A cura di Ilaria Passeggia

Il Generation Study 2 è il nome di una importante sperimentazione farmacologica di prevenzione della malattia di Alzheimer partita da poco presso il nostro Centro San Giovanni di Dio. Oggi sappiamo che l’accumulo della proteina tossica beta amiloide nel cervello è una caratteristica centrale della malattia di Alzheimer e sembra avere un ruolo primario nella sua insorgenza ed evoluzione. Questa proteina comincia ad accumularsi nel cervello delle persone quando sono ancora sane, molti anni prima della comparsa dei più evidenti disturbi di memoria. Anche lo status genetico di una persona, in particolare la presenza di una o due copie di una variante del gene APOE, influenza il rischio di sviluppare la malattia. Il Generation Study 2 è rivolto a persone sane tra i 60 e i 75 anni, disposte e adatte a conoscere il proprio rischio di insorgenza della malattia di Alzheimer a causa dello status genetico e della presenza di elevati livelli di beta-amiloide nel cervello. Scopo dello studio è quello di valutare la sicurezza e l’efficacia di un farmaco sperimentale (CNP520) il cui specifico meccanismo d’azione inibisce l’attività di un enzima coinvolto nella produzione di beta amiloide, contrastando, idealmente, lo sviluppo della patologia e l’insorgenza dei sintomi. L’obiettivo è ancora più importante se si considera che, ad oggi, non vi sono trattamenti in grado di impedirne l’insorgenza o di arrestarne il decorso. Si tratta di uno studio randomizzato in doppio cieco verso placebo. Il trattamento, da assumere quotidianamente per via orale, durerà dai 5 ai 7 anni, durante i quali le persone che soddisfano una serie di criteri di inclusione, verranno assegnate in maniera casuale ad uno di tre gruppi di trattamento: CNP520 15 mg, CNP520 50 mg o placebo.

La sperimentazione coinvolgerà circa 2000 soggetti arruolati in circa 180 centri in tutto il mondo, tra cui l’IRCCS S. Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia. Il ricercatore principale, responsabile dello studio, è la dott.ssa Samantha Galluzzi.

 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare la dott.ssa Michela Rampini (indirizzo mail: nuovifarmaci@centroalzheimer.org tel. 0303501455).