Alzheimer prodromico ed Alzheimer lieve - AZD3293

(ARRUOLAMENTO CONCLUSO A LUGLIO 2017)

Perché questo studio?

L’accumulo di beta amiloide a livello cerebrale rappresenta una caratteristica centrale della malattia di Alzheimer e sembra avere un ruolo significativo nella sua insorgenza ed evoluzione. Ad oggi non vi sono trattamenti in grado di rallentare o arrestare il decorso di questa malattia.

Qual è l’obiettivo?

Lo studio Amaranth si prefigge di valutare l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità del farmaco AZD3293, il cui specifico meccanismo d’azione inibisce la produzione di beta amiloide nel cervello riducendo l’attività di un enzima (BACE), contrastando, idealmente, la progressione della patologia. L’obiettivo è ancora più importante se si considera che, ad oggi, non vi sono trattamenti in grado di rallentarne o arrestarne il decorso.

Come verrà condotto?

Si tratta di uno studio randomizzato in doppio cieco verso placebo, rivolto a persone dai 55 agli 85 anni, affette da malattia di Alzheimer in fase precoce. Il trattamento durerà 118 settimane, durante le quali verranno eseguite 18 visite presso il centro e 3 telefonate di follow-up. Le persone che soddisfano una serie di criteri di inclusione, verranno assegnate in maniera casuale ad uno dei seguenti gruppi di trattamento: AZD3293 20 mg, AZD3293 50 mg o placebo.
La sperimentazione coinvolgerà un totale di circa 2202 soggetti arruolati approssimativamente in circa 200 siti in tutto il mondo, tra cui l’IRCCS S. Giovanni di Dio – Fatebenefratelli di Brescia.

Chi è la persona responsabile dello studio?

Il Principal Investigator, responsabile dello studio è il Prof. Giovanni B. Frisoni.

Per ulteriori informazioni relative allo studio è possibile contattare la coordinatrice dei clinical trials locale Dott.ssa Michela Rampini (nuovifarmaci@centroalzheimer.org – 030 3501455).