A.M.I. - Amyloid Microbiota Inflammation - Studio dell’associazione tra beta-amiloide, microbiota e infiammazione periferica nella malattia di Alzheimer.

Perché questo studio?

Recenti scoperte mostrano che alterazioni del microbiota, l’insieme di microrganismi residenti in simbiosi con l’organismo umano, potrebbero avere un’influenza sul deposito di beta-amiloide, una proteina tossica per il nostro cervello, e portare allo sviluppo della malattia di Alzheimer (AD). Come i batteri influenzino il funzionamento del cervello non è ancora noto ma un meccanismo potrebbe essere legato alla modulazione del sistema immunitario e infiammatorio. Il chiarimento di questi meccanismi potrebbe permettere la definizione di nuovi biomarcatori per la diagnosi precoce di Alzheimer ed aprire nuove opportunità terapeutiche.

Qual è l’obiettivo?

Studiare la relazione tra il microbiota nell’intestino e nel cavo orale, l’infiammazione e la cognitività in pazienti con decadimento cognitivo lieve, con malattia di Alzheimer ed in soggetti sani, di controllo.

A chi è rivolto questo studio?

A persone di età superiore o uguale ai 50 anni, senza deficit cognitivi, con decadimento cognitivo lieve o con malattia di Alzheimer.

Come verrà condotto?

È uno studio multi-centrico osservazionale che coinvolgerà un totale di 280 persone in 4 centri attivi Italiani, coordinato dal nostro laboratorio presso IRCCS San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia.

Chi è la persona responsabile dello studio?

Il ricercatore principale, responsabile dello studio, è la Dott.ssa Moira Marizzoni.

 

Per ulteriori informazioni relative allo studio è possibile contattare la coordinatrice dei clinical trials locale Dott.ssa Michela Rampini (nuovifarmaci@centroalzheimer.org – 0303501455)