European Prevention of Alzheimer’s Dementia (EPAD) Longitudinal Cohort Study (LCS)

Perché questo studio?

È oramai noto come i processi fisiopatologici associati alla malattia di Alzheimer inizino a manifestarsi già molti anni prima dell’insorgenza dei sintomi clinici, portando in pochi anni a gravi difficoltà nelle usuali attività della vita quotidiana fino alla totale perdita dell’autosufficienza. Diventa quindi fondamentale riuscire ad identificare in modo accurato le persone con una elevata probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer così da poter intervenire precocemente nel corso della malattia, prima che i sintomi si manifestino.

Qual è l’obiettivo?

Lo studio EPAD ha lo scopo di costituire una popolazione ben caratterizzata lungo un continuum di probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer nel corso del tempo. Tale probabilità viene calcolata considerando simultaneamente più fattori, come la funzionalità cognitiva, biomarcatori di malattia, fattori di rischio genetici e ambientali. Questo permetterà sia di sviluppare un accurato modello di malattia di Alzheimer che di avere una popolazione potenzialmente “pronta” a partecipare a sperimentazioni farmacologiche loro dedicate.

A chi è rivolto questo studio?

A persone di età superiore o uguale ai 50 anni, senza deficit cognitivi o con deficit cognitivi lievi.

Come verrà condotto?

Si tratta di uno studio longitudinale della durata di quattro anni, che non prevede la somministrazione di farmaci sperimentali. Lo studio coinvolgerà un totale di 6000 persone in circa 12 centri attivi a livello Europeo, tra cui il Centro IRCCS San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia.

Chi è la persona responsabile dello studio?

Il ricercatore principale, responsabile dello studio, è la Dott.ssa Samantha Galluzzi.

Per ulteriori informazioni relative allo studio è possibile contattare la coordinatrice dei clinical trials locale Dott.ssa Michela Rampini (nuovifarmaci@centroalzheimer.org – 030 3501455).