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Il gene APOE4 e la biologia Alzheimer

A cura di Samantha Galluzzi e Elena Gatti Fortea J, Pegueroles J, Alcolea D, Belbin O, Dols-Icardo O, Vaqué-Alcázar L, Videla L, Gispert JD, Suárez-Calvet M, Johnson SC, Sperling R, Bejanin A, Lleó A, Montal V. APOE4 homozygozity represents a distinct genetic form of Alzheimer’s disease. Nat Med. 2024 May 6. doi: 10.1038/s41591-024-02931-w. Epub ahead of print. È stata diffusa recentemente dalla stampa nazionale la notizia della ‘scoperta’ di una nuova forma genetica di malattia di Alzheimer, nella quale gli individui portatori di due copie (omozigoti) della variante APOE4 del gene dell’apolipoproteinaE ‘quasi certamente si ammaleranno di Alzheimer’, come riportato su molti comunicati stampa. La variante genetica APOE4 è un fattore di rischio per la malattia di Alzheimer sporadica (non ereditaria) noto già da 30 anni. […]

16 Maggio 2024|News Medici|Commenti disabilitati su Il gene APOE4 e la biologia Alzheimer

Come sta chi cura: il progetto dell’Istituto Superiore di Sanità

A cura di Michela Rampini Tutelare e promuovere la salute di chi cura è una sfida che, negli ultimi anni, ha acquisito sempre maggiore rilevanza data la numerosità di persone impegnate quotidianamente nel ruolo di caregiver (le persone che si occupano dell’assistenza di una persona disabile, fragile o malata). Secondo una stima ISTAT di qualche anno fa sono circa 3 milioni e mezzo i caregiver familiari in Italia, nell’80%-90% donne. […]

16 Maggio 2024|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su Come sta chi cura: il progetto dell’Istituto Superiore di Sanità

Diabete, inquinamento atmosferico e assunzione di alcool tra i principali fattori di rischio nel processo di invecchiamento

A cura di Valentina Saletti Manuello J, Min J, McCarthy P, Alfaro-Almagro F, Lee S, Smith S, Elliott LT, Winkler AM, Douaud G. The effects of genetic and modifiable risk factors on brain regions vulnerable to ageing and disease. Nat Commun. 2024 Mar 27;15(1):2576. doi: 10.1038/s41467-024-46344-2. Con l’invecchiamento vi è una rete di regioni cerebrali che degenera prima ed in maniera più veloce rispetto al resto del cervello. In un recente studio pubblicato su Nature Communications alcuni ricercatori hanno dimostrato che questa rete è più vulnerabile al diabete, all’inquinamento atmosferico associato al traffico e all’assunzione di alcool. Questi sono tra i più dannosi fattori di rischio modificabili per l’invecchiamento precoce e lo sviluppo di patologie come la demenza. […]

2 Maggio 2024|News Medici|Commenti disabilitati su Diabete, inquinamento atmosferico e assunzione di alcool tra i principali fattori di rischio nel processo di invecchiamento

Maggio è il mese del caregiver: scopri gli eventi gratuiti dedicati a familiari, operatori e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica

A cura di Cristina Festari Maggio è il mese dedicato ai caregiver familiari, pilastri per l’assistenza e il benessere della persona fragile. Anziani, persone disabili, o malate possono contare a più livelli su queste fondamentali figure: dai bisogni emotivi a quelli psicologici, dalle necessità fisiche a quelle assistenziali i caregiver familiari, in modo gratuito, si prendono cura dei loro cari, spesso sacrificando il loro tempo e le loro energie senza nulla in cambio. Tuttavia, il ruolo del caregiver familiare è ancora poco riconosciuto e poco supportato. […]

2 Maggio 2024|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su Maggio è il mese del caregiver: scopri gli eventi gratuiti dedicati a familiari, operatori e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica

Corso online gratuito di InFormazione per familiari di persone con malattia di Alzheimer: una ricerca per prevenire gli effetti dello stress in chi assiste

Perché questa ricerca? L’assistenza domiciliare dei pazienti affetti da malattie di Alzheimer (AD) è spesso delegata a familiari, i cosiddetti caregiver informali. Tale assistenza può essere psicologicamente, fisicamente e finanziariamente onerosa e può esporre i caregiver a maggiore vulnerabilità per malattie psicofisiche. Studi sui tradizionali interventi di psicoeducazione (cicli di incontri in cui vengono fornite conoscenze teoriche e pratiche per l’assistenza) ne hanno dimostrato l’effetto positivo sul benessere psicofisico sia del caregiver che della persona assistita. L’apprendimento esperienziale attraverso la realtà virtuale (VR) è stato recentemente considerato un ulteriore metodo efficace per suscitare comportamenti empatici in ambito assistenziale. […]

18 Aprile 2024|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su Corso online gratuito di InFormazione per familiari di persone con malattia di Alzheimer: una ricerca per prevenire gli effetti dello stress in chi assiste

Impatto delle patologie amiloide e tau sull’atrofia cerebrale: uno studio longitudinale in individui cognitivamente sani

A cura di Giulia Quattrini Fujishima M, Kawasaki Y, Mitsuhashi T, Matsuda H; Alzheimer’s Disease Neuroimaging Initiative. Impact of amyloid and tau positivity on longitudinal brain atrophy in cognitively normal individuals. Alzheimers Res Ther. 2024 Apr 10;16(1):77. doi: 10.1186/s13195-024-01450-7. È noto che la concomitante presenza dei marcatori patologici per la malattia di Alzheimer, le placche amiloidi (A+) ed i grovigli neurofibrillari (T+), sia associata ad un più rapido decadimento cognitivo. Quel che è meno noto è il loro effetto sulla progressione dell’atrofia cerebrale nel lungo periodo. A tal fine, uno studio da poco pubblicato ha indagato l’effetto di A+ e T+ sulle traiettorie di neurodegenerazione corticale in una coorte di circa 370 soggetti cognitivamente sani che si sono sottoposti ad esame di risonanza magnetica. […]

18 Aprile 2024|News Medici|Commenti disabilitati su Impatto delle patologie amiloide e tau sull’atrofia cerebrale: uno studio longitudinale in individui cognitivamente sani

Tratti di personalità e benessere soggettivo come predittori di diagnosi di demenza e neuropatologia

A cura di Claudio Singh Solorzano Beck ED, Yoneda T, James BD, Bennett DA, Hassenstab J, Katz MJ, Lipton RB, Morris J, Mroczek DK, Graham EK. Personality predictors of dementia diagnosis and neuropathological burden: An individual participant data meta-analysis. Alzheimers Dement. 2024 Mar;20(3):1497-1514. doi: 10.1002/alz.13523. Epub 2023 Nov 29. Recenti studi hanno mostrato come i tratti di personalità e il benessere soggettivo possano essere un fattore predisponente e/o protettivo per la salute cerebrale, considerando il loro effetto sulla sfera comportamentale, emotiva e cognitiva, nonché sullo sviluppo di neuropatologia (es., attraverso l’adozione di determinati stili di vita e la resilienza cognitiva). Dal momento che questi fattori possono influenzare fattori di rischio modificabili di demenza ed essendoci ancora poche evidenze che legano personalità, benessere, insorgenza di demenza e segni di neuropatologia, la ricerca su questi aspetti è necessaria.  […]

4 Aprile 2024|News Familiari|Commenti disabilitati su Tratti di personalità e benessere soggettivo come predittori di diagnosi di demenza e neuropatologia

BHR ITALIA: progetto di sviluppo della piattaforma “Brain Health Registry Italia”

A cura di Dr.ssa Samantha Galluzzi Brain Health Registry Italia, il registro italiano per la salute del cervello, è un progetto unico ed innovativo promosso dall’IRCCS Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia. Sono tante le persone in Italia che vorrebbero partecipare a studi di ricerca sulla prevenzione, la diagnosi o la cura della malattia di Alzheimer e dei disturbi della memoria, ma spesso non hanno modo di venire a conoscenza degli studi disponibili e contattare i ricercatori che li conducono per segnalare la loro disponibilità a parteciparvi. […]

4 Aprile 2024|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su BHR ITALIA: progetto di sviluppo della piattaforma “Brain Health Registry Italia”

Stili di vita sani possono proteggere dal declino cognitivo anche in presenza di segni di neuropatologia cerebrale?

A cura di Ilaria Passeggia Dhana K, Agarwal P, James BD, Leurgans SE, Rajan KB, Aggarwal NT, Barnes LL, Bennett DA, Schneider JA. Healthy Lifestyle and Cognition in Older Adults With Common Neuropathologies of Dementia. JAMA Neurol. 2024 Mar 1;81(3):233-239. doi: 10.1001/jamaneurol.2023.5491. Secondo numerose ricerche, l’adozione di uno stile di vita sano può apportare benefici significativi a livello cognitivo anche in età avanzata. Ma cosa succede se il cervello presenta segni di neuropatologie cerebrali? Uno stile di vita sano potrebbe proteggere comunque dal declino cognitivo? […]

21 Marzo 2024|News Familiari|Commenti disabilitati su Stili di vita sani possono proteggere dal declino cognitivo anche in presenza di segni di neuropatologia cerebrale?

Presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia la prima infusione con lecanemab nella malattia di Alzheimer autosomica dominante

Investigatore Principale: Prof. Giovanni B Frisoni, Lab. Neuroimmagine ed Epidemiologia Alzheimer Co-Investigatore: Dr.ssa Samantha Galluzzi, Lab. Neuroimmagine ed Epidemiologia Alzheimer È stata effettuata presso l’IRCCS Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia la prima infusione di Lecanemab ad un paziente con malattia di Alzheimer autosomica dominante. Lecanemab è l’anticorpo monoclonale anti-amiloide sviluppato da Eisai e Biogen che ha ricevuto, a luglio 2023, l’approvazione da parte della FDA (Food and Drug Administration) per l’utilizzo nei pazienti con malattia di Alzheimer sporadica.  Lecanemab, infatti, ha dimostrato un effetto positivo sia nel ridurre il carico di amiloide cerebrale, sia nel rallentare la progressione dei sintomi clinici associati alla malattia. […]

21 Marzo 2024|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su Presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia la prima infusione con lecanemab nella malattia di Alzheimer autosomica dominante