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FAMIGLIARI E PAZIENTI

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ALZHEIMER: I SEGNI CLINICI

I segni clinici, a differenza dei sintomi che sono riferiti dal familiare o dal paziente, riguardano tutti quegli elementi che vengono rilevati dal medico mediante la visita clinica.
Di seguito sono riportati i criteri clinici (NINCDS-ADRDA) per la diagnosi di malattia di Alzheimer (McKhann G. et al, Neurology 1984;34:939-44).

Malattia di Alzheimer probabile:
-Demenza stabilita dall’esame clinico e documentata da scale di valutazione che indagano alcuni aspetti del comportamento (come la Dementia Blessed Scale oppure da punteggi medio bassi a test atti a misurare la presenza di decadimento cognitivo, come il Mini Mental State Examination (MMSE) o da esami simili e con la conferma di tali risultati deficitari ad altri test neuropsicologici.
-Deficit di 2 o più aree cognitive quali, ad esempio, il linguaggio, il ragionamento, la capacità di giudizio eccetera.
-Peggioramento progressivo della memoria e di altre funzioni cognitive
-Assenza di disturbi di coscienza
-Esordio tra i 40 e i 90 anni, più spesso dopo i 65
-Assenza di patologie sistemiche o di altre malattie cerebrali responsabili di deficit cognitivi e amnesici di tipo progressivo.

La diagnosi di AD probabile è supportata da:
-Deterioramento progressivo di funzioni cognitive specifiche quali il linguaggio (afasia), la gestualità (aprassia), la percezione (agnosia)
-Compromissione delle attività quotidiane ed alterate caratteristiche di -comportamento.
-Familiarità positiva per analoghi disturbi, soprattutto se confermati neuropatologicamente.
La diagnosi di Alzheimer probabile è supportata da risultati nella norma a test strumentali ed esami di laboratorio quali, ad esempio: tracciato EEG normale e/o con aumento aspecifico dell’attività cerebrale lenta, atrofia cerebrale visibile attraverso una TAC e che peggiora visibilmente quando si effettuano ulteriori esami a distanza di tempo l’uno dall’altro, assenza di infezioni nel liquor cerebrospinale.

Altre caratteristiche cliniche compatibili con la diagnosi di AD probabile, dopo aver escluso cause alternative di demenza:
-Plateau nella progressione della malattia
-Sintomi associati quali depressione. insonnia, disturbi di personalità, incontinenza sfinterica, reazioni verbali emotive o fisiche di tipo catastrofico. -Disturbi sessuali, calo ponderale.
-Altre anomalie neurologiche. soprattutto nei casi con malattia in fase avanzata, comprendenti segni motori quali ipertono, mioclonie, disturbi della marcia.
-Crisi epilettiche in fase avanzata di malattia.
-TAC normale per l' età.

Caratteristiche che rendono la diagnosi di AD probabile incerta:
-Inizio improvviso ed eclatante dei disturbi cognitivi: già in una fase precoce della malattia sono presenti segni neurologici focali come, ad esempio, emiparesi, emianestesie, emianopsia, disturbi del cammino all’esordio o in fase iniziale.
-Disturbi della marcia all'esordio o in fase iniziale.

Malattia di Alzheimer possibile:
Malattia di Alzheimer possibile. Presenza di sintomi tipici della demenza senza che vi siano altri disturbi neurologici, psichiatrici o sistemici (ad esempio malattia di Parkinson, schizofrenia, idrocefalia…) che possano causare demenza e in presenza di variazioni nell’esordio, nella presentazione o nel decorso clinico. Presenza di una patologia neurologica o sistemica concomitante sufficiente a produrre demenza, ma non considerata la vera causa della demenza (coesistono altre patologie oltre quella dementigena come ad esempio uno squilibrio tiroideo o un disturbo neuroendocrino).

Malattia di Alzheimer certa:
Malattia di Alzheimer certa: Presenza dei criteri clinici per la diagnosi di AD probabile e presenza di assemblamenti di proteina tau e beta amiloide nel cervello (placche e gomitoli neurofibrillari) insolubili e visibili solo mediante un’auotpsia.


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