La Newsletter va in vacanza!

A cura di Daniele Altomare Carissimi lettori, la Newsletter di Centro Alzheimer va in vacanza per tutto il mese di Agosto! Torneremo puntuali nella vostra casella di posta elettronica a partire da giovedì 7 Settembre. […]

27 Luglio 2017|ULTIM'ORA|Commenti disabilitati su La Newsletter va in vacanza!

La capacità di acconsentire al trattamento nei pazienti con malattia di Alzheimer

A cura di Anna Mega La capacità decisionale, spesso compromessa nelle malattie neurologiche e psichiatriche, rappresenta un aspetto importante dell’autonomia personale. […]

18 Luglio 2017|ULTIM'ORA|Commenti disabilitati su La capacità di acconsentire al trattamento nei pazienti con malattia di Alzheimer

Come gestire i cambiamenti comportamentali?

A cura di Daniele Orlandi La morte cellulare nella malattia d’Alzheimer è un processo graduale che inizia da aree specifiche, per poi diffondersi lentamente in tutto l’encefalo.  […]

13 Luglio 2017|ULTIM'ORA|Commenti disabilitati su Come gestire i cambiamenti comportamentali?

Il ruolo dell’infiammazione nella malattia di Alzheimer

A cura di Valentina Nicolosi Una ricerca pubblicata nella rivista Brain rafforza l’evidenza che la neuroinfiammazione sia implicata nella malattia di Alzheimer (AD). In tale patologia neurodegenerativa l’accumulo della proteina β-amiloide e l’iperfosforilazione della proteina Tau formano, rispettivamente, placche senili ed ammassi neurofibrillari. […]

29 Giugno 2017|ULTIM'ORA|Commenti disabilitati su Il ruolo dell’infiammazione nella malattia di Alzheimer

Farmaci anticolinergici e declino cognitivo

A cura di Anna Mega Nonostante più studi abbiano messo in relazione l’utilizzo di farmaci anticolinergici (es. antidepressivi triciclici, alcuni antistaminici) con un maggior rischio di deterioramento cognitivo, non sono disponibili ad oggi dati longitudinali né forti evidenze che lo confermino. […]

22 Giugno 2017|ULTIM'ORA|Commenti disabilitati su Farmaci anticolinergici e declino cognitivo

Disturbi cardiovascolari e cervello, qual è la connessione?

A cura di Daniele Orlandi Ipertensione, diabete, dislipidemia e obesità sono associati con alterazioni precliniche della cognizione e della struttura cerebrale. Sebbene molti studi abbiano già evidenziato gli effetti di tali disturbi, spesso questi fattori sono stati studiati in modo isolato e non congiunto. […]

16 Giugno 2017|ULTIM'ORA|Commenti disabilitati su Disturbi cardiovascolari e cervello, qual è la connessione?

L’altro come cura: il ruolo della famiglia nella demenza

A cura di Valentina Nicolosi La qualità della vita familiare incide sul rischio di sviluppare demenza. Lo sostiene uno studio inglese durato 10 anni. I ricercatori hanno osservato l’incidenza di demenza tra persone cognitivamente sane all’inizio dello studio, valutando la qualità delle relazioni familiari di oltre 10.000 persone over 50. […]

8 Giugno 2017|ULTIM'ORA|Commenti disabilitati su L’altro come cura: il ruolo della famiglia nella demenza

Essere portatori del gene APOE-ԑ4 è vantaggioso per i maschi di età media

A cura di Anna Mega   Il gene APOE-ԑ4 rappresenta un noto fattore di rischio per lo sviluppo della malattia di Alzheimer. Gli autori di uno studio pubblicato su Cortex hanno indagato i suoi effetti sulla memoria a breve termine nella mezza età, tenendo in considerazione anche il genere. […]

1 Giugno 2017|ULTIM'ORA|Commenti disabilitati su Essere portatori del gene APOE-ԑ4 è vantaggioso per i maschi di età media

Omega 3, un acido grasso essenziale!

A cura di Daniele Orlandi L’Omega 3 è un acido grasso essenziale la cui presenza è concentrata soprattutto nelle membrane cellulari. Da alcuni anni a questa parte, la piccola molecola è stata protagonista di molti titoli di giornali per i suoi effetti benefici nel cervello (effetto anti-amiloide, anti-tau, anti-infiammatorio). […]

25 Maggio 2017|ULTIM'ORA|Commenti disabilitati su Omega 3, un acido grasso essenziale!

Camminare lentamente può essere un campanello d’allarme per la demenza

A cura di Valentina Nicolosi La velocità con cui camminiamo potrebbe rispecchiare la nostra salute cognitiva. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori australiani che ha chiesto a 681 anziani, sani o con deficit cognitivi, di camminare su uno speciale tappeto elettronico in grado di rilevare la loro velocità. […]

18 Maggio 2017|ULTIM'ORA|Commenti disabilitati su Camminare lentamente può essere un campanello d’allarme per la demenza