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DIAGNOSI PRECOCE NELL'AMBULATORIO DELLA MEMORIA

La diagnosi precoce di Malattia di Alzheimer con i nuovi marcatori di neuro immagine e biologici

La malattia di Alzheimer non è più la "bestia nera" della geriatria e della neurologia.
Gli studi più recenti hanno insegnato che è causata dall'accumulo nel cervello di una proteina neurotossica, la beta amiloide, decine di anni prima dei tipici disturbi di memoria che nel giro di pochi anni portano a gravi difficoltà nelle usuali attività della vita fino alla totale perdita dell'autosufficienza.
E' oggi possibile riconoscere quando un cervello sta accumulando beta amiloide e porre diagnosi di malattia di Alzheimer quando il disturbo di memoria è ancora lievissimo e non disabilitante. Sono necessari esami sofisticati quali la Risonanza Magnetica ad alta definizione , la Tomografia a Emissione di Positroni (PET) con Fluorodesossiglucosio, e una rachicentesi (puntura lombare) con dosaggio liquorale di beta amiloide e proteina tau.
La diagnosi precoce è preliminare a interventi farmacologici con farmaci attivi sull'acetilcolina volti a mantenere integre le funzioni cognitive per un periodo di tempo fino ad un anno superiore a quanto accadrebbe lasciando il malato a sé stesso, a ritardare l'esordio della disabilità e a permettere l'utilizzo dei nuovissimi farmaci anti-amiloide.

La diagnosi precoce con l'uso della tecnologia diagnostica avanzata basata su risonanza magnetica, PET e rachicentesi, viene oggi effettuata a Brescia e Napoli. (richiedi informazioni)
"É possibile la diagnosi precoce?"


1. La diagnosi precoce con i nuovi marcatori ...

2. Risonanza magnetica ad alta definizione

3. Tomografia ad emissione di positroni (PET)

4. La rachicentesi


Per ulteriori informazioni, contattare: segreteria@centroalzheimer.org







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