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Un lavoro di squadra per definire la Limbic-predominant age-related TDP-43 encephalopathy (LATE)

A cura di Monica Almici Limbic-predominant age-related TDP-43 encephalopathy (LATE): consensus working group report. Nelson PT, Dickson DW, Trojanowski JQ, Jack CR, Boyle PA, Arfanakis K, Rademakers R, Alafuzoff I, Attems J, Brayne C, Coyle-Gilchrist ITS, Chui HC, Fardo DW1, Flanagan ME, Halliday G, Hokkanen SRK, Hunter S, Jicha GA, Katsumata Y1, Kawas CH13, Keene CD, Kovacs GG, Kukull WA, Levey AI, Makkinejad N, Montine TJ, Murayama S, Murray ME, Nag S, Rissman RA, Seeley WW, Sperling RA, White Iii CL, Yu L, Schneider JA. Brain. 2019 Apr 30. pii: awz099. doi: 10.1093/brain/awz099. [Epub ahead of print] L’encefalopatia primaria TDP-43 correlata all’età prevalentemente limbica (Limbic-predominant Age-related Encephalopathy, a cui ci si riferisce utilizzando l’acronimo LATE) è stata descritta già a partire dai primi anni ‘90, ma non vi era sino ad ora accordo sulla sua definizione né tantomeno circa una sua possibile stadiazione. Un team internazionale di esperti nei processi cerebrali nell’invecchiamento ha cercato di fare chiarezza su questa entità neuropatologica, analizzando la letteratura scientifica in cui la LATE veniva studiata tramite esami autoptici, di imaging e genetici. […]

17 Maggio 2019|News Medici|0 Comments

G.B. Frisoni tra i massimi esperti mondiali di Alzheimer

Expertscape, l’agenzia di rating americana che individua i maggiori esperti internazionali in ambito sanitario, ha recentemente reso pubbliche le proprie classifiche annuali. Gli algoritmi sviluppati da Expertscape individuano le personalità più influenti in moltissime discipline mediche, considerando il numero e la qualità delle pubblicazioni scientifiche indicizzate nel database MEDLINE nell’ultimo decennio. Grazie alle sue ricerche riguardanti la malattia di Alzheimer e pubblicate in circa 600 articoli scientifici, il Prof. Frisoni, già direttore scientifico dell’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia, ora direttore della memory clinic di Ginevra, è stato indicato come primo esperto nazionale e quarto esperto a livello mondiale nell’ambito della malattia di Alzheimer. […]

17 Maggio 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Essere sinceri o mentire, questo è il dilemma!

A cura di Sara Gipponi Telling a “good or white lie”: The views of people living with dementia and their carers. Casey D, Lynch U, Murphy K, Cooney A, Gannon M, Houghton C, Hunter A, Jordan F, Smyth S, Felzman H, Meskel P. Dementia (London). 2019 Feb 25:1471301219831525. doi: 10.1177/1471301219831525. [Epub ahead of print]. Si stima che attualmente nel mondo 50 milioni di persone soffrano di demenza e che tale cifra sia destinata ad aumentare fino a raggiungere i 152 milioni entro il 2050. Con il progredire della malattia, la percezione della realtà del malato può confondersi con i ricordi di un periodo precedente della sua vita e questi ricordi possono diventare la realtà odierna della persona. Pertanto, un sintomo comune delle persone che hanno problemi di memoria o demenza è il chiedere spesso dei loro cari che sono già morti o il fare affermazioni non corrette. In queste situazioni chi si prende cura di loro (caregiver) si trova ad affrontare un dilemma: correggere il malato dicendo la verità o dire una bugia e dargli corda rispetto alle sue convinzioni non veritiere? […]

2 Maggio 2019|News Familiari|0 Comments

Un nuovo possibile biomarcatore di neurodegenerazione dall’esame del sangue

A cura di Giulia Quattrini Association Between Longitudinal Plasma Neurofilament Light and Neurodegeneration in Patients With Alzheimer Disease. Mattsson N, Cullen NC, Andreasson U, Zetterberg H, Blennow K. JAMA Neurol. 2019 Apr 22. doi: 10.1001/jamaneurol.2019.0765. [Epub ahead of print] Il neurofilamento leggero (NfL) è una proteina presente nel liquido cerebrospinale (CSF) ed è un marcatore di danno assonale. Grazie ai recenti progressi tecnologici è possibile misurare il livello di questa proteina tramite una semplice analisi del plasma del sangue. Nei pazienti con Malattia di Alzheimer (AD) è stato dimostrato un incremento dei livelli plasmatici di NfL, che sono risultati essere associati agli altri marcatori di malattia: atrofia, ipometabolismo e declino cognitivo. […]

2 Maggio 2019|News Medici|0 Comments

Incontro informativo: le nuove sfide della ricerca sulla Malattia di Alzheimer

A cura di Valentina Saletti In uno scenario che ha visto il fallimento di numerosi studi con molecole sperimentali per la cura della malattia di Alzheimer, l’obiettivo della ricerca di impegnarsi in nuove sfide, tra cui la prevenzione della malattia, resta in primo piano. L’Unità di Neuroimmagine ed Epidemiologia Alzheimer ha organizzato una serie di incontri sul territorio bresciano per parlare di questo argomento. Il primo incontro dal titolo “Malattia di Alzheimer: nuove sfide per la ricerca e opportunità di prevenzione” si terrà a Brescia, MERCOLEDÌ 22 MAGGIO alle ORE 15:00 presso il Punto Comunità di Borgo Trento, Via Trento 64/A. […]

2 Maggio 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Studio consapevolezza, attività cerebrale e benessere nell’anziano

A cura di Cristina Festari e Samantha Galluzzi Stiamo conducendo un nuovo studio di ricerca al fine di valutare se lo sviluppo della consapevolezza (mindfulness), che è la capacità di portare attenzione all’esperienza presente in modo aperto e non giudicante, abbia un’influenza positiva sull’attività del cervello e sul benessere cognitivo e psicologico dell’anziano. Un crescente numero di studi dimostra, infatti, che gli interventi basati sulla pratica della consapevolezza sono utili per gestire lo stress, migliorare le funzioni di memoria e di attenzione, i disagi psicologici e la salute somatica. […]

2 Maggio 2019|IN EVIDENZA|0 Comments

Dieta e decadimento cognitivo: che ruolo svolge il consumo di funghi?

A cura di Ilaria Passeggia The Association between Mushroom Consumption and Mild Cognitive Impairment: A Community-Based Cross-Sectional Study in Singapore. Feng L., Cheah I.K., Xi Ng M.M, Li J., Chan S.M., Lim S.L., Mahendran R., Kua E.H., Halliwell B. Journal of Alzheimer’s Disease. 2019;68(1):197-203. doi: 10.3233/JAD-180959. Il consumo regolare di funghi può rappresentare un fattore di protezione a livello cognitivo? Per rispondere a questa domanda, alcuni ricercatori dell’università di Singapore hanno analizzato i dati raccolti in uno studio della durata di 6 anni su 663 partecipanti ultra-sessantenni senza deficit cognitivi o con deterioramento cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment, MCI), condizione connessa alle prime avvisaglie di demenza. I risultati hanno permesso di rilevare un’associazione significativa tra il consumo di alcune tipologie di funghi e il benessere cognitivo nella popolazione anziana, legame che sembrerebbe essere indipendente da altre variabili quali età, genere, storia medica, fumo, alcool, attività fisica e sociale. […]

18 Aprile 2019|News Familiari|0 Comments

PET per l’amiloide: tra utilità clinica e rimborsabilità

A cura di Cristina Festari Nelle scorse settimane la prestigiosa rivista JAMA ha reso pubblici i dati preliminari di un vasto studio, Imaging Dementia—Evidence for Amyloid Scanning (meglio conosciuto come IDEAS), volto a valutare l’associazione tra l’esecuzione di una PET per amiloide e i successivi cambiamenti nella gestione clinica di pazienti affetti da disturbi cognitivi lievi o demenza ad eziologia incerta. […]

18 Aprile 2019|News Medici|0 Comments

Consapevolezza di malattia nella demenza ad insorgenza precoce e tardiva

A cura di Anna Mega Uno studio pubblicato su Alzheimer disease and associated disorders ha indagato la differenza nel livello di consapevolezza di malattia in persone affette da malattia di Alzheimer e demenza vascolare ad esordio precoce (YOD<65 anni) e tardivo (LOD≥65 anni). A tal fine sono stati esaminati – in 49 YOD e 83 LOD in fase lieve e moderata di malattia – il grado di consapevolezza di malattia, la funzionalità cognitiva e generale, l’umore, i sintomi neuropsichiatrici e la qualità di vita. […]

18 Aprile 2019|ULTIM'ORA|0 Comments

Studio multi-centrico Amyloid Microbiota Inflammation (A.M.I.)

A cura di Valentina Nicolosi Amyloid Microbiota Inflammation (A.M.I.) è uno studio multi-centrico, coordinato dal nostro laboratorio e finalizzato ad esplorare il collegamento tra malattia di Alzheimer e flora batterica (microbiota) intestinale ed orale. Recenti scoperte mostrano che l’abbondanza di particolari batteri nell’intestino è associata al deposito cerebrale di beta-amiloide, una proteina tossica per il nostro cervello legata allo sviluppo della malattia di Alzheimer. […]

18 Aprile 2019|IN EVIDENZA|0 Comments