Associazione tra i livelli sierici di magnesio e il rischio di demenza

A cura di Giulia Quattrini Serum magnesium is associated with the risk of dementia. Kieboom, BCT, Licher S, Wolters FJ, Ikram MK, Hoorn EJ, Zietse R, Stricker BH, Ikram MA. Neurology. 2017 Oct 17;89(16):1716-1722. L’individuazione dei fattori di rischio modificabili rappresenta un potente alleato nella prevenzione di patologie per le quali le possibilità di trattamento sono attualmente molto limitate. […]

23 novembre 2017|News Medici|0 Comments

Dove inizia l’accumulo di amiloide nel cervello?

A cura di Elena Rolandi Earliest accumulation of β-amyloid occurs within the default-mode network and concurrently affects brain connectivity. Palmqvist S, Schöll M, Strandberg O, Mattsson N, Stomrud E, Zetterberg H, Blennow K, Landau S, Jagust W, Hansson O. Nat Commun. 2017 Oct 31;8(1):1214. doi: 10.1038/s41467-017-01150-x. Le placche di amiloide iniziano a formarsi nel cervello decenni prima dell’esordio di demenza di tipo Alzheimer. Ma dove inizia e come si espande l’accumulo di amiloide nel cervello nelle fasi che precedono i sintomi clinici?   […]

16 novembre 2017|News Medici|0 Comments

Consenso informato e malattia di Alzheimer

A cura di Anna Tarallo Measuring informed consent capacity in an Alzheimer’s disease clinical trial. Guarino PD, Vertrees JE, Asthana S, Sano M, Llorente MD, Pallaki M, Love S, Schellenberg GD, Dysken MW Alzheimers Dement (N Y). 2016 Sep 20;2(4):258-266. doi: 10.1016/j.trci.2016.09.001. eCollection 2016 Nov. Determinare con precisione ed efficacia la capacità di acconsentire alla ricerca di un partecipante è di fondamentale importanza per proteggere i diritti dei pazienti con malattia di Alzheimer (AD). […]

9 novembre 2017|News Medici|0 Comments

L’uso dei marcatori di malattia di Alzheimer nella pratica clinica

A cura di Federica Ribaldi Interpreting Biomarker Results in Individual Patients With Mild Cognitive Impairment in the Alzheimer’s Biomarkers in Daily Practice (ABIDE) Project. van Maurik IS, Zwan MD, Tijms BM, Bouwman FH, Teunissen CE, Scheltens P, Wattjes MP, Barkhof F, Berkhof J, van der Flier WM; Alzheimer’s Disease Neuroimaging Initiative. JAMA Neurol. 2017 Oct 16. doi: 10.1001/jamaneurol.2017.2712. [Epub ahead of print] La demenza di Alzheimer (AD) è preceduta da una lunga fase di “predemenza” definita spesso come decadimento cognitivo lieve (MCI). In questa fase, l’incidenza di progressione a demenza è del 50% nel corso di 3 anni. […]

2 novembre 2017|News Medici|0 Comments

Sistema immunitario e comportamenti ossessivi-compulsivi nella demenza frontotemporale

A cura di Lorenzo Pini Microglial NFκB-TNFα hyperactivation induces obsessive – compulsive behavior in mouse models of progranulin-deficient frontotemporal dementia Krabbe G, Minami SS, Etchegaray JI, Taneja P, Djukic B, Davalos D, Le D, Lo I, Zhan L, Reichert MC, Sayed F, Merlini M, Ward ME, Perry DC, Lee SE, Sias A, Parkhurst CN, Gan WB, Akassoglou K, Miller BL, Farese RV, Gan L. Proc Natl Acad Sci U S A. 2017 May 9 La demenza frontotemporale – che rappresenta circa metà dei casi di demenza che si manifestano prima dei 60 anni – è caratterizzata da disturbi linguistici e/o comportamentali che spesso risultano marcatamente invalidanti.  […]

26 ottobre 2017|News Medici|0 Comments

Invecchiamento fisiologico e cambiamenti endocrini: differenze di genere e fattori di rischio per la Malattia di Alzheimer

A cura di Giulia Quattrini Sex differences in Alzheimer risk: Brain imaging of endocrine vs chronologic aging. Mosconi L, Berti V, Quinn C, McHugh P, Petrongolo G, Varsavsky I, Osorio RS, Pupi A, Vallabhajosula S, Isaacson RS, de Leon MJ, Brinton RD. Neurology. 2017 Sep 26;89(13):1382-1390. Età e sesso rappresentano i due principali fattori di rischio per la Malattia di Alzheimer. Rispetto agli uomini, infatti, le donne hanno una maggiore probabilità di sviluppare la patologia e tale differenza sembra essere associata agli effetti cerebrali dei cambiamenti ormonali età-correlati.  […]

20 ottobre 2017|News Medici|0 Comments

Tauopatia indipendente da amiloidosi cerebrale associata a declino cognitivo soggettivo

A cura di Elena Rolandi Region-Specific Association of Subjective Cognitive Decline With Tauopathy Independent of Global β-Amyloid Burden. Buckley RF, Hanseeuw B, Schultz AP, Vannini P, Aghjayan SL, Properzi MJ, Jackson JD, Mormino EC, Rentz DM, Sperling RA, Johnson KA, Amariglio RE. JAMA Neurol. 2017 Oct 2. doi: 10.1001/jamaneurol.2017.2216. [Epub ahead of print] Nelle persone anziane, la percezione di un peggioramento delle proprie capacità cognitive in assenza di disturbi obiettivi, o declino cognitivo soggettivo (SCD), è associata ad un maggior rischio di successivo sviluppo di deficit cognitivi effettivi e ad alterazioni cerebrali indicative di malattia di Alzheimer. […]

12 ottobre 2017|News Medici|0 Comments

MINDSET STUDY – Annunciati risultati negativi del clinical trial Axovant di fase 3 su pazienti con Malattia di Alzheimer

A cura di Anna Tarallo L’intepirdina (RVT-101) è una molecola antagonista dei recettori della serotonina 5-HT6, che agisce promuovendo il rilascio di acetilcolina, neurotrasmettitore coinvolto in attività e processi cognitivi, quali vigilanza, memoria e capacità di giudizio, sviluppata dalla Axovant Sciences, per il trattamento della Malattia di Alzheimer (AD) e della Demenza a Corpi di Levy (LBD). […]

5 ottobre 2017|News Medici|0 Comments

Basi neurali dell’anosognosia nell’AD prodromico

A cura di Federica Ribaldi Anosognosia for memory deficits in mild cognitive impairment: Insight into the neural mechanism using functional and molecular imaging Patrizia Vannini, Bernard Hanseeuw, Catherine E. Munro, Rebecca E. Amariglio, Gad A.Marshall, Dorene M.Rentz, Alvaro Pascual-Leone , Keith A. Johnson , Reisa A. Sperling Neuroimage Clin. 2017 May 25;15:408-414. doi: 10.1016/j.nicl.2017.05.020. eCollection 2017. L’anosognosia è un termine utilizzato per indicare l’incapacità di riconoscere o di riferire un deficit, sia esso sensoriale, cognitivo o motorio. Questo è un sintomo frequente nei pazienti affetti da demenza di Alzheimer (AD), che spesso non hanno consapevolezza del proprio deficit mnestico. […]

28 settembre 2017|News Medici|0 Comments

La relazione tra le diverse concentrazioni naturali di litio nell’acqua potabile e il rischio di sviluppare demenza

A cura di Lorenzo Pini Association of Lithium in Drinking Water With the Incidence of Dementia Kessing LV, Gerds TA, Knudsen NN, Jørgensen LF, Kristiansen SM, Voutchkova D, Ernstsen V, Schullehner J, Hansen B, Andersen PK, Ersbøll AK. JAMA Psychiatry. 2017 Aug 23. Il litio, utilizzato in psichiatria come componente di alcuni medicinali per la stabilizzazione del tono dell’umore, è naturalmente presente in piccole quantità nell’acqua potabile, con livelli che possono oscillare tra diverse regioni geografiche. […]

21 settembre 2017|News Medici|0 Comments