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DIADEMA: AI e imaging per un nuovo approccio alla diagnosi delle demenze

A cura di Giada Bianchetti Identificare precocemente chi è a rischio di sviluppare Alzheimer o altre forme di demenza resta una delle sfide più complesse della medicina moderna. Le neuroimmagini, e in particolare la risonanza magnetica strutturale, giocano un ruolo centrale nella rilevazione dei primi segni di neurodegenerazione. Tuttavia, nonostante la loro diffusione nella pratica clinica e l’alto potenziale per la valutazione di biomarcatori strutturali, manca ancora un sistema condiviso e standardizzato per la loro interpretazione. A questo si aggiunge la necessità di adattare i modelli esistenti, sviluppati soprattutto per la risonanza magnetica, anche ai dati provenienti da tomografia computerizzata (TC), una tecnica più economica e accessibile, che potrebbe portare l’uso di questi marcatori a un livello finora inedito nella pratica clinica. È in risposta a queste esigenze che nasce il progetto DIADEMA (novel neuroradiological workflow for the assisted DIAgnosis and management of DEMentia with Artificial intelligence),finanziato nel 2024 dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR. Coordinato dall’IRCCS Synlab SDN, il progetto coinvolge quattro unità operative, tra cui il nostro Laboratorio di Neuroimmagini ed Epidemiologia Alzheimer e il Laboratorio di Neuroinformatica dell’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli […]

3 Settembre 2025|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su DIADEMA: AI e imaging per un nuovo approccio alla diagnosi delle demenze

Nel cervello dei centenari: relazione tra livelli di amiloide e prestazioni cognitive

A cura di Martina Barbi Rohde SK, Luimes MC, Lorenz LMC, Fierro-Hernández P, Rozemuller AJM, Hulsman M, Zhang M, Graat MJI, van der Hoorn ME, Daatselaar DAH, Scheltens P, Richardson TE, Walker JM, Sikkes SAM, Hoozemans JJM, Holstege H. Amyloid-Beta Pathology and Cognitive Performance in Centenarians. JAMA Neurol. 2025 Jun 30:e251734. doi: 10.1001/jamaneurol.2025.1734.  Uno studio pubblicato di recente su JAMA Neurology ha esaminato la relazione tra patologia causata da accumulo di beta amiloide (Aβ) e funzioni cognitive in 95 ultracentenari che non riportavano deficit cognitivi, arruolati nel progetto olandese “100-plus Study”. Le prestazioni cognitive, valutate in media 10 mesi prima del decesso, sono state correlate ai riscontri neuropatologici post-mortem, inclusa la quantificazione della Aβ in varie aree cerebrali e la classificazione tramite la scala di Thal.  […]

24 Luglio 2025|News Medici|Commenti disabilitati su Nel cervello dei centenari: relazione tra livelli di amiloide e prestazioni cognitive

Idee per la stimolazione cognitiva in casa con oggetti di uso quotidiano

A cura di Cristina Festari Durante l’estate, alcuni servizi di supporto alle famiglie che convivono con persone con disturbi cognitivi si interrompono temporaneamente. In questo periodo, può non essere semplice trovare attività significative che occupino la giornata e stimolino le risorse residue della persona. Per questo, proponiamo di seguito alcuni semplici spunti di stimolazione cognitiva, da realizzare a casa utilizzando oggetti comuni. Queste attività favoriscono l’attivazione di funzioni come attenzione, memoria, linguaggio, in modo naturale e coinvolgente. Inoltre, rappresentano occasioni preziose per rinforzare la relazione affettiva tra chi cura e chi è curato.  […]

24 Luglio 2025|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su Idee per la stimolazione cognitiva in casa con oggetti di uso quotidiano

Approccio integrato per il supporto psicologico ai caregiver informali di persone con demenza: uno studio clinico randomizzato

A cura di Elena Gatti Kwok JYY, Cheung DSK, Zarit S, Cheung KS, Lau BHP, Lou VW, Cheng ST, Gallagher-Thompson D, Qian M, Chou KL. Multicomponent Intervention for Distressed Informal Caregivers of People With Dementia: A Randomized Clinical Trial. JAMA Netw Open. 2025 Mar 3;8(3):e250069. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2025.0069.  La crescente incidenza della demenza e l’impatto emotivo sui familiari che prestano assistenza rendono essenziale comprendere quali interventi psicologici siano più efficaci per sostenere i caregivers. Un recente studio pubblicato su JAMA Network Open ha valutato l’efficacia di un programma composto da più interventi di supporto psicologico per familiari di persone con demenza, includendo un’educazione di base sul caregiving, la promozione dell’autocura, tecniche per affrontare i comportamenti problematici dei propri cari, attività per stimolare il benessere quotidiano, la pratica della mindfulness e gruppi di sostegno, ciascuno con una durata tra 3 e 7 settimane e incontri svolti tramite telefonate individuali o videoconferenze di gruppo. […]

3 Luglio 2025|News Medici|Commenti disabilitati su Approccio integrato per il supporto psicologico ai caregiver informali di persone con demenza: uno studio clinico randomizzato

BHR ITALIA: progetto di sviluppo della piattaforma “Brain Health Registry Italia”

Responsabile: Dr.ssa Samantha Galluzzi, Lab. Neuroimmagine ed Epidemiologia Alzheimer Co-Responsabile: Dr. Giovanni Battista Frisoni, Lab. Neuroimmagine ed Epidemiologia Alzheimer Brain Health Registry Italia, il registro italiano per la salute del cervello, è un progetto unico ed innovativo promosso dall’IRCCS Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia. Sono tante le persone in Italia che vorrebbero partecipare a studi di ricerca sulla prevenzione, la diagnosi o la cura della malattia di Alzheimer e dei disturbi della memoria, ma spesso non hanno modo di venire a conoscenza degli studi disponibili e contattare i ricercatori che li conducono per segnalare la loro disponibilità a parteciparvi. […]

3 Luglio 2025|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su BHR ITALIA: progetto di sviluppo della piattaforma “Brain Health Registry Italia”

Restituzione dei risultati dei test sui biomarcatori per l’Alzheimer: cosa influenza la scelta dei partecipanti agli studi di ricerca

A cura di Martina Barbi Goswami S, Hartz SM, Oliver A, Jackson S, Ogungbenle T, Evans A, Linnenbringer E, Moulder KL, Morris JC, Mozersky J. Research Participant Interest in Learning Results of Biomarker Tests for Alzheimer Disease. JAMA Netw Open. 2025 May 1;8(5):e252919. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2025.2919.  Uno studio pubblicato di recente su JAMA Network Open ha analizzato i fattori associati alla decisione di ricevere o meno i risultati dei test con biomarcatori per la malattia di Alzheimer tra persone coinvolte in studi di ricerca clinica. L’indagine ha coinvolto 274 adulti privi di deficit cognitivi, di età pari o superiore a 65 anni, con dati disponibili sul genotipo APOE, imaging cerebrale o livelli plasmatici di amiloide. Condotto all’interno della coorte longitudinale Knight Alzheimer Disease Research Center (Knight ADRC), lo studio secondario Washington University Study of Having Alzheimer Disease Research Results Explained (WeSHARE) ha valutato per la prima volta l’adesione e le relative motivazioni alla restituzione dei risultati.  […]

12 Giugno 2025|News Medici|Commenti disabilitati su Restituzione dei risultati dei test sui biomarcatori per l’Alzheimer: cosa influenza la scelta dei partecipanti agli studi di ricerca

Partecipa al sondaggio promosso da Alzheimer Europe: la tua opinione conta!

A cura di Cristina Festari Chi vive ogni giorno la demenza — direttamente o accanto a una persona cara — conosce sfide, bisogni e domande che la ricerca da sola non può intuire. Per questo Alzheimer Europe ha lanciato un sondaggio rivolto a tutte le persone che vivono in Europa, con o senza demenza: per ascoltare davvero chi questa realtà la conosce da vicino.  […]

12 Giugno 2025|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su Partecipa al sondaggio promosso da Alzheimer Europe: la tua opinione conta!

Quale dieta per un invecchiamento in salute? Evidenze da uno studio prospettico su oltre 100.000 individui

A cura di Elena Gatti Tessier AJ, Wang F, Korat AA, Eliassen AH, Chavarro J, Grodstein F, Li J, Liang L, Willett WC, Sun Q, Stampfer MJ, Hu FB, Guasch-Ferré M. Optimal dietary patterns for healthy aging. Nat Med. 2025 Mar 24. doi: 10.1038/s41591-025-03570-5. Un ampio studio prospettico pubblicato su Nature Medicine ha analizzato l’associazione tra diversi regimi alimentari potenzialmente salutari e la probabilità di invecchiare in modo sano, definito come il raggiungimento dei 70 anni in assenza di malattie croniche e con funzioni cognitive, fisiche e mentali integre. L’analisi ha incluso 105.015 individui seguiti per trent’anni, con valutazioni dietetiche ripetute nel tempo mediante questionari. Al termine del follow-up, solo il 9.3% dei partecipanti ha soddisfatto tutti i criteri di invecchiamento sano. […]

22 Maggio 2025|News Medici|Commenti disabilitati su Quale dieta per un invecchiamento in salute? Evidenze da uno studio prospettico su oltre 100.000 individui

BHR ITALIA: progetto di sviluppo della piattaforma “Brain Health Registry Italia”

Responsabile: Dr.ssa Samantha Galluzzi, Lab. Neuroimmagine ed Epidemiologia Alzheimer Co-Responsabile: Dr. Giovanni Battista Frisoni, Lab. Neuroimmagine ed Epidemiologia Alzheimer Brain Health Registry Italia, il registro italiano per la salute del cervello, è un progetto unico ed innovativo promosso dall’IRCCS Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia. Sono tante le persone in Italia che vorrebbero partecipare a studi di ricerca sulla prevenzione, la diagnosi o la cura della malattia di Alzheimer e dei disturbi della memoria, ma spesso non hanno modo di venire a conoscenza degli studi disponibili e contattare i ricercatori che li conducono per segnalare la loro disponibilità a parteciparvi. […]

22 Maggio 2025|IN EVIDENZA|Commenti disabilitati su BHR ITALIA: progetto di sviluppo della piattaforma “Brain Health Registry Italia”

Valore diagnostico dei marcatori plasmatici in persone con declino cognitivo in relazione ad età, profilo clinico e genotipo APOE

A cura di Martina Barbi Diagnosis of Alzheimer’s disease using plasma biomarkers adjusted to clinical probability. Therriault J, Janelidze S, Benedet AL, Ashton NJ, Arranz Martínez J, Gonzalez-Escalante A, Bellaver B, Alcolea D, Vrillon A, Karim H, Mielke MM, Hyung Hong C, Roh HW, Contador J, Puig Pijoan A, Algeciras-Schimnich A, Vemuri P, Graff-Radford J, Lowe VJ, Karikari TK, Jonaitis E, Brum W, Tissot C, Servaes S, Rahmouni N, Macedo AC, Stevenson J, Fernandez-Arias J, Wang YT, Woo MS, Friese MA, Jia WL, Dumurgier J, Hourregue C, Cognat E, Ferreira PL, Vitali P, Johnson S, Pascoal TA, Gauthier S, Lleó A, Paquet C, Petersen RC, Salmon D, Mattsson-Carlgren N, Palmqvist S, Stomrud E, Galasko D, Son SJ, Zetterberg H, Fortea J, Suárez-Calvet M, Jack CR Jr, Blennow K, Hansson O, Rosa-Neto P. Nature Aging. 2024 Nov;4(11):1529-1537. doi: 10.1038/s43587-024-00731-y. Un ampio studio pubblicato di recente su Nature Aging ha valutato l’accuratezza dei biomarcatori plasmatici nell’identificare la presenza di patologia amiloide in pazienti con compromissione cognitiva. L’indagine ha coinvolto 6.896 pazienti di 11 coorti internazionali, sottoposti a valutazione neuropsicologica, prelievo ematico e, ove possibile, test di conferma tramite PET dell’amiloide o rachicentesi. […]

30 Aprile 2025|News Medici|Commenti disabilitati su Valore diagnostico dei marcatori plasmatici in persone con declino cognitivo in relazione ad età, profilo clinico e genotipo APOE