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Associazione tra alterazioni microstrutturali del locus coerules e del nucleo basale di Meynert e declino cognitivo nella malattia di Alzheimer

A cura di Silvia Saglia Chu WT, Wang WE, Zaborszky L, Golde TE, DeKosky S, Duara R, Loewenstein DA, Adjouadi M, Coombes SA, Vaillancourt DE. Association of Cognitive Impairment With Free Water in the Nucleus Basalis of Meynert and Locus Coeruleus to Transentorhinal Cortex Tract. Neurology. 2022 Feb 15;98(7):e700-e710. doi:10.1212/WNL.0000000000013206. Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Neurology ha indagato la relazione tra il declino cognitivo nella malattia di Alzheimer (AD) e alterazioni microstrutturali precoci della sostanza bianca (white matter, WM) rilevabili attraverso la risonanza magnetica. […]

3 Marzo 2022|News Medici|0 Comments

Seminario gratuito: nuove prospettive sulla stimolazione dei circuiti cerebrali nei disturbi neuro-cognitivi

A cura di Cristina Festari Venerdì 4 marzo 2022 il nostro laboratorio ospiterà un evento formativo di interesse e attualità per i professionisti sanitari che si vogliono approcciare alle tecniche di stimolazione non invasiva per il trattamento dei disturbi neuro-cognitivi. I disturbi neuro-cognitivi come la malattia di Alzheimer, la demenza frontotemporale e lo stroke sono caratterizzati da deficit nelle funzioni cognitive. […]

3 Marzo 2022|IN EVIDENZA|2 Comments

Attività fisica svolta in aree inquinate: quali benefici per il nostro cervello?

A cura di Ilaria Passeggia Furlong MA, Alexander GE, Klimentidis YC, Raichlen DA. Association of Air Pollution and Physical Activity With Brain Volumes. Neurology. 2021 Dec 8;98(4):e416–26. doi: 10.1212/WNL.0000000000013031. Tra i fattori di protezione per la salute cerebrale sappiamo che l’attività fisica svolge un ruolo molto importante. Diversamente, l’esposizione all’inquinamento atmosferico rappresenta un fattore di rischio per il benessere del nostro cervello. Ma quale associazione c’è tra questi due aspetti? Cosa succede, cioè, se l’attività fisica viene svolta in aree con alto tasso di inquinamento? […]

10 Febbraio 2022|News Familiari|0 Comments

Un trattamento con stimolazione magnetica innovativo e personalizzato per la demenza di Alzheimer

A cura di Marco Esposito Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364718) in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia di Roma su un nuovo approccio di stimolazione cerebrale non invasiva nella malattia di Alzheimer. Questa ricerca ha lo scopo di valutare l’efficacia di due protocolli di trattamento che usano la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS) in pazienti con demenza di Alzheimer. La demenza di Alzheimer è caratterizzata da severe alterazioni fisiologiche che riducono la comunicazione fra le aree cerebrali. I trattamenti con stimolazione magnetica transcranica ripetitiva stimolano direttamente la corteccia cerebrale, cercando di ripristinare il funzionamento dell’area stimolata e la sua comunicazione con le altre aree. […]

10 Febbraio 2022|IN EVIDENZA|0 Comments

Rischio di demenza e vaccino antinfluenzale negli anziani

A cura di Monica Almici Veronese N, Demurtas J, Smith L, Michel JP, Barbagallo M, Bolzetta F, Noale M, Maggi S. Influenza vaccination reduces dementia risk: A systematic review and meta-analysis. Ageing Res Rev. 2022 Jan;73:101534. doi: 10.1016/j.arr.2021.101534. C’è una correlazione tra la vaccinazione antinfluenzale ed il rischio di demenza? E se sì, in quale direzione? Studi su modelli animali hanno evidenziato come l’incremento dell’attività della microglia stimolato dalla vaccinazione porta nei topi all’eliminazione degli accumuli di beta-amiloide e ad una riduzione della neuroinfiammazione, tali da determinare una minore incidenza della demenza. La vaccinazione antinfluenzale potrebbe quindi prevenire o ritardare l’insorgenza della demenza nei topi. E negli esseri umani? Vediamo cosa dicono gli studi osservazionali pubblicati sino a settembre 2021 su PubMed/Medline e Scopus sul legame tra rischio di demenza e influenza vaccinale nell’uomo.  […]

27 Gennaio 2022|News Medici|2 Comments

NEST4AD: uno studio di stimolazione magnetica non-invasiva per preservare la memoria

È attualmente attivo presso il nostro Centro lo studio NEST4AD, uno studio di stimolazione non-invasiva dei circuiti cerebrali coinvolti nella malattia di Alzheimer. L’obiettivo è quello di testare se la stimolazione magnetica transcranica ripetuta (rTMS) possa modulare la comunicazione tra le aree di una specifica rete neuronale, denominata “default mode network (DMN)”, la quale gioca un ruolo chiave per la memoria autobiografica ed episodica.  […]

27 Gennaio 2022|IN EVIDENZA|0 Comments

Invecchiamento e sistema immunitario

A cura di Valentina Saletti Charisis S, Ntanasi E, Yannakoulia M, Anastasiou CA, Kosmidis MH, Dardiotis E, Gargalionis AN, Patas K, Chatzipanagiotou S, Mourtzinos I, Tzima K, Hadjigeorgiou G, Sakka P, Kapogiannis D, Scarmeas N. Diet Inflammatory Index and Dementia Incidence: A Population-Based Study. Neurology. 2021 Dec 14;97(24):e2381-e2391. doi: 10.1212/WNL.0000000000012973. L’invecchiamento è associato ad alterazioni fisiologiche del sistema immunitario, che riguardano un processo chiamato immunosenescenza. Questo processo è caratterizzato da uno spostamento funzionale del sistema immunitario verso uno stato pro-infiammatorio di basso grado (inflammaging). Tale stato pro-infiammatorio sembrerebbe associato al deterioramento cognitivo e potrebbe contribuire alle cause più comuni di demenza. […]

13 Gennaio 2022|News Medici|0 Comments

Diagnosi precoce della demenza di Alzheimer: lo studio TMS-EEG

A cura di Marta Bortoletto Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364132) e in collaborazione con il San Raffaele di Milano sulla diagnosi precoce e sulla progressione della malattia di Alzheimer (AD). L’obiettivo dello studio è trovare nuovi marcatori precoci per la diagnosi di malattia di Alzheimer (AD), analizzando la connettività cerebrale attraverso la tecnica di coregistrazione della stimolazione magnetica transcranica con l’elettroencefalografia (TMS-EEG). […]

13 Gennaio 2022|IN EVIDENZA|2 Comments

Effetto clinico e biologico di fitochimici derivati dal limone nel declino cognitivo soggettivo.

Perché questo studio? Diversi fitochimici, cioè sostanze chimiche presenti naturalmente nelle piante, hanno dimostrato negli anni la capacità o il potenziale per migliorare il decadimento cognitivo. In particolare, auraptene, un fitochimico appartenente alla famiglia dei cumarinici, e naringenina, della famiglia dei flavonoidi, hanno dimostrato, in studi preclinici, un effetto neuroprotettivo, antinfiammatorio e antiossidante e di miglioramento di memoria e apprendimento. […]

22 Dicembre 2021|ULTIM'ORA|0 Comments

EMA esprime parere negativo per la commercializzazione di Aducanumab in Europa

A cura di Cristina Festari e Michela Rampini Il 17 dicembre, l’Agenzia del farmaco Europea (European Medicines Agency, EMA) ha negato l’autorizzazione alla commercializzazione di Aduhelm (Aducanumab) il primo trattamento che, diversamente dai farmaci sintomatici attualmente in commercio, agisce direttamente sulle cause della malattia di Alzheimer riducendo l’amiloidosi cerebrale. Il parere si basa sull’analisi dei risultati […]

22 Dicembre 2021|IN EVIDENZA|2 Comments