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Prendersi cura di pazienti con demenza: genitori e…FIGLIE

A cura di Ilaria Passeggia The Relationship Between “What We Believe” and “How We Care” Among Daughters Caring for a Parent With Dementia. Chen CK, Clayton K, Chodosh J. American Journal of Alzheimer’s Disease & Other Dementias. 2017 Mar;32(2):90-95. doi: 10.1177/1533317517689875. Epub 2017 Jan 24. Spesso l’insorgere della demenza ha conseguenze non solo sul malato, ma anche sull’intero sistema familiare. Il caregiver, ossia chi si prende cura della persona malata, di fronte alle progressive prove che la demenza richiede di affrontare, può sperimentare stress ed emozioni negative quali irritabilità, ansia e senso di colpa. Tutto ciò si ripercuote sulle interazioni con il proprio caro e sulle sue reazioni emotive. […]

23 marzo 2017|News Familiari|0 Comments

Associazione in vivo tra proteina tau, atrofia corticale e sintomi clinici in pazienti con malattia di Alzheimer

A cura di Lorenzo Pini Association of In Vivo [18F]AV-1451 Tau PET Imaging Results With Cortical Atrophy and Symptoms in Typical and Atypical Alzheimer Disease. Xia C, Makaretz SJ, Caso C, McGinnis S, Gomperts SN, Sepulcre J, Gomez-Isla T, Hyman BT, Schultz A, Vasdev N, Johnson KA, Dickerson BC JAMA Neurol. 2017 Feb 20. doi: 10.1001/jamaneurol.2016.5755. [Epub ahead of print] Gli studi autoptici hanno dimostrato l’associazione tra i grovigli neurofibrillari formati da proteina tau e il fenotipo clinico e il pattern di neurodegenerazione in pazienti con malattia di Alzheimer (AD). Nel Febbraio di quest’anno, i ricercatori del Massachusetts General Hospital di Boston hanno condotto uno studio, tra i primi del suo genere, che ha valutato questa relazione in vivo negli stadi precoci di malattia di Alzheimer. […]

23 marzo 2017|News Medici|0 Comments

Non è mai troppo tardi per iniziare a dedicarsi ad un nuovo hobby!

A cura di Cristina Festari Gli anziani che intraprendono, anche in tarda età, nuove attività mentalmente stimolanti hanno un rischio minore di sviluppare decadimento cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment, MCI), lo stadio prodromico della malattia di Alzheimer. […]

23 marzo 2017|ULTIM'ORA|0 Comments

Trattamento non invasivo delle demenze

A cura di Daniele Altomare Presso l’IRCCS Fatebenefratelli è in corso uno studio pilota volto a testare i benefici clinici e cognitivi della stimolazione di specifiche aree del cervello in due diverse forme di demenza: la demenza di Alzheimer e la variante comportamentale della demenza frontotemporale. […]

23 marzo 2017|IN EVIDENZA|0 Comments

Delirium e declino cognitivo: quale base neuropatologica?

A cura di Elena Rolandi Association of Delirium With Cognitive Decline in Late Life: A Neuropathologic Study of 3 Population-Based Cohort Studies. Davis DH, Muniz-Terrera G, Keage HA, Stephan BC, Fleming J, Ince PG, Matthews FE, Cunningham C, Ely EW, MacLullich AM, Brayne C; Epidemiological Clinicopathological Studies in Europe (EClipSE) Collaborative Members. JAMA Psychiatry. 2017 Mar 1;74(3):244-251. doi: 10.1001/jamapsychiatry.2016.3423. Il delirium è un disturbo neuropsichiatrico caratterizzato da una alterazione improvvisa e fluttuante delle funzioni cognitive e dello stato di coscienza, che interessa circa il 20% dei pazienti anziani ospedalizzati. Recenti evidenze hanno mostrato che il delirium è un forte predittore del successivo sviluppo di demenza e dell’accelerazione del declino cognitivo e funzionale. Tuttavia, ad oggi, il substrato neuropatologico responsabile dell’associazione tra delirium e demenza non è ancora stato scoperto. […]

9 marzo 2017|News Medici|0 Comments

Fattori protettivi del declino cognitivo

A cura di Michela Rampini Predictive Factors of Rapid Cognitive Decline in Patients with Alzheimer Disease. Barbe C., Morrone I., Novella J.L, Dramè M., et al. Dement Geriatr Cogn Disord Extra 2016; 6:549-558 DOI: 10.1159/000450975 Un gruppo di ricercatori francesi ha condotto uno studio per capire se ci fossero e quali fossero i fattori predittivi e di rischio del rapido declino cognitivo in pazienti con malattia di Alzheimer lieve o moderata. Hanno definito “rapido declino cognitivo” una perdita di almeno 3 punti al test Mini-Mental State Examination (MMSE) nel corso di 12 mesi. […]

9 marzo 2017|News Familiari|0 Comments

Il bilinguismo ritarda la malattia di Alzheimer? La dimostrazione in uno studio italiano

A cura di Cristina Festari Secondo un interessante studio recentemente pubblicato da un team di ricercatori italiani coordinati dell’IRCCS San Raffaele di Milano, parlare più di una lingua può aiutare il cervello a resistere agli effetti della malattia di Alzheimer (AD). […]

9 marzo 2017|ULTIM'ORA|0 Comments

Demenza a Corpi di Lewy: lo Studio RVT 101-2001

A cura di Michela Rampini Nelle scorse settimane è partita presso il nostro laboratorio una nuova sperimentazione farmacologica rivolta a persone con diagnosi di Demenza a Corpi di Lewy. […]

9 marzo 2017|IN EVIDENZA|0 Comments

Amiloide corticale e rallentamento della marcia in anziani non dementi

A cura di Anna Tarallo Association of Brain Amyloid-β With Slow Gait in Elderly Individuals Without Dementia: Influence of Cognition and Apolipoprotein E ε4 Genotype. Nadkarni NK, Perera S, Snitz BE, Mathis CA, Price J, Williamson JD, DeKosky ST, Klunk WE, Lopez OL. JAMA Neurol. 2017 Jan 1;74(1):82-90. doi: 10.1001/jamaneurol.2016.3474. Il rallentamento motorio si manifesta nella fase preclinica della malattia di Alzheimer (AD), progredisce con lo sviluppo e l’evoluzione del decadimento cognitivo ed è associato a reperti autoptici tipici della AD. […]

9 febbraio 2017|News Medici|0 Comments

La terapia della luce come rimedio ai disturbi del sonno nelle persone con demenza

A cura di Anna Mega Le persone affette da demenza manifestano di frequente alterazioni del sonno che comportano un ulteriore carico per i familiari che se ne prendono cura. […]

9 febbraio 2017|ULTIM'ORA|0 Comments