicogeriatria (AIP) ha pubblicato sulla propria rivista scientifica un supplemento intitolato “Covid-19 e gli anziani: un’esperienza per il futuro”. Si tratta della raccolta di esperienza mediche, ma soprattutto umane, di molti neurologi e geriatri che hanno combattuto in prima linea l’attuale pandemia, alcune dei quali anche ammalandosi.  […]

29 Maggio 2020|ULTIM'ORA|0 Comments

Sospensione degli studi di ricerca causa Covid-19 

A cura di Valentina Nicolosi Gentili Lettori, Sulla base di quanto stabilito dalle Autorità Sanitarie Nazionali e Regionali per il contenimento ed il contrasto del diffondersi dei Coronavirus, il Centro Alzheimer ha temporaneamente sospeso gli studi attivi presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia.  […]

29 Maggio 2020|IN EVIDENZA|0 Comments

Demenza e telemedicina: binomio possibile?

A cura di Valentina Saletti Laver K, Liu E, Clemson L, Davies O, Gray L, Gitlin LN, Crotty M. Does Telehealth Delivery of a Dyadic Dementia Care Program Provide a Noninferior Alternative to Face-To-Face Delivery of the Same Program? A Randomized, Controlled Trial. Am J Geriatr Psychiatry. 2020 Mar 2:S1064-7481(20)30240-2. Epub ahead of print. PMID: 32234275. Un recente studio australiano ha indagato l’efficacia della telemedicina per le persone affette da demenza e coloro che se ne prendono cura, ossia i caregiver. Secondo i ricercatori se si utilizzano i mezzi tecnologici disponibili, l’assistenza attraverso la telemedicina può risultare efficace quanto una visita vis-à-vis. Lo studio è stato condotto analizzando i dati di 63 persone con demenza lieve o moderata e i loro caregiver. […]

14 Maggio 2020|News Familiari|0 Comments

Associazione tra i livelli di ferro corticale e gli aggregati di proteina tau nella malattia di Alzheimer

A cura di Giulia Quattrini Spotorno N, Acosta-Cabronero J, Stomrud E, Lampinen B, Strandberg OT, van Westen D, Hansson O. Relationship between cortical iron and tau aggregation in Alzheimer’s disease. Brain. 2020 Apr 24:awaa089. Epub ahead of print. PMID: 32330946. Secondo un crescente numero di studi condotti sia in vitro che post mortem, esisterebbe un’associazione tra un eccessivo deposito di ferro a livello corticale e i biomarcatori per la malattia di Alzheimer (AD), ovvero placche di amiloide e grovigli neurofibrillari (NTs), e con il decadimento cognitivo. Il legame tra la regolazione dell’omeostasi del ferro e la formazione di NTs, tuttavia, resta ancora da chiarire. […]

14 Maggio 2020|News Medici|0 Comments

Invecchiamento di successo: il ruolo della meditazione e dell’esercizio fisico

A cura di Cristina Festari Un recente studio ha indagato gli effetti sull’invecchiamento della pratica costante della meditazione e dell’esercizio fisico, pratiche entrambe note per promuovere la salute fisica e mentale. A tal fine, due gruppi di 30 persone (età media 64 anni) con 10 anni di pratica di meditazione o di esercizio fisico sono state confrontati in molteplici aspetti: psicologici, fisiologici (inclusi la reattività parasimpatica e la funzione immunitaria) e di imaging cerebrale.  […]

14 Maggio 2020|ULTIM'ORA|0 Comments

Sospensione degli studi di ricerca causa Covid-19 

A cura di Valentina Nicolosi Gentili Lettori, Sulla base di quanto stabilito dalle Autorità Sanitarie Nazionali e Regionali per il contenimento ed il contrasto del diffondersi dei Coronavirus, il Centro Alzheimer ha temporaneamente sospeso gli studi attivi presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia.  […]

14 Maggio 2020|IN EVIDENZA|0 Comments

“Devo essere sia padre che madre”

A cura di Evita Tomasoni Gelman C, Rhames K. “I have to be both mother and father”: The impact of Young-onset dementia on the partner’s parenting and the children’s experience. Dementia (London). 2020 Apr;19(3):676-690. PMID: 29996672. La demenza ad esordio giovanile (YOD) è la condizione che colpisce persone con meno di 65 anni e si stima che coinvolga circa il 6-9% di tutte le persone con demenza. YOD tende a progredire rapidamente e in modo aggressivo mentre le persone probabilmente sono ancora attive nel mondo del lavoro e nella crescita di bambini e adolescenti. […]

3 Maggio 2020|News Familiari|0 Comments

Effetto dell’aspirina a basso dosaggio sull’insorgenza della demenza

A cura di Monica Almici Ryan J, Storey E, Murray AM, Woods RL, Wolfe R, Reid CM, Nelson MR, Chong TTJ, Williamson JD, Ward SA, Lockery JE, Orchard SG, Trevaks R, Kirpach B, Newman AB, Ernst ME, McNeil JJ, Shah RC; ASPREE Investigator Group. Randomized placebo-controlled trial of the effects of aspirin on dementia and cognitive decline. Neurology. 2020 Mar 25:10.1212/WNL.0000000000009277. Epub ahead of print. PMID: 32213642. La comune aspirina (ASA), avendo azione antinfiammatoria e antiaggregante, potrebbe essere potenzialmente in grado di prevenire o ritardare l’insorgenza della malattia di Alzheimer, così come di proteggere dalla demenza vascolare.  […]

3 Maggio 2020|News Medici|0 Comments

Lo stress aumenta il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative

A cura di Cristina Festari Un recente studio pubblicato sulla rivista JAMA – Neurology ha esplorato l’associazione tra disturbi correlati allo stress e il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative.  […]

3 Maggio 2020|ULTIM'ORA|0 Comments