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Confusione e comportamenti aggressivi nei pazienti con demenza, si possono prevenire o evitare?

A cura di Valentina Saletti Too Many Choices Confuse Patients With Dementia Hamdy RC, Lewis JV, Kinser A Depelteau A, Copeland R, Kendall-Wilson T, Whalen K. Gerontology & Geriatric Medicine. 2017;3:1-7. doi:10.1177/2333721417720585 Spesso chi assiste persone affette da demenza deve interfacciarsi con comportamenti e reazioni impulsive, che possono degenerare in escalation catastrofiche e difficili da gestire. […]

14 dicembre 2017|News Familiari|0 Comments

Accumulo di amiloide fisiologico dai 20 ai 60 anni

A cura di Elena Rolandi Increased florbetapir binding in the temporal neocortex from age 20 to 60 years. Gonneaud J, Arenaza-Urquijo EM, Mézenge F, Landeau B, Gaubert M, Bejanin A, de Flores R, Wirth M, Tomadesso C, Poisnel G, Abbas A, Desgranges B, Chételat G. Neurology. 2017 Dec 12;89(24):2438-2446. doi: 10.1212/WNL.0000000000004733. Epub 2017 Nov 17. L’accumulo di amiloide nel cervello è uno dei segni neuropatologici distintivi della malattia di Alzheimer. Finora l’amilodosi cerebrale è stata studiata in vivo tramite PET in persone sopra i 50 anni, mostrando che circa il 20-30% degli anziani cognitivamente sani risultano positivi all’esame. […]

14 dicembre 2017|News Medici|0 Comments

Stress associato al caregiving e rischio cardiovascolare

A cura di Anna Mega È noto come assistere una persona malata (caregiving) possa comportare, nel lungo periodo, ripercussioni sul piano fisico, emotivo e psicologico. […]

14 dicembre 2017|ULTIM'ORA|0 Comments

Malattia di Alzheimer in fase lieve: lo studio ABBVIE

A cura di Anna Tarallo Nelle scorse settimane è partita presso il nostro laboratorio una nuova sperimentazione farmacologica rivolta a persone con diagnosi di lieve decadimento cognitivo (MCI) dovuto ad Alzheimer o di Malattia di Alzheimer in fase lieve. […]

14 dicembre 2017|IN EVIDENZA|0 Comments

Relazione tra proteina beta-amiloide, tau e neurodegenerazione

A cura di Federica Ribaldi Local and distant relationships between amyloid, tau and neurodegeneration in Alzheimer’s Disease. Iaccarino L, Tammewar G, Ayakta N, Baker SL, Bejanin A, Boxer AL, Gorno-Tempini ML, Janabi M, Kramer JH, Lazaris A, Lockhart SN, Miller BL, Miller ZA, O’Neil JP, Ossenkoppele R, Rosen HJ, Schonhaut DR, Jagust WJ, Rabinovici GD. Neuroimage Clin. 2017 Sep 25;17:452-464. doi: 10.1016/j.nicl.2017.09.016. eCollection 2018. La malattia di Alzheimer (AD) è caratterizzata dall’accumulo di proteina beta-amiloide e proteina tau, da neurodegenerazione e declino cognitivo. La comprensione della complessa interazione tra questi meccanismi è ancora incompleta ed ulteriori studi che chiariscano tale interazione porterebbero a sviluppare nuovi interventi terapeutici efficaci.  […]

7 dicembre 2017|News Medici|0 Comments

Relazione tra dieta ad alto carico glicemico e amiloidosi cerebrale

A cura di Valentina Nicolosi La proteina beta-amiloide è una sostanza neurotossica che forma numerose placche senili, caratteristiche della malattia di Alzheimer e responsabili della distruzione delle sinapsi cerebrali. […]

7 dicembre 2017|ULTIM'ORA|1 Comment

Prevenire la malattia di Alzheimer: lo studio EARLY

A cura di Michela Rampini EARLY (che in inglese significa “prima” o “presto”) è il nome di una importante sperimentazione farmacologica di prevenzione della malattia di Alzheimer partita nelle scorse settimane presso il nostro Centro. […]

7 dicembre 2017|IN EVIDENZA|2 Comments

Alimentazione e buona salute

A cura di Daniele Altomare È da sempre risaputo che una corretta alimentazione influisce positivamente sulla nostra qualità della vita, e che stili alimentari scorretti sono invece la causa di diversi problemi di salute. Negli ultimi anni, recenti studi scientifici stanno cercando di approfondire quale [...]

30 novembre 2017|IN EVIDENZA|0 Comments

Demenza e telemedicina, una sfida possibile?

A cura di Sara Gipponi Dementia Care Comes Home: Patient and Caregiver Assessment via Telemedicine. Allison Lindauer, Adriana Seelye, Bayard Lyons, Hiroko H. Dodge, Nora Mattek, Katherine Mincks, Jeffrey Kaye, and Deniz Erten-Lyons. The Gerontologist, 2017, Vol. 57, No. 5, e85–e93 – doi:10.1093/geront/gnw206 Dal momento che il numero dei malati di demenza continua ad aumentare, è necessario andare incontro ai loro bisogni e a quelli di chi li assiste (caregivers) anche attraverso modelli innovativi di cura. Per molte famiglie, infatti, l’accesso all’assistenza è limitato da barriere geografiche, fisiche e/o psicologiche. Per esempio, i sintomi comportamentali del malato, come l’ansia, l’agitazione oppure l’apatia, potrebbero rendere il viaggio verso la clinica una situazione stressante e difficile da gestire. […]

30 novembre 2017|News Familiari|0 Comments

L’influenza della patologia cerebrovascolare sulla connettività funzionale in pazienti con malattia di Alzheimer

A cura di Lorenzo Pini Cerebrovascular disease on brain networks in prodromal and clinical Alzheimer’s disease Chong JSX, Liu S, Loke YM, Hilal S, Ikram MK, Xu X, Tan BY, Venketasubramanian N, Chen CL, Zhou J Brain. 2017 Nov 1;140(11):3012-3022 La risonanza magnetica funzionale a riposo permette di studiare l’architettura funzionale del cervello umano identificando come diverse aree corticali e sottocorticali sono connesse e organizzate funzionalmente in specifiche reti cerebrali. Le alterazioni della connettività funzionale osservate in pazienti con malattia di Alzheimer (AD) in alcune di queste reti, come il default mode network (DMN) ed il network esecutivo (EN), stanno emergendo come possibile nuovo biomarcatore per questa patologia. […]

30 novembre 2017|News Medici|0 Comments