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FAMIGLIARI E PAZIENTI

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Dott. GIOVANNI B. FRISONI, neurologo

Titoli di studio
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Brescia nel 1986 con 110 e lode e Specializzato in Neurologia presso l'Università degli Studi di Parma nel 1990. Tesi di laurea e di specializzazione pubblicate sulle riviste scientifiche internazionali Behavioral Brain Research e Stroke. Dal 1994 al 1998 ha frequentato una serie di corsi di specializzazione in epidemiologia e metodologia della ricerca alla Johns Hopkins University, School of Public Health, a Baltimore, Maryland.


Posizione lavorativa attuale
Dal 2013 è Neurologo clinico, Professore di Neuroscienze Cliniche presso l'Università di Ginevra - Svizzera, e direttore della Clinica della Memoria degli Ospedali Universitari di Ginevra. Dal 2013 è inoltre direttore scientifico del Centro Nazionale Alzheimer, Brescia - Italia, dove è anche responsabile del Laboratorio di Epidemiologia e Neuroimaging (LENITEM), e dell'Unità di Cura Traslazionale.


Esperienze cliniche
Durante la specializzazione in neurologia ha frequentato la clinica neurologica dell'Università di Brescia sotto la guida di Luigi A. Vignolo. Nell'aprile 1991 nasce il Dipartimento di Ricerca Clinica per la Malattia di Alzheimer, Centro Sperimentale della Regione Lombardia, presso l'ospedale San Giovanni di Dio - FBF, Brescia, ora Unità Operativa Alzheimer, di cui entra a far parte dello staff fondatore. Fino alla fine del 1999 ha pressochè sempre svolto attività clinica come responsabile del Day Hospital con finalità diagnostiche, terapeutiche e riabilitative. Dal maggio 2005 è responsabile dell'Unità Operativa di Psicogeriatria dell'IRCCS Fatebenefratelli.


Ricerca
Nel 1988, al secondo anno della scuola di specializzazione in neurologia, scrive il primo lavoro scientifico sul caso di un giovane paziente ricoverato per una apparentemente poco frequente neuropatia tossica (da disulfiram) e prende lo spunto per effettuare una revisione dei casi sino allora descritti e sottolineare alcuni aspetti di jatrogenesi.

Nel 1989 entra a far parte del Gruppo di Ricerca Geriatrica guidato da Marco Trabucchi. Nel 1990 coordina il suo primo studio epidemiologico durante il quale vengono intervistati circa 500 anziani residenti a Brescia. Con Luigi Ferrucci, ora Editore della maggiore rivista scientifica internazionale di geriatria e gerontologia, i Journals of Gerontology, affronta i problemi relativi alla disabilità, comorbilità, malnutrizione e qualità della vita dell'anziano.

Dal 1991 inizia a studiare specificamente le malattie neurodegenerative, in particolare la malattia di Alzheimer, di cui copre le problematiche che vanno dagli aspetti genetici e neurobiologici a quelli comportamentali e del caregiver. Sono del 1992 i primi studi di neuroimaging della demenza di Alzheimer e frontotemporale. Con Alberto Beltramello dell'Università di Verona, nel 1993 è pioniere dei primi studi italiani sui correlati morfometrici della malattia di Alzheimer e delle altre demenze. Nel 1994 è il primo in Italia a descrivere l'associazione fra l'allele e4 dell'apolipoproteina E e la malattia di Alzheimer.

Nel 1997-98 conduce lo studio The Special Care Units for Demented Persons in Nursing Home, finanziato dalla Commissione Europea. Dal novembre 1997 al giugno 1998 passa un periodo sabbatico presso il Karolinska Institute di Stoccolma, durante il quale approfondisce la nascente problematica degli stadi precoci di demenza (decadimento cognitivo lieve o Mild Cognitive Impairment). Dal novembre 1999 è responsabile del Laboratorio di Epidemiologia e Neuroimaging dell'IRCCS Centro San Giovanni di Dio di Brescia, dove guida la ricerca scientifica di oltre 20 ricercatori. Dal 2004 è Responsabile Scientifico dell'Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca (AFaR) della Provincia Lombardo Veneta (ospedali Fatebenefratelli dell'Italia Settentrionale).

Nel 2003-4 è stato professore a contratto di epidemiologia clinica presso l'Università dell'Insubria a Varese.

Dal 2003 è Responsabile Scientifico dell'Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca (AFaR) della Provincia Lombardo Veneta (ospedali Fatebenefratelli dell'Italia settentrionale), ramo scientifico del circuito Ospedali Fatebenefratelli (San Giovanni di Dio).

Progetti Internazionali
Il Prof. Frisoni è a capo di numerosi progetti di ricerca al livello nazionale e internazionale. Nel 2006 è Principal Investigator di ENIR – European NeuroImaging Repository, progetto europeo FP6 (www.enir.eu). Nel 2005 Principal Investigator di Pilot E-ADNI - The European Alzheimer's Disease Neuroimaging Initiative: a pilot study of the European Alzheimer's Disease Consortium, finanziato dell'Alzheimer's Association (http://www.centroalzheimer.it/E-ADNI_project.htm). Nel 2008 Principal Investigator di neuGRID - A Grid-Based e-Infrastructure for Data Archiving/Communication and Computationally Intensive Applications in the Medical Sciences, progetto FP7 da € 2.8 M (www.neuGRID.eu). Nel 2009 assume la guida del WorkPackage clinico di Pharmacog – Prediction of Cognitive Properties of New Drug Candidates for Neurodegenerative Diseases in Early Clinical Development, progetto Innovative Medicine Initiative finanziato per € 15M congiuntamente dalla Commissione Europea e dalle aziende del farmaco, e volto ad aumentare l'efficienza dello sviluppo dei farmaci per la malattia di Alzheimer. Nel 2010 è Principal Investigator del progetto Harmonization of Protocols for the Manual Tracing of the Hippocampus – Development and Validation of a Unified Standard Protocol: an EADC-ADNI Joint Effort finanziato dall'Alzheimer's Association, e Scientific Coordinator di DECIDE - Diagnostic Enhancement of Confidence by an International Distributed Environment progetto europeo FP7. Nel 2011 è Pincipal Investigator di NeuGRID for you – An expansion of NeuGRID services and outreach to new user communities progetto europeo FP7 e di CoEN GENFI: “The GENetic Frontotemporal Dementia Initiative (GENFI): a new multi-centre platform for the study of frontotemporal lobar degeneration. Nel 2012 è Principal Investigator del progetto Relationship between 18-flutemetamol Amyloid imaging and post surgery delirium in elderly, di GAAIN: Global Alzheimer's Association Interactive Network (per l'Europa), e dei progetti Clinical Assessment and Follow-Up of a Naturalistic Population of Patients Enrolled in an Amyloid Imaging Program in Memory Clinics in Brescia e Evaluation of Florbetapir (18F) PET in Subjects Participating to the IRCCS-FBF Protocol”. Dal 2013 è Principal Investigator di EMIF: “European Medical Information Framework e del progetto Italian DIAN: Italian Network for Autosomal Dominant Alzheimer's Disease and Frontotemporal Lobar Degeneration.


Produzione scientifica
È autore di oltre 350 pubblicazioni scientifiche indicizzate su PubMed di cui è primo o ultimo autore di oltre il 50%. Membro fondatore del comitato editoriale di The Lancet Neurology, la maggiore rivista internazionale di neurologia clinica, nonché di Alzheimer Disease & Associated Disorders, Journal of Neurology, e Aging Clinical and Experimental Research. Nel 2009 viene nominato Editor della Sezione di Imaging della rivista internazionale Neurobiology of Aging.


 


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