A cura di Sara Gipponi

Low Awareness of Scammers’ Tactics Linked to Dementia Risk in Cognitively Normal People.
Rubin R.
JAMA. Published online June 12, 2019. doi:10.1001/jama.2019.5765.

Le truffe agli anziani (es. falso agente del fisco o del servizio elettrico) rappresentano un grande problema per la salute pubblica, non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello psicologico e della salute fisica della vittima. La suscettibilità alla truffa è una componente della capacità decisionale, un’abilità complessa che sembra essere precocemente affetta da alterazioni cerebrali correlate all’età. Un recente studio su 935 anziani (età media 81 anni) ha mostrato che esiste una relazione tra la suscettibilità alle truffe e il rischio di demenza, anche tra persone cognitivamente sane. Tale studio ha valutato la consapevolezza e la suscettibilità dei partecipanti alle tattiche dei truffatori attraverso un questionario. Dopo circa 6 anni, chi aveva ottenuto un basso punteggio a tale questionario aveva il 60% in più di probabilità di sviluppare demenza rispetto a chi aveva ottenuto un punteggio alto. La suscettibilità alle truffe sembra essere un segnale molto precoce del fatto che qualcosa non vada a livello cerebrale; indipendentemente dal livello cognitivo di partenza, infatti, avere scarsa consapevolezza della truffa sembra essere un fattore di rischio in termini di probabilità di sviluppare in futuro problemi cognitivi. Inoltre, attraverso le autopsie cerebrali dei 264 partecipanti deceduti durante il follow-up, si è scoperto che quelli caratterizzati da “scarsa consapevolezza della truffa” avevano maggiori probabilità di presentare a livello cerebrale i cambiamenti patologici associati alla malattia di Alzheimer. Questo studio ha messo in evidenza una relazione tra la consapevolezza della truffa e i cambiamenti patologici della malattia di Alzheimer, ma si può anche ipotizzare un rapporto inverso: molti dei partecipanti, infatti, potrebbero aver avuto altri cambiamenti a livello cerebrale e tali cambiamenti potrebbero aver influenzato la suscettibilità alla truffa e i comportamenti decisionali complessi. Attualmente, non si conosce il ruolo che potrebbero svolgere altre malattie ed è per questo motivo che sono necessari nuovi studi per indagare ulteriormente questa relazione.

Potete trovare l’articolo originale al seguente link:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31188401