A cura di Giulia Quattrini e Valentina Nicolosi

Presso il nostro Istituto è in corso uno studio finanziato dal Ministero della Salute (GR-2016-02364132) e in collaborazione con il San Raffaele di Milano sulla diagnosi precoce e sulla progressione della malattia di Alzheimer (AD). L’obiettivo dello studio è trovare nuovi marcatori precoci per la diagnosi di malattia di Alzheimer (AD), analizzando la connettività cerebrale attraverso la tecnica di coregistrazione della stimolazione magnetica transcranica con l’elettroencefalografia (TMS-EEG). Questa tecnica non invasiva è ampiamente utilizzata per testare la connettività effettiva su larga scala ed è promettente per comprendere la progressione della patologia e la sua relazione con gli aspetti clinici. E’ stato infatti recentemente scoperto che il declino cognitivo nell’AD è correlato con una misura di connettività effettiva basata su TMS-EEG e che riflette il tempo di trasmissione del segnale tra aree cerebrali connesse.

Il progetto è rivolto a persone tra i 60 e gli 85 anni. I partecipanti possono essere sani senza difficoltà cognitive oppure pazienti con decadimento cognitivo lieve di tipo amnesico (aMCI) o con malattia di Alzheimer, anche ad esordio precoce (quest’ultimi di età compresa tra i 50 e gli 85 anni).

Il protocollo prevede una valutazione neuropsicologica completa, una risonanza magnetica e una seduta di coregistrazione TMS-EEG. Gli esami saranno poi ripetuti dopo 18 mesi. Facoltativamente, è possibile effettuare il prelievo del liquido cerebrospinale tramite puntura lombare.

Il ricercatore principale, responsabile dello studio, è la Dr.ssa Marta Bortoletto (mbortoletto@fatebenefratelli.eu ; tel: 030 3501596). Per ulteriori informazioni relative allo studio è possibile contattare la Dr.ssa Valentina Nicolosi (vnicolosi@fatebenefratelli.eu tel. 030 3501335).