LA MALATTIA DI ALZHEIMER
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Tomografia ad emissione di positroni (PET)
La malattia di Alzheimer modifica anche la funzione cerebrale. L'accumulo di proteina beta amiloide porta, ancora prima della morte neuronale, a difficoltà dei neuroni di utilizzare la "benzina" necessaria al loro funzionamento, ovvero il glucosio.
Nella Tomografia a Emissione di Positroni (PET), glucosio debolmente radioattivo (fluorode-sossiglucosio) viene iniettato per via endovenosa e una serie di sensibilissimi rilevatori di radioattività permettono di seguire l'utilizzo del glucosio da parte del cervello.

Analogamente a quanto accade nell'ippocampo, nei cervelli che albergano una malattia di Alzheimer, anche se in fase molto precoce, l'utilizzo di glucosio è particolarmente scadente nelle regioni temporoparietali e del cingolo posteriore (frecce), aree notoriamente coinvolte nelle funzioni cognitive superiori.
1. La diagnosi precoce con i nuovi marcatori ...
2. Risonanza magnetica ad alta definizione
3. Tomografia ad emissione di positroni (PET)
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