Giulietta ci chiede: “Sono la moglie di un uomo di 79 anni , da 8 ammalato di Alzheimer, ma da 4 anni completamente immobile e privo parola; io lo accudisco in casa e sono sempre alla ricerca di cure che possano alleviare la sua situazione. Qualche mese fa ho letto che l’amianto potrebbe essere causa dell’Alzheimer e che si può fare un semplice prelievo del sangue per verificarlo. E’ vero?”

Gentile Signora, il suo caso è particolarmente delicato anche perchè l’amianto è stato identificato come sostanza nociva per gli esseri umani tanto che uno dei tumori più aggressivi, noto come mesotelioma pleurico, ne è la diretta conseguenza. Devo però dirle che, se per il mesotelioma pleurico il collegamento con l’amianto è assolutamente diretto e di natura causale, ciò non è altrettanto vero per l’Alzheimer: l’amianto è, infatti, uno dei tanti fattori di rischio incriminati, insieme all’esposizione a ferro, rame, alluminio, solventi, campi elettromagnetici, aspartame, addirittura l’esposizione alla vaccinazione antinfluenzale, oppure a parecchie otturazioni dentali, sono tra i fattori (non cause) correlati allo sviluppo dell’Alzheimer, oltre a

innumerevli altri fattori, più o meno fantasiosi. Purtroppo, nessuno di questi fattori è stato confermato in più di uno studio – cosa indispensabile per essere sicuri che si tratti di un’osservazione reale. L’Alzheimer è una malattia molto complessa ed a probabile genesi multifattoriale ma le osservazioni sull’amianto non ci permettono di ascriverlo tra le cause certe del suo sviluppo. Spero di esserle stata utile.

Lo Staff di CentroAlzheimer.org